Martedì 26 Ottobre 2021

L’elettrificazione della tratta Foggia-Manfredonia fondamentale per lo sviluppo delle attività portuali

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Il problema esposto dal sindacato all’assessora regionale alla mobilità

 

LA LINEA ferroviaria Foggia-Manfredonia e il corridoio multimodale con il porto alti fondali sipontino, sono stati l’oggetto di un incontro che Vito Masciale e Vincenzo Cataneo, rappresentanti dei sindacati Confsal e Fast Puglia, hanno avuto con l’assessora regionale ai trasporti e mobilità sostenibile Anna Maurodinoia.

DUE QUESTIONI complementari fra loro propostesi perentoriamente dopo che le aree retroportuali sono state classificate ZES (Zone economiche speciali) e ZFD (Zone franche doganali), il porto industriale di Manfredonia gratificato di un finanziamento di 120 milioni di euro per la sua rifunzionalizzazione. Due potenti premesse per il rilancio economico non solo di Manfredonia, che rischiano di rimanere vanificate dal momento che quelle aree speciali e quel porto così come rinnovato, risultano monche delle indispensabili vie di collegamento, isolate nel bel mezzo del golfo adriatico.

PROBLEMATICHE non nuove ma che parcheggiano nei meandri burocratici della Regione Puglia ma anche della Provincia di Foggia. I due sindacalisti hanno ricordato nel corso dell’incontro tenutosi a Bari, che «le istanze riguardanti ferrovia e porto, sono state inviate a suo tempo a presidente e assessore al ramo della Regione Puglia e al presidente della Provincia di Foggia, e sono la declinazione territoriale delle istanze presentate al Governo che si rifanno alle strategie e agli obiettivi individuati negli allegati ai documenti di economia e finanza del Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibile» non senza aver evidenziato «la necessità e l’urgenza, come sistema Paese, di dover garantire una equa connettività e accessibilità territoriale, sia infrastrutturale che nei servizi di trasporto, agli operatori economici e a tutti i cittadini, recuperando i divari esistenti soprattutto nel Mezzogiorno».

DI QUI L’URGENZA di realizzare collegamenti infrastrutturali con il porto alti fondali o industriale e le aree ZES, attraverso la elettrificazione della linea ferroviaria Manfredonia-Foggia connessa con la rete Ten-T nel nodo multimodale di Foggia a supporto delle aree Zes di Manfredonia nonché quelle Asi di Incoronata. Un tale aggiornamento tecnologico consentirebbe di realizzare il “trasporto combinato” proposto dalla Lotras a Brindisi. I camion viaggerebbero su ferrovia fino all’ultimo miglio dalla destinazione che verrebbe raggiunta autonomamente su gomma. Il risparmio in termini di decongestione del traffico e di sicurezza ambientale sono enormi, hanno ribadito i sindacalisti che hanno insistito sulla elettrificazione della tratta Foggia-Manfredonia che «consentirebbe un doppio sostanziale vantaggio: per i passeggeri che avrebbero a disposizione un servizio moderno ed efficiente; per il trasporto merci che avrebbero un collegamento privilegiato con il porto».

UN PROGETTO strutturale che «non può e non deve finire nuovamente nel dimenticatoio» hanno insistito Masciale e Cataneo nel riproporlo all’assessora Maurodinoia che ha dichiarato come «Da parte della Regione Puglia c’è la volontà di rafforzare il collegamento ferroviario tra il Capoluogo daunio al comune sipontino e il corridoio multimodale con porto alti fondali. Tale questione annosa potrebbe trovare una soluzione adeguata grazie al Piano Attuativo del Piano Regionale dei Trasporti, in fase di costruzione, che sarà ultimato a fine 2021». Ha annunciato una sua visita a Foggia nel prossimo ottobre ped dialogare con Provincia, Trenitalia e RFI.

Michele Apollonio

 

 

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