Martedì 18 Gennaio 2022

Tommaso Rinaldi sulla prima giunta Rotice

1 3
E così, ieri è nata la prima giunta del sindaco Rotice.
Con la sola eccezione di Pennella, nessuna sorpresa rispetto ai rumors degli scorsi giorni; casomai, la vera sorpresa è lo stupore di chi si sorprende e sinceramente non ne capisco il motivo.
Può darsi, come afferma velenosamente più di qualcuno, che anziché “Giunta Rotice” si dovrebbe parlare della “Ludoteca di Gianni”, ma il popolo chiamato alle urne ha scelto tra circa 450 (QUATTROCENTOCINQUANTA!!!) candidati chi lo rappresentasse al meglio: se oggi Giuseppe Basta (350 voti) viene nominato vice- sindaco è perché è stato il più suffragato del suo partito, risultato primo in città; se Antonio Vitulano (318) è stato nominato assessore è perché, schede elettorali alla mano, risulta il secondo più suffragato del primo partito cittadino; se Anna Trotta (117) e Libero Palumbo (531) sono oggi assessori è perchè riscuotono la cambiale firmata nelle due settimane che hanno preceduto il ballottaggio; ad Angelo Salvemini (719), il più suffragato di tutta la competizione elettorale, puoi non dargli un assessorato? Ad Antonella Lauriola (475) cosa vuoi contestarle se, probabilmente, è l’unica del lotto piazzata nel suo contesto naturale? E la più votata tra le donne, Giovanna Titta (613) perché non dovrebbe avere un ruolo importante in questa nuova assise comunale?
Sono giovani? Non hanno esperienza? Beh, gli elettori lo sapevano anche prima di ieri, ma li hanno votati ugualmente e, come mi è stato insegnato, l’elettore ha sempre ragione.
Rotice avrebbe potuto scegliere alcuni assessori “tecnici” dall’esterno? Personalmente, l’ho sempre ritenuta una pratica molto scorretta nei confronti di chi si impegna in prima persona, mettendo in gioco la propria carriera e, a volte, beccandosi anche degli insulti gratuiti, come è accaduto ad alcuni candidati in passato ed in questa tornata elettorale. Troppo comodo nominare, a giochi fatti, rappresentanti di una presunta classe dirigente che, chiusi nelle loro pseudo torri eburnee, si sono pavidamente o altezzosamente negati alla richiesta di aiuto della città o, seppur gentilmente invitati, non hanno avuto nemmeno il coraggio di confrontarsi sui problemi della stessa, per timore di essere etichettati come simpatizzanti di uno schieramento politico…
Si potrebbe scrivere tanto altro ancora ma, anche se politicamente molto distante dalla compagine che ha trionfato alle scorse elezioni, oggi voglio solo augurare buon lavoro a Gianni Rotice e alla sua giovanissima giunta, con la consapevolezza che, se i giovani dovessero sbagliare, la responsabilità non sarà certamente da attribuire solamente a loro ma andrà ripartita tra chi li ha votati e chi si è proposto di supportarli in questa avventura.
E’ la democrazia, baby!
Articolo presente in:
Comunicati · News

Commenti

    Commenta

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

     

    MANFREDONIA VIDEO