Martedì 5 Marzo 2024

'Manfredonia Nuova': "Lavoro, i passi indietro dell’amministrazione uscente"

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Il lavoro rappresenta il bisogno più urgente e la prima richiesta a Manfredonia.

L’aumento della disoccupazione, più accentuata da noi che altrove, è un dato inconfutabile. Solo in un anno, i disoccupati iscritti al Centro per l’Impiego sono passati da meno di 10.000 a oltre 14000. È stato, quello passato, sicuramente l’anno peggiore della storia della città riguardo alla situazione produttiva ed occupazionale. Le aziende che hanno chiuso sono tante, tra esse ricordiamo quelle principali: Mucafer, Sangalli Vetro, IBF, Bontempi, MDJ, IMAR, che si sono aggiunte alle decine di altre aziende, del Contratto d’Area e non, che nel recente passato hanno cessato l’attività.

Perciò è pura demagogia parlare di passi avanti da parte di chi ha amministrato la città negli ultimi 15 anni.

Sull’emergenza lavoro, in particolare, vi sono piuttosto rilevanti aspetti negativi che fanno emergere i passi indietro fatti fare alla città da chi l’ha governata:

  • Nessuna efficace pianificazione nei settori produttivi principali è stata promossa dall’Amministrazione Comunale con il coinvolgimento di imprese e attori del territorio.
  • Ognuna delle chiusure aziendali verificatesi è stata trattata come una inaspettata maledizione della sorte avversa, con la conseguente rincorsa alle singole emergenze e chiusure aziendali presso le Prefetture e i Ministeri, anziché avere una visione complessiva.
  • Il porto industriale di Manfredonia ha subito un processo di colpevole degrado e regressione produttiva a causa di una decennale gestione lontana dalle sue esigenze reali, senza spingere per accelerare l’ormai inevitabile soluzione di raccordo gestionale con altri porti regionali.
  • Sulla misura europea “Garanzia Giovani” nessuna iniziativa, né di informazione né di promozione, è stata svolta dal Comune. In particolare, a differenza di altri comuni pugliesi e della nostra provincia, il Comune non è stato in grado di offrire, almeno ad alcuni dei quasi 1000 giovani aderenti, l’impegno in propri progetti di Servizio Civile, dal momento che quelli presentati sono risultati non idonei.
  • Sui “cantieri di cittadinanza” l’Amministrazione Comunale, nel pieno della campagna delle primarie, ha deciso di utilizzare impropriamente e illusoriamente questo strumento, determinando la presentazione da parte dei cittadini di circa 2500 istanze, che ovviamente non hanno avuto alcun seguito. Infatti, solo dal 4 maggio è stata ufficializzata dalla Regione Puglia la possibilità da parte dei cittadini di accedere ai progetti in questione.
  • L’interesse del Comune di Manfredonia a dare servizi ai disoccupati, ai lavoratori e alle imprese della città è quantomeno dubbio: dai rappresentanti istituzionali della Provincia apprendiamo che da ormai un anno il Centro per l’Impiego risulta sotto sfratto proprio per decisione dell’ex Sindaco Riccardi, senza una destinazione alternativa e con il rischio che le sue funzioni siano dirottate in un altro Comune.
  • L’aumento spropositato della tassazione locale (+ 90% dal 2010 al 2014), superiore alla gran parte dei comuni italiani, ha colpito in particolare le imprese locali, le quali invece andrebbero alleggerite dal peso fiscale, reperendo le risorse necessarie dal recupero dell’evasione fiscale e tributaria, dagli sperperi e dalle inefficienze della macchina amministrativa.
  • Il LIST, Laboratorio per l’Innovazione dello Sviluppo Territoriale, è stata una ulteriore colossale presa in giro dei nostri giovani, dal momento che solo al termine della legislatura ed in piena campagna elettorale si è attivata la procedura per la istituzione di una long list di “esperti” da utilizzare al “bisogno” in una perseverante logica campanilistica anziché di territorio.
  • L’Agenzia del Turismo, nata male e finita peggio, come tutti sanno bene è stata solo propaganda e sottogoverno, mentre necessita promuovere competenze e pianificazione integrata per esaltare le nostre eccellenze turistiche nel contesto nazionale ed oltre.
  • Il Mercato Ittico è stato portato al fallimento a causa di incompetenze ed errori gestionali, mentre esso è una risorsa per lo sviluppo dell’intero settore della pesca ove divenga struttura per promuovere la qualità unica del nostro pescato, la commercializzazione più ampia ed attività complementari di vendita diretta, lavorazione e trasformazione.
  • È mancato un Piano Locale Giovani che affrontasse in tutte le sue sfaccettature la condizione giovanile a Manfredonia ricercando soluzioni condivise ai numerosi aspetti sociali che li coinvolgono.

Non c’è, quindi, nessun passo avanti, ma passi indietro da parte dell’amministrazione comunale uscente. Di lavoro e di sviluppo è sicuramente necessario occuparsene più seriamente tutti. Le nostre proposte le abbiamo chiaramente indicate nel Programma di “Manfredonia Nuova”, e continueremo a farlo in futuro, con i progetti puntuali e con il coinvolgimento dei cittadini.

Per la rinascita di Manfredonia occorre rigenerare l’impegno delle forze migliori Il vero passo avanti da fare è dunque quello di superare e rimediare, dopo il voto del 31 maggio, agli errori fatti negli ultimi 15 anni.

“Manfredonia Nuova”

 

 

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Commenti

  • Infatti il problema è proprio questo: la crisi è stata affrontata da gente incompetente che ha amministrato negli ultimi anni solo per fare gli interessi per i pochi. Infatti stranamente i loro stipendi e i gli affari dei loro amici non hanno subito nessuna crisi.

    Il pd ha fallitto e merita di essere mandato a casa. Senza se e senza ma. Chiunque si voti avrà nuova fiducia e motivazioni. Riccardi in una nuova elezione vedrà SOLO come favorire gli amichetti per il SUO personale futuro dopo il 2020 disinteressandosi degli interessi della città.
    M5S, Manfredonia Nuova e gli altri sono validissime e onestissime alternative piene di idee e giovani menti CON UN LAVORO. non sono li perchè non sanno che altro fare.

    Michele 27/05/2015 16:46 Rispondi

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