Domenica 16 Giugno 2024

Il PD a Manfredonia: NO alle “Piazze”. OK al Referendum per dire NO ENERGAS (FOTO & VIDEO)

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La campagna referendaria è cominciata. Manfredonia è diventata terreno fertile per i comitati, le associazioni, i partiti e i movimenti nati dal “basso”, come quello del “Collettivo InApnea” che urla da tempo #NOENERGAS.  Il 16 ottobre a poco meno di un mese dal Referendum del 13 novembre, il Partito Democratico di Manfredonia ha presentato le proprie ragioni referendarie all’auditorium “Cristanziano Serricchio” di Palazzo dei Celestini.

Ha aperto l’adunanza il segretario del PD, Giuseppe Trotta, che ha spiegato l’importanza del Referendum, in prima battuta, osteggiato dal partito pentastellato e da Manfredonia Nuova perché considerato da quest’ultimi troppo tardivo e uno spreco di denaro pubblico. Invece come ribadito dal consigliere regionale, Paolo Campo, lo strumento del Referendum è necessario ed essenziale perché il cittadino sarà chiamato ad esprimersi direttamente sulla questione senza alcuna delega dai politici.

Continua Campo “Non servono i protagonismi nelle Piazze. Occorre evitare che ci siano i “mediatori”, bastano i consiglieri. Gli “immobiliaristi” è meglio che stiano a casa”. Eppure la storia ci insegna che la democrazia la si esprime al massimo proprio nelle “piazze”, quelle aperte però, in cui studenti, mamme, papà, lavoratori, pensionati manifestano le proprie idee e i dissensi”.

Successivamente interviene il deputato, on. Michele Bordo, constatando che “Sarebbe stato meglio fare le consultazioni prima, comunque è fondamentale che il cittadino sia sufficientemente informato sul quesito referendario prima di esprimere il proprio voto”. Bordo asserisce che “Non è importante l’esito ma la mobilitazione e la partecipazione. L’occasione del Referendum costituirà un momento per riflettere su quale futuro dovrà puntare la città di Manfredonia”.

Infine il sindaco, Angelo Riccardi, ha chiuso l’assemblea, polemizzando sul “ritardo” della proposta referendaria. “Perché siamo in ritardo! Non c’è scadenza”. Alcune forze politiche già l’anno scorso, insieme ad alcune associazioni, riuscirono a raccogliere ben 8.000 firme contro l’installazione del deposito Gpl e sarebbe stato meno dispendioso proporre il Referendum contro Energas già mesi fa associandolo a quello contro le trivellazioni in Adriatico. Invece il ritardo c’è perché il progetto di Energas ha già ricevuto le autorizzazioni governative per poter insediarsi nel nostro territorio, manca solo quello del Ministero dello Sviluppo Economico. Certamente sarebbe stato meglio informare e mobilitare preventivamente la cittadinanza del pericolo di insediamento di Energas nella nostra città invece che correre ai ripari con un Referendum fatto in fretta e furia. “Il Referendum seppur consultivo, sostiene il Sindaco, è importante perché farà sentire il proprio peso nei palazzi di governo a Roma quando dovranno decidere sulle sorti del nostro futuro”. Riccardi mette in guardia il pubblico presente sul presidente di Energas: “Dino Menale non appare con il “vestito bianco” ma usa i “mezzucci” del sotto bosco per convincere gli “indecisi” della bontà del progetto”.

Continua il sindaco “Non lasciamoci incantare dagli spot da commedia all’italiana come quello di Lino Banfi che andrà in onda sulle reti nazionali, da oggi 16 ottobre fino al 12 novembre, e cioè un giorno prima del referendum indetto dal Comune di Manfredonia. Il progetto di Energas non produrrà cioccolatini ma si tratta di un megadeposito costituito da 12 serbatoi di capacità complessiva di 60.000 mc a forte impatto ambientale e a rischio d’incidente rilevante che impiegherà a regime un max di 14 addetti”.

Riccardi sostiene che “Con questo Referendum, che costerà la metà rispetto a quanto vociferato ossia circa settantamila euro, riusciremo ad esprimere il nostro NO all’installazione del mega impianto Gpl”. Inoltre rappresenterà l’occasione per la città di riflettere sulle nuove strade da intraprendere, investendo opportunamente le risorse nella valorizzazione dei molteplici beni artistici e culturali di cui il territorio dispone.

L’amministrazione ha già abbracciato nuovi percorsi di sviluppo come la realizzazione dell’opera futuristica di Tresoldi che ha amplificato i riflettori del sito archeologico della Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto in tutto il mondo”. Manfredonia è preparata a dire NO ad Energas?

Grazia Amoruso

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Commenti

  • il PD sa come si agisce……in questo caso usa la tattica “ARMIAMOCI E PARTITE”…INCANTATORI DI SERPENTI.CIUPAAAAA..

    ORZOWAI 23/10/2016 11:15 Rispondi
  • SIETE PEGGIO DI ATTILA………….PARLATE, AGITE E DISTRUGGETE…..PRENDENDO IN GIRO I CITTADINI..
    SIETE VOMITAVOLI..

    PING PONG 19/10/2016 14:54 Rispondi
  • 1 SIPONTINO VALE UN PANETTONE, NULLA DI PIU’.

    MIRAGAS STADIO DEGLI GIUDA SIPONTINI 18/10/2016 12:43 Rispondi
  • NO alle piazze altrimenti molti che non sanno sarebbero informati! Ma ci credete cosi idioti!

    indignato 17/10/2016 12:33 Rispondi
  • Punto primo : non è affatto vero che fossero soltanto 61 gli uditori !!!
    Punto secondo: so bene io a chi devo dire GRAZIE. per avermi fatto conoscere da poco più di un anno LA SPADA DI DAMOCLE che pendeva e ( finché non l’avremo definitivamente scongiurata ) che pende tuttora sulle nostre teste . Non guardo ai partiti ; guardo al benessere di Manfredonia possibilmente auto informandomi. Naturalmente NO ENERGAS!!!!!

    cittadino in difesa di Manfredonia 17/10/2016 11:11 Rispondi
  • Il loro scopo è tenere a bada il popolo…ietvenn!

    Mario 17/10/2016 11:05 Rispondi
  • FINITELA DI PRENDERE IN GIRO LA POVERA GENTE…. INCANTATORI DI SERPENTI…….

    ORZOWAI 17/10/2016 10:50 Rispondi
  • Se questa è la “potenza di fuoco” del PD, stiamo freschi.
    Altro che vittoria a mani basse del NO.

    Stiamo freschi 17/10/2016 8:29 Rispondi
  • Un pd che rappresenta la maggioranza della città,per dire no energas grazie cioè un segretario cittadino ,un sindaco, un onorevole e un consigliere regionale per parlare a una 61 di persone?
    Io direi moh?

    Vincenzo 16/10/2016 23:56 Rispondi

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