Martedì 6 Dicembre 2022

Il Commissario delle Zes Guadagnolo a Manfredonia

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SE NE PARLA da anni ormai, dal 2017 quando furono istituite nell’ambito degli interventi urgenti per la crescita economica del Mezzogiorno. Un lungo periodo di gestazione per mettere a punto un progetto ambizioso finalizzato alla creazione delle condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi. Il suo acronimo divenuto sempre più noto, è ZES, ovvero Zone economiche speciali. Una di queste facente parte della ZES Adriatica, è compresa in un’area tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo prospiciente al porto industriale di Manfredonia. Per le attività che si insedieranno al loro interno sono previsti agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative. Un progetto dagli orizzonti forieri di interessanti sviluppi che comincia ad entrare nella fase operativa.

LUNEDI 28 prossimo, il Commissario straordinario nominato dal Governo nell’aprile scorso, per la Zes Adriatica, Manlio Guadagnolo, sarà a Manfredonia per fare il punto sullo stato dell’arte della Zes del golfo sipontino. L’appuntamento è alle 10,30 all’Auditorium “Serricchio” al Palazzo dei Celestini. Con le rappresentanze di associazioni di categoria ed ordini professionali, saranno i sindaci di Manfredonia Gianni Rotice, e di Monte Sant’Angelo Pierpaolo D’Arienzo, il presidente del Consorzio ASI Foggia Agostino De Paolis, il Presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta.

«L’incontro di Manfredonia vuole imprimere una fortissima azione di animazione per spronare e incentivare imprenditori e investitori nell’area Zes» spiega il Commissario Guadagnolo.

Quale è la mission delle Zes?

  «Sviluppare la presenza dello Stato, attraverso il Commissario, in questi territori con una burocrazia amica delle imprese, al fianco delle imprese per sviluppare le iniziative imprenditoriali e creare sviluppo economico e occupazione nei territori interessati. Con i suoi circa 198 ettari questa parte della Zes Adriatica che ha nel porto di Manfredonia un fondamentale riferimento, costituisce un importante polo di attrazione industriale. Oltre ai 39 ettari dell’area retroportuale di Manfredonia, dei 75 di quella attigua ASI-Monte Sant’Angelo, ci sono anche gli 84 ettari della zona PIP dell’area industriale di Coppa del vento»

Ci sono riscontri positivi?

«Ci sono interessi anche importanti. Stiamo avendo delle istanze per il rilascio della Autorizzazione unica, il documento che entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza,

sostituisce tutte le procedure anche di ordine urbanistico, garantendo tempi certi e termini perentori. La mia venuta a Manfredonia per evidenziare ancora di più che ci troviamo di fronte ad una occasione unica e irripetibile per la realizzazione delle iniziative».

Sono stati presentati progetti?

  «Si. Sto incontrando degli imprenditori che mi hanno chiesto informazioni più dettagliate su situazioni di criticità che stiamo risolvendo».

Manfredonia ha avuto dei pregressi industriali dagli esiti anche nefasti: le nuove iniziative pongono problemi ambientali?

«Non più di tanto: sono progetti che vanno nella direzione comunque della salvaguardia ambientale anche perché questo è l’obiettivo del Piano di sviluppo strategico della Zes Adriatica. Conto quanto prima, nei primi di dicembre, di presentare in una conferenza, i primi tre mesi di attività dello Sportello unico digitale. Renderò conto le risultanze delle analisi dei vari territori Zes per verificare quelli che sono più attrattivi e quelli meno».

  Michele Apollonio

 

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