Domenica 19 Settembre 2021

Al mercato ittico di Manfredonia si torna al lavoro

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Non è soltanto il riavvio dell’attività interrotta circa quattro anni fa con gravi colpe dei governanti dell’epoca, ma la creazione di una nuova identità di un presidio fondamentale per la vita e il possibile sviluppo di un settore portante dell’economia locale quale è la pesca. Il mercato ittico generale ha riaperto giovedì 19 scorso, la sua articolata struttura assisa sulla banchina di Tramontana del porto peschereccio, per il battesimo a nuova vita. A rimettere in modo una macchina che pareva destinata alla rottamazione, la società cooperativa “Produttori Ittici Manfredonia”, vale a dire gli stessi pescatori protagonisti primi di una attività che da sempre caratterizza Manfredonia protesa sul golfo adriatico, da cui prende il nome. Un inedito assoluto nella pur lunga e intensa storia della marineria sipontina, la presenza diretta dei pescatori nella guida della loro attività. Una innovazione fondamentale che da una parte vede gli addetti ai lavori gestire una impresa indubbiamente complessa, e dall’altra li chiama alle proprie responsabilità di assicurare al settore la necessaria continuità operativa. “Fondamentale sarà la collaborazione di tutte le categorie dei pescatori, forza sociale ed economica portante della nostra città” ha esplicitato il presidente della società cooperativa PIM, Luigi Di Nuovo, dinanzi al numeroso uditorio, fra cui autorità istituzionali, rappresentanze del mondo del lavoro e della cooperazione, che ha partecipato alla conferenza tecnica tenutasi nei locali del mercato interamente rimesso a nuovo, con la quale è stato dato il via ad un progetto che guarda lontano. “Tutto è pronto per dare vita alla riqualificazione del nostro mercato ittico” ha annunciato il direttore del mercato, dottor Pasquale Pappalardo che ha spiegato mentre sullo schermo andavano le immagini della nuova organizzazione, come “Il mercato avrà una nuova identità moderna e innovativa in linea con le nuove sfide del mercato globale, con una piattaforma logistica che sarà punto di riferimento per le attività complementari e per tutta la filiera ittica offrendo spazi lavorativi smart working e co-working e servizi per le nuove esigenze di mercato”. Il nuovo mercato ittico si configura, come del resto è nella sua natura, sotto la spinta della nuova gestione, come un motore propulsore di un settore che ha in sé potenzialità enormi, che può fare da volano per altri settori di attività lasciate colpevolmente inoperose. Una boccata di sana speranza per la ripresa d’iniziative serie e costruttive che operino per il rilancio economico, l’occupazione, il lavoro.

di Michele Apollonio

Foto di Leonardo Ciuffreda

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