Mercoledì 22 Maggio 2019
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L’unicità dell’essere donna: workshop a cura dell’associazione Ad Personam

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Il giorno 8 marzo si è tenuto presso le Ex Fabbriche San Francesco il workshop Il mondo delle donne: un percorso ad ostacoli a cura dell’associazione Ad Personam. L’evento si è svolto in concomitanza della mostra fotografica Donne nella società, organizzata dall’associazione Manfredonia Fotografica. Il workshop ha toccato varie tematiche riguardanti l’universo femminile, oggetto sempre al centro di discussione e riflessione. L’intervento è stato aperto da Maria Chiara Bovaro, avvocato rotale, la quale ha parlato di tutti i diritti conquistati dalle donne nell’ultimo secolo: il diritto di voto, il divorzio, l’aborto, la maternità, la patente di guida, solo per citarne alcuni. In seguito, Marialibera Pasqua, psicoterapeuta e presidente dell’associazione, ha fatto un piccolo excursus storico per ricordare quella che era la condizione della donna in passato, ossia una persona dedita esclusivamente alla cura della casa e della famiglia, priva della possibilità di ricevere un’istruzione. Infine, Silvana Spagnuolo, psicoterapeuta, ha innescato un interessante dibattuto riguardo la situazione della donna oggigiorno. Ne è emerso che le donne spesso esasperano il dover dimostrare a tutti i costi di poter fare tutto, anche di più di quello che è consentito per il loro benessere psicofisico, pur di essere alla pari e anche più degli uomini. Questo genera delle controversie: da una parte, come anticipato, crea un sovraccarico di lavoro per la donna; d’altra parte genera un abbandonamento da parte delle donne della loro unicità, ossia di tutte quelle caratteristiche che le rendono diverse, in senso positivo, dagli uomini. Dove diverse non significa assolutamente inferiori, questo è fondamentale sottolinearlo. Accoglienza, sensibilità, capacità di collaborazione, empatia, per citarne alcune, sono peculiarità femminili che andrebbero preservate, abbandonando per un attimo la smania di dover essere forti e multitasking a tutti i costi.

Concludo citando Gaber: “Sì, secondo me la donna e l’uomo, sono destinati a rimanere assolutamente differenti. E contrariamente a molti io credo che sia necessario mantenerle se non addirittura esaltarle queste differenze. Perché proprio da questo scontro incontro, tra un uomo e una donna, che si muove l’universo intero”.

Giuliana Scaramuzzi

Redazione M.
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