Martedì 7 Dicembre 2021

Giusy Potenza simbolo del femminicidio dilagante

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L’articolata proposta al sindaco Rotice della consigliera comunale Giulia Fresca

AVEVA solo 15 anni Giusy Potenza quando venne rinvenuta sulla scogliera alla periferia di Manfredonia brutalmente uccisa dal cugino 28enne, per porre fine ad una relazione impossibile. Un omicidio efferato che sconvolse l’opinione pubblica non solo del centro sipontino. Ci vollero circa due mesi di meticolosa attività investigativa da parte della polizia per venire a capo di una vicenda morbosa e assurda che portò all’arresto del responsabile, un familiare condanno poi a 30 anni di carcere.

SONO trascorsi 17 anni e quel malvagio omicidio di una ragazzina che amava ancora giocare con le bambole, non è stato dimenticato, lo si indica anzi a simbolo della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebra il 25 novembre. E per dare concretezza ad una battaglia fondamentalmente culturale, la neo consigliera comunale Giulia Fresca si è resa promotrice della proposta di intitolare una strada, un luogo pubblico della città a quella giovane vittima della violenza maschile.

«VUOLE essere un gesto concreto per il percorso di sensibilizzazione volto a riequilibrare le disparità di genere e contrastare la violenza contro le donne, che oltre ad una violazione dei diritti umani, rappresenta un importante problema culturale e di sanità pubblica» ha affermato Giulia Fresca nell’annunciare che sottoporrà la proposta al sindaco Gianni Rotice, nella prima seduta utile del consiglio comunale.

«NEL NOSTRO Sud – argomenta la consigliera comunale – la violenza sulle donne nasce spesso dall’incapacità di quelle madri ad impartire ai propri figli un’educazione paritaria. Ciò è frutto della cultura maschilista, di quel maschilismo che si nutre e cresce nel cuore e nell’animo anche delle donne, che alimentano i concetti del pregiudizio e intimano al silenzio sottomesso nei confronti del maschio dominante».

LA CONSIGLIERA Fresca va oltre il richiamo della vicenda della uccisione di Giusy Potenza, per lanciare un progetto sociale più ampio, opportunamente articolato e più rispondente alle esigenze del nostro tempo. «Il ricordo di Giusy Potenza – spiega – dovrà essere un punto di partenza per pensare all’universo donna garantendo protezione fisica, strutture d’accoglienza in emergenza, aiuto sanitario, psicologico, legale, economico e un accompagnamento in un nuovo progetto di vita che porti la donna a superare il maltrattamento subito».

NELL’AUSPICARE il favorevole accoglimento da parte dell’amministrazione comunale delle proposte «elaborate in collaborazione con l’associazione Manfredonia Nuova e il contributo di tante ragazze manfredoniane», Giulia Fresca evidenzia come esse «riassumono la precisa consapevolezza del contributo fondamentale dato dalle donne alla storia e al mondo. L’intitolazione a Giusy Potenza assume pertanto anche una valenza di monito alla comunità e di sensibilizzazione delle giovani generazioni sulle tematiche di genere e sulla salvaguardia dei valori della vita».

Michele Apollonio

 

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