Domenica 21 Aprile 2024

Nasce il Museo archeologico della Daunia

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Un Museo archeologico della Daunia: viene dal passato l’idea e la spinta per guardare al futuro per una doverosa e razionale sistemazione della memoria di un territorio denso di vicende storiche che affondano le radici nella notte dei tempi, che sia anche mezzo per veicolare la sua conoscenza ad un pubblico tanto locale quanto nazionale ed estero.
Un progetto ambizioso che ha nei riferimenti concreti offerti in maniera copiosa e variegata dal territorio dauno, il suo punto di forza e di propulsione.

I riferimenti del primo nucleo di tale splendida impresa, sono Manfredonia, Siponto e San Leonardo di Siponto. Il progetto è in avanzato stadio di stesura, ma soprattutto ci sono i fondi per realizzarlo: 18.910.650,00 euro. La presentazione è per venerdì 21 febbraio, alle ore 10 presso il Municipio di Manfredonia, con la presenza del sindaco Angelo Riccardi, la vicepresidente della Regione Puglia Angela Barbanente, l’arcivescovo di Manfredonia Michele Castoro, il soprintendente per i Beni archeologici di Puglia Luigi La Rocca, il soprintendente per i Beni paesaggistici di Puglia Salvatore Buonomo.

Una iniziativa che, dopo la istituzione del Museo nazionale archeologico di Manfredonia, segna una concreta apertura storica su una risorsa dalle multiforme valenze culturali con forti implicazioni economiche e turistiche. La scintilla per questa straordinaria proposta è partita proprio dal Museo di Manfredonia (quando si dice avere le strutture giuste), fatta scoccare dagli architetti Antonello D’Ardes e Giorgio Buccarella, che avanzarono l’idea di una mostra a Roma delle Stele daunie. L’idea venne realizzata della direzione del Museo e il sostegno dell’allora vicepresidente della Camera dei Deputati, Antonio Leone. La mostra dal significativo titolo “Pagine di pietra” si tenne presso la Camera dei deputati (marzo 2011) ed ottenne un grande successo presso il pubblico e presso gli specialisti del settore. Tra questi Isabella Lapi, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che si adoperò per dare maggiore e concreta valorizzazione e visibilità ad un patrimonio archeologico di eccezionale rilevanza.
Quella scintilla e quell’entusiasmo si sono tramutati in un progetto esecutivo coordinato dalla stessa Lapi, realizzato da Nunzio Tomaiuoli, in collaborazione con Annamaria Tunzi e Giovanni Vinci. Di rilievo la partecipazione dell’arcivescovo Michele Castoro.
In questa prima fase gli interventi riguarderanno tre “luoghi strategici della memoria”: il Castello-Museo di Manfredonia, l’area archeologica di Santa Maria di Siponto, l’abbazia di San Leonardo, ai quali si sono aggiunti gli Ipogei Capparelli (primo lotto), il fossato del castello, le fabbriche dell’ex convento di San Francesco di Manfredonia. L’obiettivo indubbiamente ambizioso ma realizzabile a condizione che vi siano i sostegni giusti, è quello di estendere gli interventi su altri siti della Daunia per creare una rete entro la quale i vari richiami archeologici interagiscano valorizzando reciprocamente la propria valenza storica.

La ragguardevole somma di euro disponibile, consentirà di incidere profondamente sulle varie strutture per innanzi tutto consolidarle nella loro struttura e dunque razionalizzarle nelle rispettive funzioni in rapporto con il pubblico. Così al castello saranno realizzati vari servizi compresi una padiglione per gli uffici, la copertura in vetro ed acciaio del lapidarium e di un nuovo deposito fruibile, la biblioteca dedicata a Silvio Ferri, la sistemazione del fossato.
A Siponto i lavori riguarderanno le ricerche nell’area archeologica, il restauro di resti murari e musivi, la realizzazione di un allestimento protettivo, la creazione di percorsi di visita e servizi, la sistemazione dell’area antistante la basilica, la creazione di aree di sosta e servizi. Notevole l’istallazione di percorsi pedonali sui resti della basilica paleocristiana e la copertura dell’area con una struttura tecnicamente avanzata.
San Leonardo sarà praticamente ricostruito nella sua antica e gloriosa struttura conventuale. Il progetto prevede: il restauro e rifunzionalizzazione del complesso ora in gran parte diroccato, allestimento di luoghi di sosta e di accoglienza, la realizzazione di “camera d’informazione” sui rapporti della Daunia con l’altra sponda dell’Adriatico e con la Terra santa, creazione del “museo di sé stesso” relazionato alla presenza degli ordini cavallereschi di Puglia, creazione di un centro studi sulla storia dell’Ordine Teutonico nel Mediterraneo. Importante l’impiego di tecnologie multimediali.
Il recupero della fabbriche di San Francesco consentiranno di allocarvi uffici culturali, mentre l’intervento sugli ipogei Capparelli si estenderanno anche agli edifici adiacenti acquisiti dal Comune per trasformarli in centro di accoglienza e di servizi.

Michele Apollonio

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Commenti

  • Finalmente una buona notizia in merito al parco archeologico di Siponto ed altro… Auspico che tutto quanto programmato venga eseguito in tempi ragionevoli e che non resti nelle buone intenzioni di tanti che hanno a cuore le sorti non solo culturali della città di Manfredonia.
    Sono convinto che sarà uno scatto di orgoglio di tutti i manfredoniani nel dire e mettere in mostra le bellezze “ex occulte” che possiede.
    Grazie a tutti gli attori.

    semprevigile 20/02/2014 17:07 Rispondi

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