Martedì 16 Aprile 2024

Italo Magno: il lavoro di Lannes

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Gentilissimi tutti, un po’ di pazienza. Lo so che dire di volare alto a qualcuno che non ha le ali è tempo perso, ma mettiamo le cose al loro posto: Gianni Lannes è conosciuto in Italia ed in Europa come giornalista investigativo. Ha lavorato in numerose testate giornalistiche, quali Panorama, Famiglia Cristiana, L’Espresso, La Repubblica, Io Donna, Airone, Il Manifesto, La Gazzetta Del Mezzogiorno, Il Corriere del Mezzogiorno, Il Corriere della Sera, Liberazione, L’Unita’, La Nuova Ecologia, Medicina Democratica, Il Gargano Nuovo e presso la Rai.

Adesso vive facendo lo scrittore ed i suoi libri sono tutti di denuncia delle complicità tra potere politico e malaffare, nonché sulle violazioni delle norme a tutela della salute e della vita delle popolazioni. Per questi motivi ha subito attentati ed ha vissuto per alcuni anni sotto scorta della Polizia. Il suo libro, “Nato, colpito e affondato”, pubblicato il 2009 ottiene la riapertura giudiziaria di una strage di Stato, archiviata nel 1997. Nel 2010 riceve in Sicilia il “Premio Internazionale all’impegno sociale 2010, XVI Memoriale Rosario Livatino e Antonino Saetta”. Risolutive le sue indagini sulla strage di Ustica e sulla scomparsa di Ilaria Alpi. Negli ultimi tempi sta svolgendo un’indagine sulle carrette del mare battenti bandiere ombra, che trasportano grano radioattivo e rifiuti tossici, e sospetta che alcune di queste navi abbiano scaricato anche da noi, presso il porto alti fondali, grano contaminato e ne ha riferito alle autorità competenti, assumendosene tutta la responsabilità, e speriamo che questi suoi interventi riescano a smuovere le autorità preposte alla tutela della città.

Gianni Lannes è una persona libera, sta solo aiutando le nostre battaglie fatte tutte alla luce del sole e nell’esclusivo interesse di Manfredonia. Nei suoi continui spostamenti, per nutrire i suoi libri e la voglia di giustizia che lo anima, è rimasto sbalordito dalla situazione di inquinamento che vi è nella nostra città e dal silenzio della pubblica amministrazione e di tutte le istituzioni, perciò sta cercando di darci il suo aiuto perché la popolazione prenda consapevolezza degli attacchi che ha subìto e sta subendo la propria terra, il mare e la gente che ci vive.

A lui abbiamo calorosamente chiesto, per le sue competenze, di darci un aiuto per il paventato insediamento dell’impianto Energas a Manfredonia. Ha generosamente accettato di farlo, guidandoci nei ricorsi, che abbiamo presentato alle autorità italiane competenti, e ci aiuterà ancora per le ulteriori iniziative che andremo a prendere, anche a livello europeo, finché non sarà definitivamente sventata questa minaccia per l’intero territorio Dauno.

Ritenere che egli stia qui per aiutare Manfredonia Nuova, non la città, è di una miseria unica e resta a carico di chi lo pensa. Noi lo ringraziamo per il tempo e l’aiuto che, senza risparmio d’energia, sta dedicando a Manfredonia tutta.

​Italo Magno – Presidente di Manfredonia Nuova

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