Sabato 18 Settembre 2021

Caro Sindaco ti scrivo…

0 0

Stimolato dal bell’articolo di Graziano Sciannandrone, su questo giornale, che dimostra come nella nostra città vi siano circa 1200 persone che vivono non “per” la politica, ma “di” politica, cioè traggono da questa professione lauti guadagni, mentre diversamente andrebbero ad occupare posti assai meno remunerativi oppure infoltire l’esercito dei disoccupati. Ha però sottaciuto, per carità di patria, che chi fa della politica una professione, senza la passione di una volta, si comporta come il topolino dentro la grana e stringe alleanze non per il bene del Paese ma esclusivamente per il proprio tornaconto e la carriera.

Ora è legittimo immaginare che almeno dieci cittadini, parenti compresi, girino intorno ad ognuno di loro per sostenerli ed averne  protezione. Se ad essi aggiungiamo tutti coloro che hanno avuto o si aspettano di avere un favore dai politici; e quelli che vivono nell’illegalità, godendo della benevola complicità delle istituzioni, arriviamo ad una cifra vicinissima ad un terzo della popolazione. Capisci, Sindaco, che in questo modo ogni speranza di portare avanti le idee si scontra con il muro invalicabile della collusione clientelare?

Ugualmente il dato nazionale è impressionante. In Italia un milione e mezzo di persone vivono di politica. Se moltiplichiamo anche questo dato per i dieci sostenitori interessati, abbiamo la bella cifra di quindici milioni d’italiani, su una popolazione adulta inferiore ai quarantacinque milioni. È facile capire quanto la democrazia in Italia sia inquinata.

Questo bisogna spiegare a coloro che usano improperi o forconi, ma non la testa. È giusto, perfino salutare, elevare la protesta contro l’odierna politica, che ci sta togliendo pure l’aria che respiriamo. Ma finché non si riduce drasticamente il numero di coloro che vivono di politica e dei loro accoliti, nulla può cambiare. Perciò bisogna indirizzare la lotta per ottenere, e subito, l’abolizione del Senato e delle province; un minor numero di parlamentari e l’eliminazione del mai troppo vituperato finanziamento pubblico dei partiti, che Letta ha prorogato senza vergogna fino al 2017, volendo foraggiare con i nostri soldi una pletora di funzionari, che sono i veri responsabili dello svilimento dei partiti e della stessa democrazia. In caso contrario, ci rimane solo il vecchio andante manfredoniano che ritiene nulla sia possibile, finché tanti tengono ‘a saréche jind ‘a sacche. E, benché nascosta, se ne sente la puzza.

Cordiali saluti.

Italo Magno

italo@italomagno.com

Articolo presente in:
Piazza Duomo

Commenti

    Commenta

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

     

    MANFREDONIA VIDEO