Mercoledì 24 Luglio 2024

'Ambiente Nautilus": "Ennesimo e improbabile dossier su Energas"

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Nei giorni scorsi è stato presentato a Manfredonia il dossier “A tutto gas”, redatto dal giornalista Gianni Lannes, nell‟ambito di una conferenza promossa dall‟Associazione Culturale e Politica Manfredonia Nuova. “L‟operazione speculativa della Energas/Kuwait Petroleum, doveva essere bocciata alla partenza”. È uno dei passaggi dell‟analisi di Gianni Lannes che ben sintetizza l‟analisi del giornalista che si basa su una breve e scarsa analisi tecnico scientifica del progetto del deposito costiero di Gpl della Energas spa, riproponendo una serie di informazioni prive di fondamento giuridico, tecnico e ambientale e quindi di riscontri obbiettivi. Dopo un breve passaggio sui danni ambientali prodotti dallo stabilimento Enichem Agricoltura negli ormai lontani anni 70 e sullo stato d‟avanzamento dei lavori di bonifica del SIN, Lannes introduce il progetto Energas che è privo di ogni parallelismo con il precedente e neppure si preoccupa di trovarne una pur minima assonanza di dinamica industriale; gli basta rievocare il ricordo di quella tragica storia. Un simile intento è chiarito anche dalla denominazione che attribuisce al proponente del progetto: non Energas SpA ma “Energas Kuwait Petroleum”, nome di fantasia ma sicuramente suggestivo per alludere allo “spettro” di chissà quali interessi stranieri mentre conosciamo il proponente che è Italiano . Le imprecisioni nella ricostruzione di Lannes non mancano. Si fa riferimento alla mancanza di un progetto esecutivo nella documentazione proposta da Energas, ma non si dice che ciò avviene in quanto così prevedeva la normativa nel 1999 e quella attuale che richiede in tutti i casi un progetto defenitivo quando la proposta preliminare è sostenibile ambientalmente ed economicamente per il territorio. Così pure si denuncia l‟assenza di “un vero studio di impatto ambientale”. Ma se lo studio di impatto ambientale non lo si presenta alle autorità preposte non si possono

avere   le   autorizzazioni   rilasciate!   Tale   studio   è   compreso   sia   nel   progetto   del  „99  che   nella   corposa   documentazione   integrativa   richiesta   dalla Commissione  Valutazione   Impatto   Ambientale   del   Ministero   dell‟Ambiente,   che   ha espresso parere positivo di compatibilità.” Anche riguardo la tutela delle acque e il rischio idrogeologico, l‟autore dimentica che il progetto ha ricevuto parere favorevole dell‟autorità di bacino competente; così come sembra fuorviante fare riferimento alle cosiddette direttive Seveso considerando che il progetto ha ricevuto il parere favorevole  del Comitato Tecnico Regionale.

Possibile che gli Enti, gli Organi tecnici e le Amministrazioni Pubbliche che in questi anni hanno già reso pareri favorevoli – tutte composte da tecnici e da esperti nelle materie in esame e chiamati per legge a compiere questo tipo di valutazioni ogni giorno – si siano sbagliati o si siano espresse in tutti questi anni senza capirci nulla?

Se, come sostiene l‟autore del dossier “A tutto Gas”, nessuna attività industriale poteva e può realizzarsi nel comune di Manfredonia, sarebbe il caso di presentare formale denuncia all‟Autorità Giudiziaria per tutte quelle di cui si è già consentita la costruzione nella ex  ID 46. Siamo del parere che il territorio e la popolazione di Manfredonia meritino maggiore rispetto e non una raccolta di informazioni imprecise dovute alla non preparazione adeguata in campo tecnico-scientifico e ambientale.

E‟ legittimo e utile fare informazione ma offrendo al pubblico un‟analisi dei fatti completa e corretta, non cercando di dimostrare una tesi precostituita e alimentando i tanti timori che già nel corso della campagna referendaria sono stati enfatizzati, perdendo di vista i fatti e riducendo il dibattito a uno scambio di slogan e a una gara a chi grida di più. L‟impianto di deposito Energas spa è un impianto a circuito chiuso, cioè non scambia nessun composto chimico con l‟esterno, nemmeno calore con il mare come si dice nei vari articoli di improvvisati tecnici dell‟ultima ora. Il deposito Energas spa non ha ciminiere e non brucia nulla ma vende soltanto un carburante utilizzato molto in agricoltura e nella gestione energetica di piccole realtà come isole e piccoli centri non raggiunti dalla rete metano.

Il territorio deve potersi sviluppare secondo le proprie vocazioni naturali, senza per questo rinunciare allo sviluppo sostenibile e compatibile, come già previsto negli strumenti di pianificazione territoriale vigenti, mentre la popolazione ha diritto a un‟informazione completa e responsabile che le consenta di comprendere tuti i termini delle questioni e di esprimersi consapevolmente.

Enzo Renato

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Commenti

  • Scusa ma da che parte stai? Chiediamo tutti e chiedilo anche tu, al Sindaco, di ESIBIRE PUBBLICAMENTE IL NUMERO DI PROTOCOLLO con il quale ha depositato la denuncia a Bruxelles.

    Zuzzurellone Sipontino 20/12/2016 16:57 Rispondi
  • Osservo con piacere che ci sono voci cosiddette “fuori dal coro”, ma a mio avviso è troppo tardi. Un intervento del genere andava diffuso prima del referendum.
    Poi noto che i commenti non sono corretti. Basta non essere allineati che si diventa difensore delle lobbies petrolifere (Sipontino) o assertori del rischio zero che non esiste (Ezio). Per non parlare del “mi faccia il piacere” di Vittorio.
    Ma si può avere una idea diversa?

    Adautto 20/12/2016 16:41 Rispondi
  • Ma no scherza, non voglio crederci… altrimenti sarebbe l’ipocrisia ambientale fatta persona…..
    Fai un’altro intervento, affermi che hai scherzato e che il Nautilus sta viaggiando sotto mentite spoglie per saggiare il rumor dei cittadini di Manfredonia che hanno a cuore l’ambiente e tutto l’ecosistema.

    svolta 20/12/2016 12:31 Rispondi
  • Questa signore non ha nel Dna la difesa della natura ma ha quella delle lobbies petrolifere!

    Sipontino 20/12/2016 10:44 Rispondi
  • Ma mi faccia il piacere…

    Vittorio 20/12/2016 10:29 Rispondi
  • Personalmente sono contrario alla presenza di un impianto del genere che in caso di incidente e purtroppo nessuno può escluderlo al 100% potrebbe provocare enormi danni alla città ed alla cittadinanza

    ezio 19/12/2016 18:55 Rispondi

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