Domenica 5 Dicembre 2021

Prencipe e gli accordi politici sul ballottaggio: “Incontro con Fresca proficuo, da Fatone finta neutralità per salvare la faccia con il Movimento 5 Stelle”

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All’indomani del primo turno delle elezioni amministrative del 7 novembre, che mi ha visto arrivare primo al ballottaggio, la coalizione che mi sostiene ha subito affermato che non vi poteva essere alcuna apertura con i candidati Rotice e Valente, quest’ultima candidata della coalizione formata da CON e MD, mentre ”con i candidati Fatone, Fresca e Rinaldi ci sono invece chiare affinità programmatiche, a partire dalla richiesta di metodi nuovi di democrazia partecipativa e dal bisogno di rigore morale, pulizia, legalità e rinnovamento profondo. Di questo è giusto tenerne conto. E’ per tale ragione che, ove fossero disponibili, siamo pronti a siglare con loro intese politiche, alla luce del sole, per condividere le scelte del prossimo governo della città”, così come occorreva raggiungere e coinvolgere “i cittadini (il 39%) che hanno scelto di non partecipare al voto”

Pertanto, a partire dallo scorso giovedì, ho dato seguito a questa chiara indicazione, invitando e incontrando i citati tre candidati esclusi dal ballottaggio, ai quali, preclusi apparentamenti formali, ho proposto accordi politici che, oltre ad una condivisione dell’idea di città che vogliamo realizzare e del comune patrimonio valoriale, proponevamo la condivisione di specifici punti programmatici (dando ai primi due anche la possibilità di esprimere candidature in giunta, a loro scelta, in quei settori che meglio avrebbero loro consentito di tradurre in impegni concreti gli obiettivi programmatici che hanno più a cuore, e, all’ultimo, di occuparsi direttamente di un tema di grande importanza per la vita quotidiana delle famiglie e dell’intera città (come la questione rifiuti: dalla migliore gestione del servizio alla relativa incidenza sul carico fiscale per le famiglie), su cui far valere l’approccio pragmatico ed anche la caratura tecnico-professionale dei candidati e dei componenti del loro movimento.

In particolare, nell’incontro da me tenuto con l’ing. Giulia Fresca, candidata della coalizione che comprende Agiamo, Manfredonia Nuova e Sipontum, dopo aver preliminarmente affrontato e chiarito quanto atteneva alle vicende di carattere personale, che avevano alterato e appesantito il toni del confronto e della corretta dialettica elettorale, abbiamo convenuto sull’esclusivo interesse al bene della città e sulla prioritaria attenzione al ripristino della piena legalità, dall’indirizzo politico alla composizione degli organi di governo, fino alla gestione dei servizi e della struttura amministrativa.

In particolare, prioritaria è stata ritenuta la riorganizzazione della tecnostruttura amministrativa (anche con l’immissione di nuove professionalità in grado di attingere al PNRR ed agli altri fondi europei), mettendola nelle condizioni di garantire rispetto delle regole, trasparenza, efficacia ed efficienza operativa a servizio di tutti, cittadini ed operatori economici, senza preferenze o vie privilegiate per alcuno.

Allo stesso modo, ci siamo ritrovati sull’adeguata attenzione da loro posta con particolare incisività sulla reale situazione delle condizioni economico-finanziarie del Comune, che richiedono un puntuale riesame della situazione del bilancio come dell’efficacia del piano di risanamento adottato.

Infine, tra gli altri temi affrontati, abbiamo verificato la comune sensibilità ai temi della salute dei cittadini e della tutela dell’ambiente e, in particolare, all’attenzione ed all’impegno da profondere nel seguire le vicende della bonifica delle aree rientranti nel SIN e delle aziende che si vorrebbero insediare, oltreché sul diniego da ribadire al progetto ENERGAS, rispetto al quale, anche per me, con la chiara volontà espressa nel referendum, i cittadini hanno dato una risposta definitiva e irrevocabile.

Sulla base di un confronto, che non esito a definire schietto, leale e proficuo – che ha in ogni caso posto fine ad un clima di diffidenza e non di ostilità reciproca – l’ing. Fresca si è riservata di convocare la sua coalizione e di far conoscere le loro determinazioni in merito.

Quanto agli altri due candidati, mentre Rinaldi si è limitato a comunicare che , all’esito dell’assemblea degli iscritti, Azione ha deciso di non aderire alla proposta e che lascerà libertà di voto agli iscritti e simpatizzanti, Fatone ha avuto un atteggiamento più articolato. In particolare, il giorno seguente all’incontro, Fatone e la lista Movimento 5 Stelle 2050 hanno rilasciato un comunicato in cui sostengono che lasceranno libertà di voto agli iscritti e simpatizzanti, senza però riferire che, nel frattempo, le altre tre liste che componevano la sua coalizione, compresa “La mia città – FATONE SINDACO” , con un’intesa probabilmente già siglata prima dell’incontro con me, hanno rilasciato un comunicato in cui sostengono laconicamente di voler appoggiare il candidato della destra Rotice e la sua coalizione (con un accordo che non si è successivamente tradotto in un apparentamento).

Su quali temi e punti programmatici abbiano stabilito una convergenza con la destra non l’hanno detto, come non hanno detto quali postazioni di governo siano state garantite dal candidato Rotice. Non lo so io, non lo sanno i candidati del M5S, non lo sanno i cittadini e, a quanto pare, non lo sanno nemmeno tutti i candidati di quelle tre liste, alcuni dei quali, nel frattempo, hanno dichiarato di non voler in alcun modo convergere a destra.

Questo mi porta a rimarcare quello che ho detto sin dall’inizio della campagna elettorale e che risulta scritto a chiare lettere nella prima pagina del nostro programma: la differenza non è tra vecchia e nuova politica, ma tra la bella e la brutta politica: la bella politica è quella che, tra l’altro, porta ad incontrare anche gli avversari, per trovare possibili punti di convergenza programmatica e per condividere le priorità dell’agenda di governo, stringendo accordi politici alla luce del sole e con l’unico interesse di dare soluzioni ai problemi della città.

La brutta politica –tralasciando, per ora, i comportamenti e i comunicati del candidato Rotice e della sua coalizione, di cui dirò a parte – porta invece ad assumere atteggiamenti ambigui, come quello di comunicare di voler lasciare liberi i propri elettori, senza però riferire che tre liste su quattro della stessa coalizione, compreso la lista che porta il nome del candidato Sindaco Fatone, hanno ufficialmente comunicato di voler appoggiare il candidato della destra, senza fare alcun riferimento ai contenuti dell’accordo che hanno sottoscritto. L’impressione che se ne ricava è che quella del candidato Fatone sia una finta neutralità per provare a salvare la faccia con gli attivisti e gli elettori del Movimento 5 Stelle e con gli stessi elettori che lo hanno votato, che certamente meritavano e meritano maggiore chiarezza.

Spetterà ancora una volta ai cittadini, Il 21 novembre, decidere a chi affidare il futuro della propria città.

Ho fiducia che, com’è accaduto il 7 novembre, gli elettori faranno di nuovo la scelta giusta.

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