Martedì 18 Gennaio 2022

Rotice punta su una Giunta Comunale composta da giovani, molti alla prima esperienza

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Il 2 dicembre è stata ufficializzata la squadra che dovrebbe dare un nuovo volto alla città ed uno sprone a tutte le sue peculiarità: artistico-monumentali-ecologiche e potenziale economico. Il Sindaco Rotice tiene per se le deleghe al Turismo, Marketing Territoriale, Cultura, Innovazione tecnologica e digitalizzazione, Bandi e Finanziamenti, PNRR, Giovani e Talenti, Sanità, Frazioni Montagna, Riviera Sud, Borgo Mezzanone, Garante della Disabilità, Portualità e Protezione Civile. Tante deleghe per un sindaco che sin dai primi giorni da primo cittadino ha continuato a vivere la strada così come fatto in campagna elettorale e come dovrebbe essere. Deleghe che potrà mai gestire personalmente? Necessariamente servirà avvalersi di dirigenti o consulenti esterni. Nelle sue competenze settori strategici dove circoleranno importanti somme di danaro che ci auguriamo il nostro territorio potrà goderne per pianificare un futuro sostenibile evitando le dispersioni del passato. L’incarico di vice Sindaco è stato assegnato al giovanissimo Giuseppe Basta, 26 anni, candidato e più votato nella lista di Forza Italia (350 voti), laureato in Giurisprudenza nel febbraio 2021 al quale viene affidato l’incarico di seguire la transazione ecologica, le bonifiche, il ciclo dei rifiuti, decoro e verde pubblico, oltre alle autorizzazioni ambientali e paesaggistiche. L’assessorato degli Affari Generali ed il Personale, trasparenza e semplificazione amministrativa, lsu, organizzazione degli uffici, legalità e cittadinanza attiva è stato assegnato a Libero Palumbo, 48 anni, candidato nella lista Città Protagonista (531 voti) inizialmente nella coalizione a sostegno del candidato Sindaco Raffaele Fatone, passato con Gianni Rotice al ballottaggio. A guidare l’assessorato all’Urbanistica e Strategia delle Periferie sarà Anna Trotta, 38 anni, candidata nella lista E885 (117 voti) anche lei nella coalizione a sostegno del candidato Sindaco Raffaele Fatone poi passata a sostegno dell’attuale sindaco. Si occuperà del PUG (Piano Urbano Generale) dell’emergenza abitativa, della rigenerazione urbana, dei comparti, dell’eliminazione delle barriere architettoniche, vigilanza e abusivismo edilizio. Il settore Sviluppo, Occupazione e Sport sarà in carico del giovane Antonio Vitulano, 26 anni, Forza Italia (318 voti), imprenditore. A lui spetterà dare ossigeno e propulsione alle economie territoriali (Pesca, Agricoltura, Artigianato, Commercio), alle Start Up, alla cultura d’impresa, i rapporti con l’Università, la scuola e l’educazione civica. Seguirà settori a lui molto vicino come le attività sportive, associazionismo ed il tempo libero. Ad Angelo Salvemini, 41 anni, candidato nella lista Strada Facendo (719 voti) saranno affidati i Lavori Pubblici, infrastrutture, aree industriali, rete viaria, manutenzione beni pubblici, trasporti, polizia locale, grandi eventi. Ad Antonella Lauriola, 50 anni, nella lista Strada Facendo (475 voti), il delicato settore delle Risorse Finanziarie, Bilancio, patrimonio e demanio, appalti, contratti, contenziosi, aree mercatali, partecipate e controllate. A chiudere la squadra Grazia Pennella, 46 anni, unica non candidata alle recenti elezioni, segnalata da Fratelli d’Italia a cui sarà affidato l’assessorato al Welfare e Politiche di Genere. Seguirà il piano sociale di zona, le pari opportunità, la famiglia, l’integrazione socio-sanitaria, la disabilità, immigrazione ed i rapporti con le parrocchie. “Sono e siamo persone di parola e non di parole”, ha dichiarato ai microfoni di ManfredoniaNews.it il Sindaco Rotice. “Come promesso in campagna elettorale, ad una settimana dal mio insediamento a Palazzo di Città in tempi record ho presentato la squadra di governo, che è subito operativa e gli Assessori impegnati tutti i giorni a tempo pieno nello svolgimento delle loro funzioni. Una squadra ben assortita nelle competenze in rappresentanza della società civile, giovane (età media 40 anni), capace, brillante, perbene, concreta, con tanta voglia di impegnarsi per la città ed in discontinuità con il passato (nessuno dei componenti ha svolto ruoli di gestione amministrativa prima d’ora). Con questa scelta, condivisa con i partiti e le liste civiche della coalizione di maggioranza, si dà spazio alla meritocrazia ed alla competenza. La città voleva i giovani ed il cambiamento e, con questa squadra, dimostriamo che non era un semplice slogan elettorale, ma una scelta convinta e concreta. I temi da affrontare sono molteplici e non semplici, ma abbiamo le responsabilità di far ripartire Manfredonia attraverso le azioni e le soluzioni individuate nel programma di governo. Le sfide sono fatte per essere vinte ed io sono molto fiducioso anche perché so di poter contare su un’ottima squadra e sul sostegno dei miei concittadini”.

Gianni Rotice il 21° Sindaco di Manfredonia

 54 anni, tre figli, ingegnere civile, laureato al Politecnico di Bari, imprenditore nel settore delle costruzioni, con attività negli organismi di categoria, nei quali ha rivestito il ruolo di Presidente di Confindustria Foggia, Vice Presidente di Confindustria Puglia e componente del gruppo “Infrastrutture e Cultura” di Confindustria nazionale. In passato è stato, tra le altre cose, componente del CdA dell’Università di Foggia, del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale ed è membro del CdA del Consorzio Italian University Line, in rappresentanza della stessa Università di Foggia. Alla sua prima esperienza politica ed amministrativa, senza tessere da partito, ma da ‘civico’ di centrodestra, ha vinto al ballottaggio del 21 novembre sul candidato di centrosinistra Gaetano Prencipe. 11.545 i voti ottenuti, pari al 56,20 per cento dei votanti, contro gli 8.996 voti pari al 43,40 per cento dei votanti di Gaetano Prencipe. Al primo turno di domenica 7 novembre i suoi voti furono 7.426, ovvero il 25.89% contro i 7.529 di Prencipe con il 26.24%. Un sorpasso dunque con netta vittoria al secondo turno. Questi i numeri che hanno portato Gianni Rotice a Palazzo San Domenico, in un’elezione storica che ha visto terminare l’egemonia del centrosinistra a Manfredonia, sconfitto dopo un quarto di secolo di vittorie elettorali alle amministrative. Le liste che hanno sostenuto il neo-sindaco sono cinque, tre del tradizionale centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia (una parte) e Udc e due liste civiche (Strada Facendo e Io sono Gianni), divenute poi otto con l’accordo politico al ballottaggio, grazie all’appoggio di Città Protagonista, La mia Città e E885, che al primo turno erano nella coalizione di Raffaele Fatone, arrivato terzo. Una campagna elettorale lunga quella di Rotice, partita in anticipo rispetto a tutti, una corsa solitaria che ha poi trovato l’appoggio del centrodestra, soprattutto nella persona di Giandiego Gatta. Con Rotice in consiglio comunale vi saranno quindici eletti per la maggioranza, sette di Forza Italia, sei di Strada Facendo, uno per Fratelli d’Italia ed uno per Io sono Gianni, e nove consiglieri di opposizione, fra i quali quattro degli altri cinque candidati sindaco.

Raffaele di Sabato

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