Mercoledì 27 Ottobre 2021

Ecco come la manfredoniana Giulia Fresca è tornata a casa sua

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LO HANNO CHIAMATO semplicemente “Progetto Giulia” dal nome della candidata alla carica di sindaca della città Giulia Fresca, proposta dalla coalizione “Agiamo-Manfredonia Nuova” per la consultazione elettorale del 7 novembre prossimo.

SONO SEI i candidati che si contenderanno, tra meno di un mese, il diritto ad indossare la fascia tricolore e dunque di governare la città nel prossimo quinquennio: Raffaele Fatone, Giulia Fresca, Gaetano Prencipe, Tommaso Rinaldi, Gianni Rotice, Maria Teresa Valente. Per la maggior parte sono persone note per aver ricoperto incarichi amministrativi (ex sindaco) o per la loro contiguità con la passata amministrazione comunale per la quale hanno espletato incarichi particolari (ex delegato all’Autorità portuale, ex staff del sindaco); il resto sono nuovi. Tra i rimanenti particolare interesse ha suscitato la figura di Giulia Fresca che pur essendo nata a Manfredonia ha vissuto in numerosi Paesi esteri (Europa e Asia) dove ha messo a frutto le sue complesse competenze di ingegnere specializzata nella gestione di progetti complessi e funzionali nei settori dell’innovazione e del trasferimento tecnologico; ma anche esperienze giornalistiche e amministrative al comune di Cosenza dove operando nel segno della legalità e civismo, è stata oggetto di minacce tanto che le autorità hanno dovuto assegnarle una scorta.

UN BAGAGLIO culturale eclettico e un senso della legalità che la manfredoniana Giulia Fresca ha messo a disposizione per quella che lei definisce «la mia città del cuore». Una decisione presa per caso e all’improvviso? No, tutt’altro.

A SPIEGARE modi e tempi con i quali si è arrivati ad affidare «a questa donna dal temperamento forte, dalle esperienze lavorative straordinarie, dall’impegno civile encomiabile» lo ha svelato Italo Magno, nel corso di un incontro con la gente indetto da Manfredonia Nuova e Agiamo, la coalizione che sostiene la sua candidatura per il 7 novembre prossimo.

«NOI DELLA COALIZIONE – ha detto – abbiamo avvertito forte e chiara la necessità di ricercare una personalità che rispondesse ai presupposti dettati per i componenti del prossimo governo cittadino in grado di assicurare quella svolta che tutta la città si attende, e cioè: discontinuità con le passate amministrazioni responsabili del collasso cittadino, capacità operative, onestà intellettuale, visioni innovative del futuro. Abbiamo pensato a diverse personalità autorevoli e fra questa l’ingegnere Giulia Fresca che come Manfredonia Nuova conoscevamo da diversi anni avendola invitata qui a tenere conferenze ma anche a esprimere pareri e consigli sulle tante note problematiche che opprimevano la città. Conosce pertanto anche approfonditamente i problemi di questo territorio. Confesso – ricorda Magno – che abbiamo esitato a chiederle di affrontare assieme a noi la battaglia per il riscatto di Manfredonia. Il timore che Giulia potesse non accettare si è dissolto alla sua risposta immediata: “Perché non dovrei accettare: accetto. È anzi l’opportunità che aspettavo per rendermi utile alla città che ho dovuto abbandonare da bambina, ma che mi è sempre rimasta nel cuore. Certo che voglio essere tra i miei concittadini a rendermi utile”. Ed ecco la nostra candidata sindaca. Giulia è tornata a casa sua per incarnare e interpretare tutte le ansie e le speranze di ciascun manfredoniano».

Michele Apollonio

 

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