Domenica 26 Giugno 2022

Tony Santagata e quel forte legame con Manfredonia

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Qualche giorno fa la notizia della scomparsa di Tony Santagata ha rattristato tutt’Italia. Il cantautore, originario di Sant’Agata di Puglia, nel corso della sua lunga carriera di cantante e cabarettista ha cantato la Puglia in tutte le sue sfaccettature. Non c’è persona che non conosca il suo brano forse più celebre, parliamo di “Quant’è bello lu primm’ammore”. Qualche mese fa il Santagata, fortemente legato alla nostra città, così si raccontava agli amici di ‘Inchiostro di Puglia’: “Mi chiamo Antonio, anche se tanti mi conoscono col mio nome d’arte che poi è il nome della mia città. Sì, vengo da Sant’Agata di Puglia, un comune di circa 2000 abitanti della provincia di Foggia. Allora da dove devo cominciare? Partiamo dall’inizio. Erano gli anni del primo dopoguerra quando a 15 anni partii dalla mia Sant’Agata per trasferirmi a Manfredonia, per studiare al Liceo Classico. Uno spostamento piccolo, ma per me ragazzino era come andare a vivere a Las Vegas. Da lì ho cominciato a cantare dappertutto, soprattutto alle Feste di Carnevale. Alla fine degli anni ‘50 una tradizione di canzone popolare “Pugliese” vera e propria non esisteva. O meglio, c’erano tanti cantanti nati in Puglia che cantavano in napoletano. C’erano delle strofette in dialetto (neanche canzoni intere) che conoscevano solo nei paesi, spesso riadattate da paese a paese. Ma nulla di più”. Poi qualcosa cambiò profondamente. Un legame, quello tra Santagata e la propria terra, che la Puglia (e Manfredonia) certamente non potranno dimenticare.

di Giovanni Gatta

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