Giovedì 2 Dicembre 2021

E’ ancora da definire il progetto Seasif

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L’on. Tasso incontra i presidenti di ASI e Seasif

SONO ancora da definire i riferimenti tecnici del progetto annunciato dalla Seasif di realizzare nelle aree retroportuali del porto industriale, attività industriali con l’utilizzo dei nastri trasportatori. È quanto emerso da un incontro che l’on. Tasso ha avuto con Agostino De Paolis, presidente del Consorzio ASI di Foggia nelle cui competenze rientrano le aree economiche speciali e la Zona franca di Manfredonia, e con Franco Favilla, Ceo DELLA Seasif Holding, che erano supportati dai rispettivi tecnici. Anche il parlamentare manfredoniano si è avvalso delle competenze degli ingegneri Giulia Fresca e Francesco Ognissanti.

«L’INCONTRO da me richiesto – ha spiegato l’on. Tasso – era volto a conoscere più compiutamente la proposta progettuale avanzata dalla Seasif e quindi l’iter sull’utilizzo delle aree retroportuali del porto Alti fondali. Conoscenze che avremmo trasmesso alla cittadinanza nel contesto di quell’ordinaria informazione che si deve ai cittadini. Ritengo sia un diritto della collettività essere messa al corrente, in maniera chiara e esaustiva, delle problematiche che la coinvolgono direttamente, nel caso specifico di come si intende utilizzare l’area interessata».

L’INGEGNERE Giulia Fresca, esperta nelle progettualità industriali, ho posto specifici quesiti mirati a conoscere l’entità dell’iniziativa e lo sviluppo che dovrebbero avere le aree dell’agglomerato industriale ASI di Manfredonia-Monte Sant’Angelo. L’ingegnere Ognissanti ha chiesto informazioni sullo sviluppo delle aree destinati agli insediamenti industriali, mentre l’on. Tasso ha chiesto se vi fossero altri soggetti interessati ad utilizzare il porto alti fondali e le aree Zes e Zona franca.

IL DIALOGO sviluppato tra le due delegazioni, ha messo in evidenza come l’idea di investimento non abbia ancora trovato corrispondenza nella costruzione del progetto da realizzare. «Nell’illustrazione della delegazione della Seasif – ha commentato Giulia Fresca – non sono emersi riferimenti progettuali ed elementi tecnici specifici, perciò quanto presentato rimane una “narrazione illustrata”, che per una valutazione compiuta necessita di altri elementi che verranno richiesti agli investitori e, possibilmente, discussi in ulteriori incontri da tenersi a breve».

UN METODO, quello di verificare preventivamente la consistenza delle iniziative economiche da insediare sul territorio manfredoniano, «da rendere ordinario – auspica Francesco Ognissanti – in modo tale da consentire alla collettività di avere un quadro esaustivo e consapevole di ciò che verrà proposto e quindi avere la possibilità di esprimere il proprio parere». Un modo proficuo altresì di incentivare la transizione economica sostenibile in un territorio dove sono stati colpevolmente resi inoperosi strutture come il porto, le aree industriali, la ferrovia.

IL COSPICUO finanziamento statale ottenuto dall’Autorità di sistema portuale, per la rifunzionalizzazione del porto industriale, è un primo incentivo a sviluppare le attività connesse allo scalo marittimo, cui potranno seguire, se opportunamente supportate da iniziative valide, altri finanziamenti rivenienti dalla realizzazione del corridoio TENT Ancona-Foggia annunciato recentemente dal presidente dell’AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi. «Manfredonia – ha affermato Tasso – ha bisogno di progettare il suo futuro ormai alle porte, con lucidità di intenti e prospettive fattibili, su basi solide e competenti».

Michele Apollonio

 

 

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