Martedì 18 Giugno 2024

Daspo e sicurezza pubblica

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CHE il tema della sicurezza pubblica preoccupi lo dimostrano, ad abundantiam, le parole dello stesso sindaco di Manfredonia Gianni Rotice allorquando in un commento alla notifica da parte della Questura di Foggia di tredici “Daspo urbano” ad altrettanti giovani manfredoniani di cui cinque minorenni, resisi responsabili di pericolose risse nel corso delle manifestazioni del carnevale scorso, afferma «dalla scorsa estate sui tavoli della Prefettura e delle forze dell’ordine, ho posto costantemente il tema delle baby gang e di alcuni pericolosi soggetti disturbatori delle serate della villa comunale e del centro storico di Manfredonia». Nel prosieguo della nota Rotice fa menzione di «diversi e pericolosi episodi» tant’è che «tanti cittadini chiedevano di individuare questi individui che compromettevano la sicurezza urbana e la serenità delle nostra comunità». Numerosi gli esposti dei cittadini.

LE FORZE dell’ordine massicciamente dislocate in città, sono intervenute e a seguito di accurata attività investigativa condotta dal personale del Commissariato della polizia di Stato di Manfredonia, sono stati individuati i responsabili di quegli episodi e denunciati «per i reati di lesioni aggravate e porto abusivo di armi». Per loro è scattato il Daspo urbano che vieta ai destinatari di frequentare le zone “calde” della città.

QUELLO di cui innanzi è solo un episodio dei tanti, come appunto evidenzia il sindaco, che purtroppo si verificano (non si sono attenuati gli echi della sparatoria al luna park durante la festa patronale) tant’è che la Questura di Foggia ha programmato l’intensificazione dei servizi interforze di controllo straordinario del territorio a conferma di una vera e propria emergenza legata a violenze e soprusi che si verificano durante le ore della movida. Ma la sicurezza pubblica non riguarda solo e unicamente episodi eclatanti di violenza, «ma è un tema sempre attuale che richiede attenzione costante» ha rilevato la consigliera Maria Teresa Valente in un intervento in consiglio comunale nel quale, facendosi eco di riflessioni di altri colleghi che hanno richiamato di sovente la questione per sollecitare misure strutturali della città, ha ricordato, per rimanere al Daspo, che tale dispositivo esiste già, introdotto dalla Commissione straordinaria nel Regolamento di polizia urbana ma non è stato mai attivato; Polizia urbana con l’organico dimezzato a causa dei prepensionamenti, dovrebbe essere considerata una priorità; e ancora: riprendendo le parole del sindaco «lo Stato siamo anche noi comunità, singoli cittadini» ha chiesto come mai l’amministrazione non ha organizzato, come da impegno sancito nel Protocollo d’intesa con la Prefettura di Foggia, tavoli di discussione e sensibilizzazione con scuole, parrocchie, associazioni.

E AL VICE sindaco Giuseppe Basta che richiamava interventi mirati per i giovani per «sensibilizzarli alla correttezza e alla cultura civile» è stato fatto notare che «l’unico presidio a loro riservato, il Laboratorio Urbano Culturale, che ha funzionato efficacemente per tanti anni, è stato trasformato da questa amministrazione in… “Fabbrica del carnevale”».

  Michele Apollonio

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