Giovedì 16 Luglio 2026

Un Re Manfredi parlante e un calendario con illustrazioni della città per esaltarne la cultura, la bellezza, le suggestioni

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La presentazione al pubblico in una affollata manifestazione nella sala consiliare comunale

 

Il monumento, un gruppo equestre in bronzo che coglie re Manfredi nel momento in cui indica con il braccio il luogo dove doveva sorgere la nuova città erede di Siponto, è già di per sé, nella plastica rappresentazione, suggestiva e avvincente che campeggia solenne nella piazza antistante il molo di levante dallo stesso monarca impiantato.

Una magica sintesi storica cui se ne è aggiunta un’altra per tanti versi stupefacente, merito, per il vero, delle moderne tecnologie che travalicano le già avanzate abilità umane. Quel Manfredi assiso a cavallo, parla. Racconta in maniera del tutto sintetica, la sua storia e quella della “sua” città, Manfredonia appunto.

«Io sono Manfredi, re di Sicilia, figlio di Federico II e di Bianca Lancia.

Molti di voi conoscono il mio nome, pochi conoscono il mio sogno.

Fui incoronato a soli ventisei anni. Amavo la pace quanto la battaglia, la bellezza quanto il sapere. Sostenni poeti e studiosi, perché sapevo che un regno senza cultura è un regno senza anima. Di me scrisse anche Dante.

Dicono fossi bello, colto e valoroso… ma ciò che davvero desideravo era lasciare un segno che andasse oltre la mia corona. Un giorno giunsi qui, dove il mare incontra la terra e il cielo pare più vicino. Siponto giaceva ferita, muta. Eppure, a pochi passi, la luce cambiava e il mare, quel mare che avevo davanti, sembrava chiamarmi.

Qui, dove terra e orizzonte si toccano, io vidi nascere una città…».

La “magia” la svela l’assessora alla cultura Maria Teresa Valente, autrice peraltro della sintesi storica pronunciata da Manfredi cui ha prestato la voce Matteo Conoscitore: «Nel solco dell’ammodernamento delle nostre evidenze storiche-culturali, abbiamo utilizzato per rendere parlante re Manfredi, la tecnologia NFC in uso nei principali musei europei: attraverso un tag NFC posizionato alla base del monumento, si potrà azionare la voce di Manfredi». Un facilitatore che sostituisce, in buona sostanza, il “cicerone” la persona in carne e ossa che illustra il monumento considerato.

Anche questo un riferimento sorpassato. Oggi ci pensa il tag NFC, ovvero “etichetta elettronica” posizionata sull’oggetto considerato che si aziona semplicemente avvicinando uno smartphone. «Tradizione e innovazione – annota l’assessora Valente – possono dialogare in modo semplice e immediato per avvicinare la comunità alla propria storia e per farla conoscere a chi viene da fuori. Naturalmente – ha aggiunto – l’auspicio è che questa tecnologia possa essere estesa ad altri monumenti e a quant’altro in grado di raccontare le bellezze di Manfredonia».

La presentazione della “statua parlante” è avvenuta nella sala consiliare del Comune unitamente al calendario istituzionale “Manfredonia meravigliosa”, nell’ambito di un progetto storico-culturale ideato dall’assessora alla cultura Maria Teresa Valente unitamente all’amministrazione comunale e realizzato in collaborazione di Monica Santamaria di Goodstaff. Il calendario presenta viste della città, una per ciascun mese, rappresentative della identità della città.

«Una iniziativa complessa – ha chiosato il sindaco Domenico La Marca – che si avvale di tecnologie innovative che concorrono a dare della città, del territorio, l’immagine autentica della sua storia, delle sue bellezze, delle suggestioni che suscita. Un lavoro di qualità che unisce competenza e partecipazione e che valorizza il ruolo della cultura della comunità».

  Michele Apollonio

 

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