Giovedì 16 Luglio 2026

Non solo violenza…

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In quest’ultimo periodo si sono accesi i riflettori dei media sul nostro territorio a causa di episodi di “violenza sociale” sfociata anche nella realtà virtuale dei Social Network. Questo tipo d violenza verso l’altro/a diverso da Sé per ragioni di genere, condizione sociale, economica, etnia, religione ecc. ha origini complesse e multifattoriali. Essa nasce dall’interazione tra fattori psicologici, ambientali, culturali ed evolutivi, spesso manifestandosi come reazione a minacce (reali o percepite), carenze educative o affettive precoci, e disuguaglianze strutturali di potere. Pensiamo alla brutale aggressione premeditata da un giovane nei confronti del collaboratore scolastico. Per ragioni di sicurezza l’aveva allontanato perché insisteva di voler incontrare la fidanzatina durante l’orario scolastico. Il ragazzo estraneo all’Istituto superiore vi torna, in un secondo momento, ferendo il collaboratore scolastico poi soccorso in ospedale. L’accaduto è grave! “Denota la totale mancanza di rispetto verso un lavoratore che cerca di far rispettare le regole in un ambiente deputato alla formazione e alla convivenza civile” come sottolineato dal dirigente scolastico. Anche il sindaco di Manfredonia, dott. La Marca, chiosa “Siamo tutti chiamati a fare rete, istituzioni, famiglie e associazioni, per essere una vera comunità educativa. Questo episodio ci pone di fronte a una situazione di degrado, povertà educativa, brutalità e illegalità diffusa. Non è la pena a evitare atti delinquenziali. Può forse farci sentire più tranquilli ma lascia irrisolti problemi complessi e articolati”. Continua “Siamo chiamati, come amministrazione, a costruire una comunità che faccia sentire i ragazzi accolti e valorizzati, dove possano sentirsi ascoltati e accompagnati, in cui la presenza degli adulti sia realmente educativa, fatta di testimonianza e supporto”. Per natura gli adolescenti tendono a disobbedire, a non ascoltare i consigli degli adulti. Piuttosto si rifugiano nel Social Network! in piattaforme virtuali non adatte alla loro formazione in cui circolano messaggi, immagini e video fuorvianti e spesso violenti. Nella rete, trappola virtuale si cela il disagio giovanile che esplode nella vita reale nei peggiori dei modi. Violenza sulle donne, ragazze, migranti, Lgbt+, ecc., sono tutti segnali, veri campanelli d’allarme di un profondo disagio sociale che va affrontato tutti insieme istituzioni e famiglie. Occorre interrogarsi sulle ragioni scatenanti il disagio, la violenza! La comunità di Manfredonia potrà sviluppare il proprio capitale sociale investendo le tante risorse a disposizioni (formali e informali) nella realizzazione di un ambiente che supporti le relazioni umane in una crescita sana ed empatica.

di Grazia Amoruso

Articolo presente in:
News

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