Lunedì 4 Marzo 2024

Passeggiata nella Storia della Siponto Antica

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Domenica 8 Maggio scorso l’Archeoclub di Siponto ha organizzato per i propri Soci e i loro familari, e anche per coloro che si sono aggregati, una vera e propria “Passeggiata nella Storia della Siponto Antica”, con lo scopo di far conoscere i tanti luoghi poco noti se non del tutto sconosciuti di cui è disseminato il territorio Sipontino.

Partendo da Piazza santa Maria Regina di Siponto ci si è soffermati sugli Ipogei Scoppa nella Pineta di Siponto, anche se,come è noto, uno di essi non è un vero e proprio ipogeo sepolcreto ma una vera e propra Chiesa paleocristiana edificata,secondo le fonti, tra la fine del V eil VI Sec. Da Lorenzo Maiorano e dedicata ai Protomartiri Stefano e Agata dei quali portò dall’Oriente le Reliquie.

Basi di colonne, conci, e soprattutto dei resti pregevoli di una pavimentazione musiva policroma ne danno la conferma: così come “leggendo” il territorio circostante ci si può rendere conto della immensa vastità del patrimonio archeologico ancora da scavare.

Sarcofagi di pregevole fattura, tombe sub divo, ipogei sono stati li da sempre e magari nessuno li ha mai osservati attentamente.

Il Gruppo , attraverso il percorso archeologico adiacente alla ferrovia, si è soffermato ad osservare (anzi a non poter osservare) gli scavi venuti fuori dalle ultime campagne con i resti di vari ambienti tra cui le case medievali, i resti di una fornace, un ambiente di culto religioso, i resti di una delle tante torri della Città Antica e, soprattutto, un frammento abbastanza interessante delle mura di cinta…completamente ricoperti da una fitta ed inestricabile vegetazione. Questa considerazione di fatto la dice lunga sulla capacità di mantenere debitamente e degnamente fruibile qualsiasi sito e renderlo visitabile ai turismo culturale.

Questi scavi, ne sono quasi certo non sono noti alla maggior parte delle persone. Salvo poi, a mettere in evidenza, “Le Basiliche” e “Parco Archeologico di Siponto”.

Dopo aver (anzi non aver visto) questi scavi che si devono collegare a quelli di tutto il percorso, senza soluzioni di continuità (ahimè cosa ormai compromessa dalle nuove installazioni- parcheggio e centro visite), ci si è portati alle nuove realizzazioni, iniziando, come da sempre dalla vera , Unica Basilica, vale a dire quella che era definita (ormai non più) la Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto o meglio nota alla Fede Sipontina come la Chiesa della Madonna di Siponto, della Quale non rimane traccia.

Attraverso l’ammirazione e la contemplazione di questo Monumento di Fede, Santuario nel Tempo, ci si è immersi nella vera luce, quella che ritma le ore del Giorno e del Sole, autentica Luce Naturale,non artificiale a laser, quella Luce che emana da quella pietra, unico materiale eterno che i Magister hanno plasmato facendone venir fuori l’anima. E poi la Fede, attraverso le infinite mani graffite dei Pellegrini e fedeli di ogni tempo che per secoli hanno calcato quelle stradine sterrate e accarezzato quelle mura Sacre/(altro che fredde pietre) imprimendo i segni dell’identità e della Preghiera.

E poi l’interno, con la Contemplazione della Sacra Icona della Madre di Dio di Siponto, ma anche a contorno, le straordinarie catechesi che i Magister impressero con dei simboli su quelle pietre,lo splendido sarcofago che fa da mensa delì’altare, ma anche la commozione che ti pervade leggendo quelle epigrafi che raccontano storie di amori perduti, di dolore ma anche di vera Speranza Cristiana.

E quando si scende sul pietrisco che ricopre ormai lem ura della paleocristiana e che ricopre dieci secoli di Storia, ti accorgi che i mosaici pavimentali non si vedono più, sono stati obliterati,posti al di sotto, invisibili mentre nel tempo e negli scavi erano i primi a risaltare.

E ti accorgi anche che chi si appressa alla nuova presunta basilica metallica per farsi i selfie, non può fare una lettura di cio che sotto questa struttura ha gravitato, se non c’ qualcuno che gliene spieghi la Storia.

Su queste scelte Il Tempo e la Storia daranno il loro insindacabile giudizio.

La prossima escursione avrà come meta l’Abbazia di San Leonardo di Siponto autentica miniera di simboli e Teologia.

Aldo Caroleo Archeoclub di Siponto

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Commenti

  • Chiunque tu sia, ti aspetto alla prossima escursione…

    aldo caroleo 16/05/2016 8:11 Rispondi
  • Un plauso ad Aldo Caroleo che con la sua immensa volontà di far conoscere la nostra storia ci mette quell’ardore che solo i cultori sanno esprimere con le loro parole semplici e penetranti che ti restano vive nella memoria.
    Complimenti per la lodevole iniziativa, specialmente per il fatto che è rivolta essenzialmente ai ragazzi che si auspica saranno a loro volta quei ponti che collegheranno la storia col futuro….

    volontario 15/05/2016 11:01 Rispondi

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