Sul sito del Ministero dell’Interno ecco i nomi degli eletti. Quattordici nel Partito democratico: Ubaldo Pagano, Francesco Paolicelli e Elisabetta Vaccarella a Bari; Loredana Capone e Stefano Minerva a Lecce; Cosimo Borraccino e Donato Pentassuglia a Taranto; Rossella Falcone e Raffaele Piemontese a Foggia; Isabella Lettori e Antonio Matarrelli a Brindisi; Debora Ciliento, Domenico De Santis e Giovanni Vurchio nella Bat.
Conquista sette seggi la lista Decaro Presidente con: Giuseppe Fischetti a Taranto, Tommaso Gioia a Brindisi; Silvia Miglietta a Lecce; Nicola Rutigliano nella Bat; Giulio Scapato e Graziamaria Starace a Foggia; Felice Antonio Spaccavento a Bari.
Ancora nel centrosinistra, quattro seggi ciascuno per Movimento 5 Stelle e lista “Per la Puglia”. Gli eletti pentastellati sono Annagrazia Angolano a Taranto; Rosa Barone a Foggia, Cristian Casili a Lecce e Maria La Ghezza a Bari. Da Per la Puglia posto in Consiglio regionale per Sebastiano Leo a Lecce; Ruggiero Passero nella Bat; Saverio Tammacco a Bari; e Antonio Tutolo a Foggia.
Escluse dalla distribuzione dei seggi le liste Alleanza Verdi e Sinistra e Popolari con Decaro che non hanno superato la soglia di sbarramento del 4% dei voti validi.
Il centrodestra potrà contare su 20 consiglieri oltre al seggio che spetta di diritto a Luigi Lubuono come candidato presidente arrivato secondo. Undici posti in Consiglio regionale per Fratelli d’Italia: Tommaso Scatigna eletto a Bari; Cataldo Basile e Paolo Pagliaro a Lecce; Renato Perrini e Giampaolo Vietri a Taranto; Giovanni De Leonardis e Nicola Gatta a Foggia; Luigi Caroli e Antonio Scianaro a Brindisi; Andrea Ferri e Antonia Spina nella Bat.
Dopo Fratelli d’Italia, il centrodestra in Consiglio sarà rappresentato da cinque eletti di Forza Italia: Paolo Dell’Erba a Foggia; Massimiliano Di Cuia a Taranto; Marcello Lanotte nella Bat; Paride Mazzotta a Lecce e Anna Carmela Minuto a Bari. Quattro per la Lega: Napoleone Cera a Foggia; Gianfranco De Blasi a Lecce; Fabio Romito a Bari e Antonio Paolo Scalera a Taranto.
Graziano Sciannandrone

