Venerdì 20 Maggio 2022

Il voto del 12 giugno. Cosa accadrà in Capitanata? 

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Meno di un mese e gli italiani torneranno alle urne. Un test importante perché il 12 giugno si voterà in ben 970 comuni, di cui 21 capoluoghi di provincia e 2 di regione, Palermo e Genova. Ma si voterà anche per il referendum della giustizia e credo basti questo per dire che non sarà una scampagnata per i partiti perché si preannuncia una prova significativa non solo per la tenuta del Governo ma anche per verificare la tenuta delle alleanze, appesa in equilibri molto precari. In Capitanata il test riguarderà 12 comuni: Carpino, Castelluccio dei Sauri, Chieuti, le  Isole Tremiti, Monte Sant’Angelo, Motta Monte Corvino, Orsara di Puglia, Rignano e Rodi Garganico, Roseto Valfortore e Stornara. Se guardo lo scenario ai blocchi di partenza credo che le urne riserveranno poche novità. Azzarderò alcune previsioni in quelle che mi sembrano alcune sfide di una certa rilevanza come Monte Sant’Angelo e Rodi. In entrambe le comunità si ripropongono i sindaci uscenti, Pierpaolo D’Arienzo e Carmine D’Anelli, in queste comunità molto favoriti nei pronostici della vigilia. D’Arienzo ha lavorato intensamente in una condizione che ha dovuto fare i conti con poteri criminali ancora molto attivi. E nonostante quel suo temperamento apparentemente schivo ed austero, D’Arienzo ha mantenuto con fermezza il ruolo, reagendo alle intimidazioni e governando una città complessa e difficile con sufficiente autorevolezza. Significativo la stipula del gemellaggio con Saint Michel e con le Terre di Sacra in Val di Susa, due perle che la comunità montanara attendeva da anni. D’Arienzo dovrà sfidare Felice Scirpoli, con scarse chances di successo. Favorito anche il coriaceo Carmine D’Anelli. Conosco bene il personaggio sin dai tempi in cui era a Palazzo Dogana. Il suo è stato un mandato molto difficile perché ha dovuto azzerare un dissesto finanziario parecchio complicato, operazione riuscita in soli tre anni. E poi ha anche risolto il problema del porto, oggi pienamente funzionante. Se dovesse vincere, come penso, vestirà la fascia tricolore per la quarta volta. Michele Azzellino, suo ex amico, tenterà di rimuoverlo dallo scranno sindacale. Ma la vedo parecchio dura! A Orsara di Puglia passerà la mano Tommaso Lecce che si candiderà comunque consigliere nella lista che sosterrà Giuseppe Zullo, promettente ingegnere alla testa di una lista di giovanissimi. Sfiderà Mario Simonelli, un ritorno per lui che ha già un passato da sindaco. Ricordo che alle ultime elezioni Lecce vinse a sorpresa battendo sul filo di lana tutta la corte celeste dei maggiorenti dei partiti. Da seguire anche la sfida che andrà in scena a Carpino dove l’uscente Rocco Di Brina dovrà sfidare Rocco Ruo, passato armi e bagagli nel centrodestra dopo aver sostenuto Emiliano. Di Brina, valente dirigente medico e allievo del compianto prof. Pellegrino, ha avuto la capacità di intercettare oltre 25 milioni di euro di finanziamenti intervenendo in maniera molto incisiva nel centro storico. Una rigenerazione urbana molto ben riuscita quella attuata. Per Rocco Ruo la strada è molto in salita. L’impressione che San Cirillo d’Alessandria, patrono di Carpino, abbia benedetto il lavoro fatto da Di Brina è molto forte. Interessanti anche le discese in campo di Giosuè Del Vecchio, fedelissimo di Emiliano, che a Rignano sfiderà Di Fiore e Stanco, mentre a Castelluccio dei Sauri sembra profilarsi una grande coalizione per cercare di scalzare Mattia Azzone, vicinissimo al Presidente della Provincia Nicola Gatta. Presumo, infine, sia difficile per il centrodestra vincere la partita a Chieuti, dove Diego Iacono gode del sostegno di un centrosinistra molto compatto, mentre ad Ischitella c’è molto fermento nelle aree civiche per lanciare l’attuale vice sindaco Nobiletti, solo omonimo del più noto Giuseppe, primo cittadino di Vieste. E per concludere a Stornara Calamita e il suo vice Nigro, socialista ortodosso, dovrebbero avere gioco facile sulla proposta di Lucia Raffaele, giovane avvocato giuslavorista. Tutto questo prima che inizi la bagarre elettorale. Poi, si sa, l’urna riserva sempre delle sorprese. Ma le sensazioni che ho descritto non cadono dalla sfera di cristallo. Basta guardare i fatti, le circostanze, gli uomini e le donne che corrono la partita per dire, con un buon margine di certezza, quel che accadrà domani. Provare per credere.

Micky De Finis

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