Lunedì 3 Ottobre 2022

Manfredonia e le strade come percorsi di guerra

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In più di una occasione da queste colonne abbiamo raccontato storie di “ordinario degrado”. Storie che, nel tempo, molti cittadini ci hanno segnalato, tutte regolarmente denunciate agli organi preposti al controllo del territorio. Atti di vandalismo, abusi contro il patrimonio urbano, alla proprietà privata, da parte di balordi che, senza ritegno, imbrattano, rompono e sfregiano, pur di dare sfogo alle proprie frustrazioni, senza rendersi conto che quei danni li paga la collettività. Fino a qualche tempo fa, si dava la colpa alla mancanza di un governo cittadino regolarmente eletto dal popolo. Oggi c’é. Sono trascorsi oltre cento giorni dal suo insediamento e, nostro malgrado, poco o, niente si è fatto per porre rimedio alla situazione, a cominciare dalla mancanza di controlli sul territorio. Da tempo non vediamo un vigile urbano in servizio su Corso Manfredi, dove, fra l’altro, si notano deiezioni di cani che i legittimi proprietari non provvedono a rimuovere. Ma l’addebito non va rivolto ai tutori dell’ordine, visto che l’organico è ridotto alla metà, senza che si sia provveduto al suo reintegro. Per non parlare di particolari spazi urbani, dove si radunano giovani sconsiderati che, dopo aver assunto bevande di ogni genere, lasciano lattine e bottiglie vuote in ogni dove. Discorso a parte merita la viabilità, in particolare del centro storico dove, da parecchio tempo, come del resto, in altre vie della città, si vedono cantieri a cielo aperto, legati a lavori sotto al manto stradale, per conto di Enel, Telecom e Open Fiber, per la sistemazione dei propri impianti, trasformandole in veri percorsi di guerra. Dopo aver effettuato i lavori di scavo e deposto i cavi, richiudono utilizzando materiale grossolano che con il tempo si sgretola, provocando notevoli dislivelli al manto stradale. Lavori che dovrebbero essere completati in tempi ragionevolmente brevi, cosa che puntualmente non si verifica creando difficoltà al traffico e agli automobilisti. Detti lavori, vero incubo dei guidatori, andrebbero eseguiti con maggiore attenzione, ripristinando in maniera corretta il manto stradale, e non rendendo la strada un patchwork di pezzi di asfalto posati in momenti diversi in seguito ai lavori stradali. Per non parlare delle innumerevoli buche disseminate lungo via Tribuna, via delle Antiche Mura, via Scaloria, a causa di precedenti lavori, fatti male, che con l’assestamento del manto stradale in molti punti hanno dato origine a buche di notevoli dimensioni, pozzanghere profonde, crepe e voragini. Che dire, poi, dell’atavica assenza delle strisce pedonali, in particolare negli incroci più nevralgici dove il traffico è più intenso (vedi via Tribuna, via Arcivescovado, via Scaloria). Pari attenzione merita via Arcivescovado, mai manutenuta, dove il 90% dei basoli sono fuori posto, causando diverse cadute di pedoni. Per quanto riguarda i lavori di ripristino delle strade, oggetto d’interventi particolari, abbiamo parlato con il neo assessore ai lavori pubblici, avv. Angelo Salvemini il quale, nel recepire le nostre istanze, ha osservato che i suddetti lavori hanno subito notevoli ritardi a causa delle non favorevoli condizioni atmosferiche, assicurando che, quanto prima si provvederà. Speriamo bene.

di Matteo di Sabato

Articolo presente in:
News · SOS Cittadini

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