Lunedì 18 Novembre 2019
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Goletta Verde fa tappa alle Isole Tremiti

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La storica imbarcazione ambientalista è approdata sull’isola per festeggiare i 30 anni dell’Area Marina Protetta

Liberata nel mare una tartaruga Caretta caretta catturata accidentalmente con rete da strascico tra Torre Mileto e le Tremiti

 

Guarda qui foto e video

 

 

Due giorni nelle Isole Tremiti segnano l’inizio del viaggio della Goletta Verde lungo le coste pugliesi. La storica imbarcazione di Legambiente, ormai alla sua 33esima edizione, è ripartita quest’anno il 23 giugno da Lignano Sabbiadoro ed è giunta nelle isole Tremiti per festeggiare i trent’anni dell’Area Marina Protetta.

 

“Quest’anno si celebra il trentesimo anniversario dell’Istituzione della Riserva naturale marina delle Isole Tremiti – dichiarano Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette di Legambiente e Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – un patrimonio naturale da conservare e proteggere, un esempio preziosissimo di biodiversità sia floristica che faunistica. Per questo sosteniamo la richiesta del Parco Nazionale del Gargano e chiediamo al Ministero dell’Ambiente di accelerare l’iter per l’ampliamento della Riserva Naturale marina delle Isole Tremiti. Alla Regione Puglia chiediamo invece di procedere a istituire sia una Zps (zona di protezione speciale) per la protezione della Berta maggiore sia un SIC (sito di interesse comunitario) marino a protezione delle Foreste di Corallo nero, scoperte nell’ambito della ricerca finanziata dall’Ente Parco Nazionale del Gargano e dal National Geographic Society”.

 

In occasione del trentennale dell’AMP, a largo delle Tremiti, Goletta Verde ha liberato una tartaruga della specie Caretta Caretta: 21 kg di peso, circa 15 anni di età, era stata catturata accidentalmente con rete da strascico nel tratto di mare tra Torre Mileto e le Tremiti. A salvarla sono stati i pescatori imbarcati sulla motopesca “Matteo Conoscitore”, che hanno allertato il Centro Recupero Tartarughe Marine “Tartanet” di Manfredonia gestito da Legambiente, che ha ricoverato l’animale sottoponendolo a una serie di controlli per verificarne lo stato di salute. Una volta immerso in una delle vasche di degenza, l’esemplare ha manifestato evidenti problemi di galleggiamento e nei giorni successivi ha iniziato a espellere una gran quantità di frammenti di buste di plastica che aveva ingerito. Le tartarughe marine, infatti, spesso scambiano gli shopper di plastica per meduse, uno dei loro alimenti preferiti.

 

La tartaruga, soprannominata Speranza è stata liberata ieri 9 luglio alle Isole Tremiti in occasione della tappa di Goletta Verde, dopo alcune settimane di terapie ad opera di Giovanni Furi e Giovanni Totaro, rispettivamente Direttore e Veterinario del Centro. Speranza è una delle circa mille tartarughe che negli ultimi cinque anni sono state salvate dal Centro Recupero Tartarughe Marine di Manfredonia, creato e potenziato grazie ai fondi europei del programma LIFE, attualmente inserito nel progetto TARTALIFE coordinato dal CNR.

 

Speranza, come le altre tartarughe che vivono nei nostri mari, è una specie in via di estinzione fortemente minacciata dalla pesca professionale, dal traffico nautico e dall’inquinamento, soprattutto quello di rifiuti plastici. Sacchetti, bottiglie e stoviglie, cotton fioc, lenze e imballaggi di vario tipo vengono sempre più spesso rinvenuti nello stomaco degli animali che, come Speranza, vengono ricoverati nei Centri di Recupero dove i ricercatori hanno documentato che più del 50% degli esemplari ha ingoiato questi materiali.

 

Una volta ingerita, la plastica non si degrada nell’organismo, ma provoca svariate anomalie tra cui blocchi intestinali, soffocamento, senso di sazietà e problemi di galleggiamento. Alcuni esemplari rimangono intrappolati in rifiuti a forma di lacci o in reti di nylon che, quando non portano alla morte, possono tuttavia causare ferite, lesioni o deformità. Un altro grave problema è inoltre rappresentato dalle microplastiche, frammenti piccoli e insidiosi, che nel Mediterraneo raggiungono concentrazioni record di 1,25 milioni di frammenti per chilometro quadrato. Si tratta di una minaccia non solo per le tartarughe marine, perché, secondo gli studi, entrano nella catena alimentare e mettono a rischio anche la salute umana. La plastica sulle spiagge mette a rischio anche le nidificazioni, con possibili ripercussioni sullo sviluppo della schiusa e sulla nascita dei tartarughini.

 

Per contribuire alla salvaguardia delle tartarughe marine, Legambiente ha lanciato la campagna Tartalove che promuove l’adozione simbolica degli esemplari ricoverati nei centri gestiti dall’associazione, finanziando le attività necessarie alla loro cura e tutela. Sul sito www.tartalove.it è possibile visionare le foto e le brevi storie delle tartarughe da adottare per sé o come regalo. Per ogni donazione verrà inviato un piccolo kit di adozione paper-free che include un certificato di adozione, una fotografia della tartaruga scelta e un racconto più ampio della sua storia. Perché ogni esemplare ha una storia da raccontare.
L’adozione simbolica è un gesto concreto che contribuisce a finanziare le spese vive dei centri di recupero, le medicine necessarie, gli interventi veterinari e le attività di monitoraggio dei nidi. Se vuoi proteggerle, fai un gesto d’amore: adotta una tartaruga marina!

 

 

Il programma della Goletta Verde in Puglia

 

 

Giovedì 11 luglio – Monopoli

Banchina Solfatara

 

ore 11.00 – Lido Marina Grande: Trash mob e lancio nazionale campagna “Usa e getta? No Grazie!”; a seguire consegna delle 5 vele

 

ore 16.00 – Flash mob SOS Clima

 

ore 19.00 – Aperitivo “Cuore Mediterraneo” in collaborazione con Ricrea

 

ore 18.00-20.00 – Visite a bordo di Goletta Verde

 

Venerdì 12 luglio – Bari

 

Ore 11.00 – Sala stampa Legambiente Puglia

Conferenza stampa di presentazione dei dati sullo stato di salute del mare e dei depuratori in Puglia

 

Intervengono:

Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia

Mattia Lolli, Portavoce Goletta Verde

Vito Colucci, Direttore generale di Autorità Idrica Pugliese

Vito Bruno, Direttore generale di Arpa Puglia

Contrammiraglio Giuseppe Meli, Direttore marittimo della Puglia e della Basilicata ionica

 

Venerdì 12 luglio – Monopoli

 

Ore 18.30 – Sala Stampa Capitaneria di Porto

Presentazione del libro La gestione delle acque depurate per la tutela ambientale del sistema costiero a cura di Maria Dolores Fidelibus.

A seguire dibattito “Il mare che vorrei” con Daniela Salzedo, Presidente del circolo Legambiente Monopoli, Matteo Orsolini, Comandante Capitaneria di Porto di Monopoli, Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia, Mattia Lolli, Portavoce Goletta Verde.

 

Domenica 14 luglio, Taranto

Molo Sant’Eligio

 

Ore 15 Flash mob SOS Clima

 

Ore 18.00 Visite a bordo di Goletta Verde

 

Ore 19:00 aperitivo plastic free e presentazione del libro “Atlante mondiale della zuppa di plastica” (Edizioni Ambiente), con Stefano Ciafani Presidente Legambiente nazionale

 

 

Lunedì 15 luglio – Taranto

Molo Sant’Eligio

 

Ore 10:30 a bordo della goletta Verde – Lo stato di salute delle acque e il tema delle bonifiche a Taranto

 

Nel pomeriggio la Goletta Verde si sposterà presso il Castello Aragonese

 

 

 

 

 

 

 

L’ufficio stampa Legambiente: 3491979541

 

 

Segui il viaggio di Goletta Verde

sul sito www.legambiente.it/golettaverde

www.facebook.com/golettaverde

https://www.instagram.com/golettaverde/

 

 

 

Goletta Verde è una campagna di Legambiente

 

 

 

 

 

 

A bordo di Goletta Verde viaggiano anche alcuni progetti dedicati alla salvaguardia del mare e alla corretta gestione dei rifiuti marini:

 

 

Clean Sea life

 

Clean Sea Life (LIFE15 GIE/IT/000999) è un progetto LIFE co-finanziato dall’Unione Europea e coordinato dal Parco Nazionale dell’Asinara, CoNISMa, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks e MPNetwork. L’obiettivo è quello di accrescere l’attenzione del pubblico sui rifiuti marini e di promuoverne l’impegno attivo e costante, grazie ad una serie di attività che coinvolgono gli appassionati e i lavoratori del mare in una straordinaria campagna di prevenzione e pulizia di coste e fondali. Tramite Clean Sea Life chiediamo ai cittadini di prendere l’impegno di aver cura del mare, non lasciando nulla in mare o sulla spiaggia, rimuovendo una bottiglia, un flacone, una lenza abbandonata prima che si sbricioli in milioni di coriandoli impossibili da eliminare.

Per “impegnarsi” a mettere in pratica questi piccoli gesti, supportando così il progetto, è possibile firmare la Promessa al Mare di Clean Sea Life: http://cleansealife.it/index.php/firma/

 

 

Pelagos Plastic free

 

Il progetto Pelagos Plastic Free di Legambiente ed Expedition Med, nasce dalla necessità di ridurre l’inquinamento marino da plastica per proteggere i cetacei del Santuario Pelagos. Otto specie diverse di balene e delfini che vivono in uno scrigno di biodiversità riconosciuto a livello internazionale, minacciato dai rifiuti plastici presenti in mare. Nel Mar Mediterraneo ci sono 250 miliardi di frammenti di plastica che galleggiano in superficie, con punte di densità massima di 10 kg/kmq, un valore tra i più alti al mondo, proprio nelle acque dell’Arcipelago Toscano. Grandi o piccoli che siano, tutti i tipi di plastica abbandonati in mare rappresentano un pericolo per la fauna marina: possono causare soffocamento e mutilazioni, essere ingeriti ed entrare in contatto diretto con l’animale, esponendolo a sostanze tossiche e a microrganismi potenzialmente patogeni.

Lo scopo di Pelagos Plastic Free è ridurre la presenza di plastica nelle acque del Santuario Pelagos attraverso tre aree di intervento: governance e gestione dei rifiuti urbani, monitoraggio scientifico della plastica in mare, e informazione e sensibilizzazione del pubblico e degli operatori di settore.

www.pelagosplasticfree.eu

 

 

Tartalife

 

La conservazione della tartaruga marina Caretta caretta, specie prioritaria inserita nella Direttiva Habitat e protetta da numerose Convenzioni internazionali, è minacciata a livello planetario da numerose attività antropiche. Si stima che in Mediterraneo ogni anno la pesca professionale catturi accidentalmente oltre 130 mila esemplari.

Il progetto TartaLife, condotto in collaborazione con i pescatori e promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare, si prefigge di ridurre la mortalità della tartaruga marina Caretta caretta indotta dalle attività di pesca attraverso la diffusione di soluzioni tecniche innovative, la formazione dei pescatori e il rafforzamento dei Presidi di recupero/primo soccorso.

http://www.tartalife.eu/it

 

 

Tartalove

 

TartaLove è la campagna di adozioni simboliche lanciata da Legambiente per finanziare le attività di tutela delle tartarughe marine nel Mediterraneo: i fondi raccolti sono destinati al complesso delle attività di Legambiente per la tutela delle tartarughe marine, dal monitoraggio dei nidi fino al soccorso e alla cura delle tartarughe ferite. Le tartarughe presenti nella pagina www.tartalove.it raccontano storie di esemplari curati e reimmessi in libertà, o di piccoli nati nei nidi custoditi dai volontari di Legambiente.

www.tartalove.it

Redazione G.
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Comunicati · News

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