“Non mi fermerò e non mi arrenderò. Sarò soddisfatto solo il giorno in cui ci sarà una mobilitazione capace di spaventare chi ha il potere di decidere, costringendolo a dare risposte immediate a questo territorio. Se non arriveranno impegni concreti, siamo pronti a portare la protesta a Roma, anche con un accampamento davanti a Montecitorio. La Capitanata non può più vivere di chiacchiere e promesse fasulle”.
Così il consigliere regionale Antonio Tutolo riassume gli obiettivi futuri della manifestazione cittadina che si è svolta ieri sera davanti alla Prefettura di Foggia, una mobilitazione pacifica per chiedere al Governo risposte concrete sui temi dell’acqua, della sicurezza e della riapertura del Tribunale di Lucera.
All’invito lanciato da Tutolo hanno preso parte diversi sindaci, assessori e consiglieri comunali della città Capoluogo, dei Comuni del Gargano e dei Monti Dauni, il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, la consigliera regionale Rosa Barone, nonché rappresentanti delle associazioni di categoria, oltre a cittadini e agricoltori.
“È vergognoso che una senatrice – dichiara Tutolo -, invece di sostenere le richieste legittime dei cittadini, provi a banalizzare la mobilitazione di sindaci, amministratori e rappresentanti istituzionali che hanno compreso la gravità della situazione. Evidentemente la senatrice vive in una bolla dorata, osserva il mondo con gli occhiali rosa e non si rende conto che questo territorio, ultimo in tutte le classifiche nazionali, sta morendo e si sta spopolando. Qui la criminalità divora la nostra terra e i cittadini chiedono solo l’essenziale: acqua e sicurezza. Probabilmente è perché noi, che siamo stati scelti dai cittadini che hanno scritto il nostro nome nella cabina elettorale, sentiamo il peso di quella fiducia accordataci e il senso di responsabilità ci porta a lottare e a pretendere ciò che in altre province è garantito.
Alla senatrice chiedo due cose: che presenti ufficialmente un emendamento per la riapertura del Tribunale di Lucera e che accetti un confronto pubblico, diretto e sereno, dove e quando vorrà, con un moderatore scelto da lei, per discutere con me dei problemi della provincia di Foggia.
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