Martedì 6 Dicembre 2022

Ancora un Sipontino al vertice dello sport nazionale: Pietro Basta esordisce in serie A1 di Basket

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Da questa mattina non si parla d’altro negli ambienti sportivi cittadini: Pietro Basta, classe 2006, dalla SSD Giuseppe Angel alla serie A1, a Brindisi.

Il video tratto dal match di Serie A di Basket tra la Happy Casa Brindisi e VL Basket Pesaro con l’annuncio dell’ingresso in campo di Pietro Basta è diventato virale.

Pietro Basta, classe 2006, è il primo sipontino ad arrivare così in alto, nella massima serie nazionale, nella seconda disciplina sportiva del Paese. Prima di lui solo Matteo Totaro ha calcato con la mitica “Scandone Avellino” i parquet di serie A2.

Che prima o poi questo successo dovesse arridere alla SSD Giuseppe Angel era una cosa che molti pensavano per quanto fosse difficile da realizzare.

La passione, la dedizione assoluta e la profonda competenza arricchita costantemente da una presenza assidua, quotidiana sui parquet di tutta Regione ed oltre della presidente Loredana Lillo e dello staff tecnico guidato, dal main coach GianPio Ciociola, hanno già prodotto annate di ragazzi promettenti che non hanno trovato l’occasione, il momento giusto per “volare”. La stessa carriera di Umberto Brigida, da anni miglior play della serie C, avrebbe meritato campionati più prestigiosi.

Come succede spesso in questi casi, la passione per il pallone a spicchi in Pietro l’ha inculcata papà Giuseppe, ex cestista.

Nella SSD Giuseppe Angel”, Pietro, appena sedicenne, ha completato tutta la trafila delle squadre giovanili fino a disputare i primi campionati giovanili. “Con lui sempre squadre d’eccellenza”, confessa GianPio Ciociola. Lo scorso anno ha sfiorato, con i propri compagni, la vittoria del campionato under 16 élite, perdendo di sei lunghezze la finale regionale.

Delle sue qualità si sono accorti molte società di serie che hanno preso contatti con la società sipontina. La più convinta alla fine è stata Brindisi i cui tecnici hanno potuto vedere Pietro Basta sul campo contro loro formazioni, da avversario.

Oltre ad essere duttile tatticamente: “Gioca playmaker, ma tranquillamente può giocare da guardia.” Il coach sipontino, sottolinea:” È sempre a disposizione dei suoi compagni di squadra e ha uno spiccato senso del lavoro. Starebbe 5/6 ore al giorno di continuo in palestra ad allenarsi e invoglia i compagni di squadra a farlo.”

La giovanissima età non lo rende ancora completo e finito. Il talento è cristallino, GianPio Ciociola raccomanda al suo rampollo: ”Che non perda mai la voglia di migliorare e di ascoltare i consigli delle persone che gli sono accanto.” Come ha imparato a fare grazie anche agli insegnamenti della sua prima tifosa, mamma Anna Maria.

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