“Servono più fondi per la sanità pubblica. Al netto delle cose che oggettivamente non vanno e delle criticità, se vogliamo garantire cure adeguate ai cittadini pugliesi, il Governo deve aumentare le risorse e ripensare i criteri di riparto”.Tra le criticità del sistema sanitario regionale e nazionale evidenziate dal consigliere c’è la mancanza di medici. “I dati – ha ricordato Tutolo – parlano di 5.700 professionisti mancanti. Per invertire questa tendenza, la politica deve intervenire con misure che rendano più attrattive per i giovani le specializzazioni oggi scoperte, migliorando le condizioni contrattuali e garantendo maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro. Senza un piano nazionale, il rischio è quello di vedere reparti sempre più vuoti e pronto soccorso in difficoltà, con la gente abbandonata sulle barelle e file di persone davanti alle porte”.
Tutolo ha affrontato anche il tema della mobilità passiva, ricordando che la Puglia sconta da sempre un divario strutturale rispetto a regioni più forti dal punto di vista sanitario. “Una parte delle risorse trasferite dal Fondo sanitario nazionale viene utilizzata per curare cittadini pugliesi fuori regione – ha sottolineato -, con un effetto di impoverimento del sistema locale. A questo si aggiungono fattori sociali che spingono molti pazienti a curarsi altrove, come la presenza di familiari o reti di supporto in altre regioni. Dunque, servono interventi straordinari e investimenti mirati per rafforzare i servizi territoriali e ridurre questo fenomeno”.
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato anche la necessità di garantire ai cittadini l’accesso ai farmaci innovativi, nonostante i costi elevati: “la tutela della salute deve restare un diritto universale e che la Regione deve essere messa nelle condizioni di assicurare cure adeguate a tutti. Non possiamo far finta di nulla: se la spesa sanitaria supera lo stanziamento, quella differenza o la copre lo Stato oppure la pagano i cittadini. Tagliare i servizi per evitare l’aumento delle tasse sarebbe pazzesco, significherebbe ammazzare le persone”.
Infine, il richiamo conclusivo del consigliere è stato diretto: “Dobbiamo essere maturi e scegliere la strada giusta. La sanità pubblica va sostenuta con risorse adeguate, perché i cittadini pugliesi hanno diritto a servizi all’altezza dei loro bisogni”.
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