Lunedì 6 Dicembre 2021

Fresca: “Nel futuro di Manfredonia c’è il Distretto Agroalimentare di Qualità e l’Agricoltura 4.0”

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Solo promuovendo il distretto Agro-alimentare di Qualità di Manfredonia e della Capitanata si potrà verificare l’efficienza delle tipologie di governance locale e valutare come, e in che misura, ciò corrisponda alla promozione di alcuni prodotti DOP/IGP.

Ma il futuro dell’agroalimentare deriva dall’implementazione tra Agricoltura 4.0 e Internet of Farming.

L’Unione Europea declina le linee guida dell’Agenda 2030 all’interno del nuovo piano Pac 2021-2027 (Politica Agricola Comune), facendo esplicito riferimento al modello Farm to Fork (F2F) quale standard di qualità e produzione eco-solidale.

L’Italia in questo scenario, pur rispettando sia gli obiettivi del contesto globale indicati nella Agenda 2030 dell’Onu, che quelli di sostenibilità e lotta allo spreco alimentare di Farm to Fork (F2F) del programma Pac, ha una esigenza locale da coniugare: la valorizzazione delle proprie eccellenze agroalimentari e la relativa promozione dei territori dove esse nascono e si trasformano. L’ultimo contributo nell’Atlante Rurale alla stagione di programmazione comunitaria che vede coinvolta Manfredonia risale al 2010 meglio definito come “Dossier del Sistema Locale dei Comuni di: Isole Tremiti, Manfredonia, Zapponeta”. Null’altro e soprattutto solo qualche finanziamento spot giunto per iniziativa privata e mai coordinata a livello comunale o distrettuale.

Oggi, l’Agricoltura 4.0 rappresenta la declinazione del connubio tra l’agricoltura di precisione e le comunicazioni digitali. Si basa sulla visione di un sistema sostenibile, governato dall’intelligenza artificiale in grado di elaborare dati generati da elementi di vario tipo (sensori, macchinari, camere…) e condivisi seguendo il paradigma di Internet (Internet of Farming).

Il risultato a tendere sarà quello di un modello di filiera in cui la tracciabilità F2F verrà applicata in modo pervasivo, a totale controllo delle dinamiche di domanda e offerta che si sviluppano nelle supply chain dell’agroalimentare. Senza questa evoluzione tecnologica orientata a un modello di oggetti e soggetti interconnessi, non si riuscirebbe a creare un legame tra le logiche Globali e quelle Locali.

Agricoltura 4.0 ha quindi l’obiettivo di legare la qualità con la quantità delle produzioni, permettendo, in questo modo, al tessuto agricolo e zooprofilattico di avere un ruolo nel contesto nazionale ed internazionale di Competence Center di Settore. L’Internet of Farming permetterà di valorizzare ulteriormente alcuni pilastri della cultura rurale locale e dunque italiana: la biodiversità e le colture autoctone, i cicli di produzione estensiva, il piano dei controlli e i disciplinari di produzione, il modello di filiera, gli istituti tecnici e le facoltà di agraria. Lo stesso modello di tracciabilità è quindi applicabile ed esteso all’intero settore dell’agroalimentare includendo anche le aziende di trasformazione e la grande distribuzione.

È ciò su cui oggi Manfredonia deve puntare. Ripartire da una Agricoltura che sia innovativa, che coinvolga e pretenda figure professionali altamente specializzate che possano formarsi sul campo e trovare soddisfazione nel lavoro della terra in maniera diversa dai “contadini” della nostra memoria. Servono professionisti validi in grado di usare macchinari evoluti di nuova generazione, di operare su sistemi colturali innovativi, rispettosi del terreno, della qualità dei prodotti e delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e serve competenza, amore e passione per il luogo dove si vive.

Comprendere che un processo produttivo non può più essere visto come un insieme di eventi indipendenti, ma come un vero e proprio ecosistema dove le azioni, le scelte, i comportamenti di ogni singolo attore devono leggersi come interdipendenti da altri non solo sul piano produttivo, ma anche ambientale, etico e sostenibile. L’adozione di tecnologie che aiutano a meglio interpretare le ricadute di ogni singola azione anche su altre, non apparentemente contigue, rappresenta la soluzione al miglioramento produttivo che renderà un alimento sempre di più un bene per tutti, con la sicurezza di tutti e per la sostenibilità dell’intero Pianeta. Manfredonia può e deve fare la sua parte. Lo dobbiamo ai nostri figli, così come i nostri padri ci hanno tramandato il meraviglioso esemplare di ulivo millenario ritratto in foto.

Giulia Fresca

Candidata Sindaco di Manfredonia

AgiAMO Manfredonia

Manfredonia Nuova

Sipontum

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Comunicati · News

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