Venerdì 23 Febbraio 2024

Manfredonia 2014: PD e Politica da ritrovare

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Matteo Renzi, all’indomani del trionfo alle Primarie, il 9 dicembre, presentava i componenti della segreteria del Partito democratico: una segreteria in cui, per la prima volta, “ci sono più donne che uomini e l’età media è di 35 anni”.
Cosa accade, invece, a Manfredonia?
Ad oggi, 3 gennaio, non sono ancora noti( ufficialmente) i componenti della Segreteria. Tutto tace!
In un incontro “quasi” informale di novembre, il segretario cittadino presentava al Coordinamento/Direttivo la “sua” squadra: tredici componenti, una sola donna, alcuni dimissionari della passata segreteria e soprattutto la possibilità di autocandidarsi alla segreteria. Nessun compito assegnato, nessun piano di lavoro, nessuna certezza, tanta “approssimazione”.
Le anomalie della “squadra” proposta sono state davvero tante, ma soprattutto è apparsa chiara, da subito, la scarsa convinzione dello stesso segretario sul da farsi, con chi, come e quando
Ora però è il momento di fare chiarezza e di iniziare a lavorare.
Al PD di Manfredonia, agli iscritti, ai simpatizzanti “corre” l’obbligo morale e civile di far sentire la propria voce sulle tante problematiche locali e nazionali.
La sede del Partito democratico deve essere “aperta” per raccogliere idee, proposte, suggerimenti, segnalazioni; è necessario che il “partito” diventi il luogo di formazione, di confronto pubblico,informato, uno“spazio di discussione il più ampio possibile e in cui possano emergere di volta in volta le energie e le soluzioni migliori”. Il Partito deve essere uno “sfidante” dell’Amministrazione, in “concorrenza”, per le idee e le soluzioni, con la stessa.
C’è bisogno di un Partito democratico animato dalla partecipazione e dal volontariato, un partito dove maturano, grazie al confronto, idee e soluzioni innovative; un confronto necessariamente teso e problematico perché si sviluppa tra persone con interessi, conoscenze e valori diversi.
Non se ne può più di un partito dove tutto viene deciso da “quattro amici/nemici” al bar, dove tanti cittadini e cittadine non entrano più da tempo, dove vedi sulla soglia le “solite” facce nelle occasioni importanti, il partito dei “triumviri” : Riccardi, Campo, Bordo; un partito che ormai da troppo tempo è davvero “poco” democratico.
Bisogna recuperare la stima, il sostegno, la speranza di tanti, troppi, che sono stati “intrappolati dalla rete” del Movimento 5Stelle.
Non possiamo pensare di affidare la Politica alla “democrazia” della Rete vista, soprattutto dai giovani, come libera e innovativa.
Guardando con grande rispetto e attenzione agli elettori/simpatizzanti del Movimento 5Stelle, è necessario fare alcune considerazioni:la Rete non è di per sé democratica, libera, innovativa. La democrazia, la libertà, l’innovazione vanno costruite, vissute e conquistate in rete come nel resto del mondo: la democrazia partecipativa non si aziona da sola.
Il popolo della rete, la democrazia diretta, la politica dal basso sono retoriche contemporanee, spesso false.
La presunta verità della Rete è tutta da verificare:chi analizza i reali seguaci di Grillo? Con quale “attrezzatura” critica leggiamo i post, i blog dei cosiddetti influencer?
Come distinguiamo, nel mondo digitale, libere comunità di confronto con la formazione di oligarchie autoreferenziali o di veri e propri gruppi di potere?
La Rete senza una collettiva capacità culturale e di discernimento può creare problemi alla buona politica, al rafforzamento democratico dello spazio pubblico.
Diventa quindi indispensabile offrire, soprattutto alle ragazze e ai ragazzi, lo “spazio” della Politica per costruire insieme un progetto culturale profondo, critico, per avere protagonisti autonomi e autentici del tempo che viviamo.
Democrazia e comunicazione, idee e progetti condivisi, capacità di ascoltare e trovare nuove soluzioni a vecchi problemi, rinnovamento culturale e di pensiero, oltre che di persone: ora è il momento per il PD di raccogliere queste sfide e cominciare, senza indugio, a fare Politica, che è secondo un’antica definizione scolastica l’ “Arte di governare”.
Al “giovane” segretario del Partito Democratico di Manfredonia l’onore, non l’onere, di far ripartire, al più presto, il partito, senza chiusure o prese di posizione, ma semplicemente lavorando insieme con umiltà, passione e coraggio.

Michela Quitadamo

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Commenti

  • Ora è il TEMPO!

    Le feste stanno per finire tra qualche ora, si può tornare/cominciare a lavorare seriamente per questa comunità?

    Cosa fanno “Quelli che…” vorrebbero cambiare?
    Forse è troppo comodo e utile stare così, facendo finta in alcuni momenti di smuovere un po’ le acque.

    DOC 06/01/2014 9:37 Rispondi
  • Grillo, Berlusconi e Renzi i tre politici più seguiti sui social network secondo l’Oboscore a Capodanno: http://www.ideacreativa.it/oboscore-la-classifica-dei-politici-piu-seguiti-nel-primo-giorno-dellanno/

    zoil 06/01/2014 9:31 Rispondi
  • E i “renziani” di Manfredonia dove sono?

    Cittadina 05/01/2014 16:26 Rispondi
  • Finalmente qualcuno/a che dice qualcosa e cerca di far svegliare i Manfredoniani.

    Ma pare che nessuno voglia ascoltare: “sordi” perché non si ha alcuna voglia di sentire e di CAMBIARE, di RINNOVARE!

    Novità 05/01/2014 16:25 Rispondi
  • Teniamo alta l’attenzione su questi aspetti e questi temi che riguardano la nostra città. C’è bisogno di partecipazione attiva e consapevole.

    vocalist 04/01/2014 16:39 Rispondi
  • Questo è il tempo delle scelte… Si convochi già martedì 7 il Direttivo e si presenti la Segreteria individuando compiti e funzioni per le deleghe. Bisogna lavorare e produrre.Subito!
    Chi non “ci sta” va fuori

    AVVISO URGENTE 04/01/2014 10:57 Rispondi
  • Siete alla frutta…o si cambia…o …siete già…morti!!!lLa gente non dorme più’…MOGGI…GIRAUDO…BETTEGA..!!!

    Aquila reale 03/01/2014 22:40 Rispondi
  • Si parta presto con proposte e idee. Non bisogna scoraggiarsi: dobbiamo essere capaci di Speranza e di Futuro.
    Servono volti nuovi, servono idee “fresche” ed esperienze costruttive, ma è necessaria la voglia di ESSERCI per essere protagonisti del proprio tempo

    voce 03/01/2014 17:01 Rispondi
  • Qui non c’è più il Pd tra un po’! O si cambia o si muore: volenti o nolenti…

    mic 03/01/2014 16:39 Rispondi
  • Basta guardare il sito del Pd di Manfredonia, che tristezza!
    Segretario fatti sentire e vedere,non c’è più tempo da perdere.

    Aspettando Giuseppe Trotta 03/01/2014 16:35 Rispondi
  • Vogliamo un Partito democratico vero, autentico, che sa ascoltare e non un partito in mano ad alcuni oligarchi.

    Spirito Libero 03/01/2014 15:51 Rispondi
  • Segretario,(Giuseppe Trotta, vero…?)se ci sei “batti un colpo!”

    cittadina 03/01/2014 15:43 Rispondi
  • Un partito statico, fermo, immobile, ripiegato su se stesso…
    Bisogna ritrovare entusiasmo e vigore, altrimenti “si muore” sotto i colpi di populisti e demagoghi o anche per apatia e rassegnazione…

    Opinionista 03/01/2014 15:37 Rispondi
  • nel pd di manfredonia non ce democrazia,niente si muove senza la volontà di alcune persone

    cittadino 03/01/2014 14:39 Rispondi

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