Ci siamo. Il Festival delle Terre d’Acqua, giunto alla sua VI edizione, è partito ed è dedicato quest’anno all’economia della bellezza. Un’idea geniale. “Una scelta mirata – per dirla con il presidente della
Fondazione Re Manfredi, De Meo – perché con questo progetto culturale si è voluto portare a Manfredonia una settimana di incontri, libri, dialogo e spettacolo per valorizzazione le eccellenze del territorio”. Non c’è che dire. Il Festival si conferma come un autentico spazio di confronto e di partecipazione costruito attorno ai temi della cultura, dell’identità territoriale, della cittadinanza attiva e dello sviluppo. “È un progetto che negli anni si è consolidato come uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili della Capitanata, mirato a valorizzare il dialogo tra le istituzioni, gli operatori culturali, il mondo dell’impresa, dell’associazionismo e della società civile” è il commento di Damiano Gelsomino, dell’omonimo Gruppo Imprenditoriale che sostiene l’iniziativa con un impegno generoso ed encomiabile. Cuore del programma la speciale rassegna letteraria “Ti Porto un Libro”, in scena nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro del Marina del Gargano, nel Porto Turistico di Manfredonia.
Cinque serate aperte alla cittadinanza che ho avuto il privilegio di condurre. Il programma si è aperto con Alessandro Di Battista e il suo libro, Democrazia Deviata, una riflessione acuta sul rapporto tra cittadini, istituzioni e pratiche democratiche che ha fatto registrare un significativo successo di pubblico e di critica con un protagonista del nostro tempo che ho ritrovato sempre più diretto ed immediato. In vero, devo dire, che tutto il parterre degli autori è stato davvero indovinato. Da Enzo Amendola con “L’imam deve morire”, opera sugli scenari e le dinamiche geopolitiche internazionali contemporanee, a due scrittori uniti dall’interesse per il futuro del Mezzogiorno, Floridiana Ventrella, con “Lavorare al Sud è impossibile” e Flavio Albano, autore de “La tornanza”, volume dedicato al ritorno alle radici e a quel che può generare il legame con il proprio territorio. Ospiti anche Gennaro Sangiuliano, con il suo libro “Il Sultano”, un’analisi storica e politica dedicata alla figura di Recep Tayyip Erdoğan, Alessandro Maurizi con il “Il diavolo nel palazzo” e il giornalista Paolo Di Giannantonio, autore di “Racconti di un inviato”, testimonianza di una carriera professionale annodata sulle vicende dell’attualità italiana e internazionale. È stato molto bello e gratificante per me guidare gli incontri accompagnando autori e il pubblico in un percorso di approfondimento e confronto costruito attorno al
valore della parola, della conoscenza e della condivisione. È per questo voglio rendere un pubblico ringraziamento alla Fondazione Re Manfredi, cui mi onoro far parte, al suo presidente Michele De Meo e al Gruppo Gelsomino per aver spinto con tenacia su un evento che è molto di più di un appuntamento culturale. Ma il momento clou del Festival sarà la XXXIII edizione del Premio Re Manfredi in programma sabato 4 luglio nella cornice di Piazza Falcone e Borsellino. Da più di trent’anni il Premio rappresenta uno dei più autorevoli riconoscimenti culturali della Puglia, assegnato a personalità distinte per l’impegno nell’impresa, nella cultura, nell’informazione, nella scienza, nelle istituzioni, nell’arte e nello spettacolo contribuendo alla crescita del Paese. L’edizione 2026 vedrà salire sul palco personalità di primo piano del panorama nazionale, espressione di mondi professionali e culturali differenti ma accomunati da percorsi di eccellenza e da un significativo contributo allo sviluppo del territorio. A ricevere il Premio Re Manfredi saranno l’imprenditore Francesco Casillo, il Generale Luca Goretti, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il comico Uccio De Santis, il giornalista Paolo Di Giannantonio, il manager Luigi De Vito, la protagonista dello sviluppo territoriale Rita De Padova, l’imprenditrice Mariarita Costanza, il volto storico della televisione italiana Michele Mirabella, il neurologo Vincenzo D’Angelo, l’attrice e regista Licia Lanera, l’ideatrice de “Il Libro Possibile” Rosella Santoro, il grande artista Renzo Arbore e Fiorenza Pascazio, presidente di ANCI Puglia. Ad impreziosire la serata saranno inoltre la presenza dell’artista e coreografa Elisa Barucchieri e dell’Orchestra ICO Suoni de Sud. Manfredonia ha bisogno anche di tutto questo per ritrovarsi.
di Micky dè Finis
