Oggi (ieri, ndr), con la fascia tricolore voglio parlare a nome di tanti miei colleghi Sindaci che non sono riusciti ad essere presente.Un saluto particolare va alla Sindaca di Foggia, che ci ha raggiunti. Un grazie a tutti voi e a tutti gli organizzatori di questa marcia. Un grazie particolare alle forze dell’ordine ordine che ci hanno accompagnato. Oggi in questa marcia eravamo davvero in tanti nonostante il tempo incerto.
Abbiamo capito che bisogna camminare insieme, sporcarsi anche i piedi di fango, ma bisogna aspettare l’altro, chi resta indietro.
Papa Francesco ci invita a ad essere artigiani di pace nelle nostre realtà: vuol dire non essere neutrali di fronte ad alcuni ad alcuni temi.
Vuol dire essere solidali vuol dire essere accoglienti di fronte alla diversità, agli stranieri. Vuol dire mettere risorse per la gente più povera perché non avremo nessuna pace solida se non c’è giustizia sociale. Questo l’impegno che dobbiamo avere come sindaci.
Non è semplice nelle nostre realtà ma abbiamo bisogno di combattere la cultura dell’odio che prenderà spazio se noi non ci facciamo sentire e lo dobbiamo fare; dobbiamo essere in tanti e lo saremo ancora di più se nel nostro piccolo lavoreremo per una società più solidale, più giusta, una società che deve dire da che parte sta!
Sta dalla parte di quelle banche che utilizzano i nostri risparmi per finanziare le guerre o dalla parte dei cittadini che avrebbero bisogno di quelle risorse per le nostre famiglie, i nostri ammalati, ai nostri. Buon cammino e a tutti, affinché possiamo essere verti artigiani di pace e di speranza.
