Venerdì 24 Giugno 2022

Una agenzia per la casa per fronteggiare l’emergenza abitativa

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Manfredonia – Case popolari

UNA “Agenzia per la casa” che provveda alle varie e diverse problematiche inerenti a quella che è diventata un preoccupante emergenza abitativa. L’ha annunciata in consiglio comunale, rispondendo ad una interrogazione della consigliera di minoranza Maria Teresa Valente, l’assessora al welfare e politiche di genere Grazia Pennella, che ha fornito un esauriente e dettagliato quadro della complessa situazione casa. «L’Agenzia sarà dotata – ha aggiunto – di un Regolamento nel quale saranno indicate tutte le misure previste per fronteggiare e disciplinare il problema casa lasciato a lungo trascurato».

UN ISTITUTO quello dell’Agenzia per la casa previsto da una legge regionale del 2014 ma che non è stata mai attivata ed è pertanto probabile che nel frattempo si siano persi fondi utili. «Siamo riusciti a recuperare dalla Regione 35mila euro ai quali il comune ha aggiunto 50mila euro per dotare l’Agenzia di un fondo da utilizzare per favorire l’incontro tra il proprietario e l’inquilino della cosiddetta “fascia grigia”, vale a dire che non si trova nell’elenco degli assegnatari delle case popolari ma che non è neanche in grado di offrire garanzie per il pagamento del canone dell’alloggio che abita. In questo caso interviene il fondo di garanzia che vincola la somma necessaria, un deposito cauzionale, per garantire il proprietario dell’alloggio locato, della corresponsione del fitto per dodici mesi».

QUESTO per il prossimo avvenire, ma il presente espone una serqua di situazioni variegate che richiedono interventi immediati. «È un momento – ammette Pennella – di grande difficoltà. Il panorama è quanto mai assortito e ingarbugliato. Abbiamo trovato partiche depositate in casse abbandonate». Il punto di ripartenza è la determina dirigenziale del 21ottobre 2021 che ha dato ufficialità alla graduatoria definitiva per l’assegnazione delle case popolari. Per quelle da costruire (16 su 24) occorrerà attendere anche parecchio. L’assessora alla pianificazione urbana, Anna Trotta, ha riferito che sul programma di costruzione di nuovi alloggi, «pesa la mancata interlocuzione con la Regione protrattasi per dodici anni il che ha comportato la perdita di finanziamenti e dilazione dei progetti». Per recuperare alloggi occorre intervenire sulle tante situazioni anomale rispetto alle leggi vigenti.

IN COLLABORAZIONE con l’Arca, l’Agenzia regionale per la casa e l’ambiente che ha sostituito l’Istituto autonomo case popolari, l’assessora Pennella ha in corso una serie di interventi volti a districate una matassa ingarbugliatissima. «Abbiamo in corso – ha rilevato – numerose istruttorie su un elenco fornitoci dall’Arca volte ad appurare se gli inquilini hanno titolo o meno per occupare l’alloggio. Abbiamo già accertato la irregolarità in tre casi. Il personale dei Sevizi sociali ha un gran daffare per condurre con la dovuta attenzione e delicatezza le necessarie istruttorie».

UN APPUNTO stizzito la solerte e fattiva assessora Pennella, indirizza alla Regione Puglia per il mancato accredito del fondo per i contributi sui casi di morosità incolpevole. «Siamo in attesa che ci vengano girati per poterli assegnare. L’intento è quello di evitare gli sfratti aumentati anche di tre volte dopo la pandemia».

  Michele Apollonio

 

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