Il porto del Callao in Perù ha scelto di replicare il modello polifunzionale del sistema portuale di Manfredonia per il proprio sviluppo sostenibile. L’iniziativa, avviata nell’aprile 2024 dal Patronato por la Cocina del Callao in collaborazione con l’Università di Bari e la Gargano Shell Fish Farm, punta a integrare shipping, logistica e maricoltura secondo i principi della blue economy rigenerativa. Il modello manfredoniano che ha conquistato l’attenzione internazionale nasce dal Porto Alti Fondali, un’infrastruttura costruita negli anni ’70 per l’Enichem e oggi coordinata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale. La città pugliese vanta un sistema unico di 5 porti interconnessi con bretelle ferroviarie collegate alla rete nazionale e sorgive di acqua fredda carsica che per 50 km garantiscono ossigeno e correnti marine favorevoli alla riproduzione di specie ittiche. La svolta arriva nel 1997 quando la famiglia Cariglia avvia la prima maricoltura galleggiante nel bacino portuale, dando vita alla Gargano Shell Fish Farm. L’impianto è cresciuto dalle 4 gabbie iniziali alle attuali 64, producendo orate, branzini, cozze e spugne con tecniche di acquacoltura multitrofica integrata. L’esperienza ha generato un fenomeno di biorimediazione documentato da Arpa e Ispra, dimostrando come la coesistenza tra attività portuali tradizionali e maricoltura possa creare valore aggiunto sostenibile. L’azienda dei fratelli Cariglia, partita con 450 milioni di lire in cambiali, è diventata un modello di governance che integra valori sociali, ambientali e di innovazione tecnologica, impiegando ex pescatori, donne, persone con bisogni speciali e ricercatori. Gli impianti fungono da centro di formazione per scuole e università, ospitano ricerche scientifiche e hanno introdotto l’intelligenza artificiale durante la pandemia per ottimizzare la gestione multipurpose dei porti. Questo successo ha attirato l’attenzione di Andrés Ugaz, presidente del Patronato por la Cocina del Callao, che insieme al Ministero della Cultura peruviano e alla Banca Interamericana per lo sviluppo ha deciso di adottare il modello manfredoniano. La città pugliese è così diventata un esempio internazionale di blue economy rigenerativa, riconosciuta dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite come best practice replicabile per rispondere alle sfide del cambiamento climatico e della diversificazione produttiva sostenibile.
Articolo presente in:
News