Venerdì 1 Marzo 2024

Studio sulla salute della popolazione manfredoniana: giovedì 19 maggio la presentazione dei risultati

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Giovedì prossimo, alle 17,30, i ricercatori del CNR illustreranno alla cittadinanza quanto appurato nella ricerca partecipata affidata loro un anno fa.

A quaranta anni dallo scoppio della colonna di lavaggio dell’ammoniaca, nello stabilimento Enichem a ridosso dell’abitato sipontino, Manfredonia inizierà ad avere risposte scientifiche, perché fondate su dati di fatto, alla domanda che in tanti ci siamo posti spesso: quale è stata l’incidenza di quell’incidente sulla nostra salute?Giovedì 19 maggio prossimo, infatti, nell’aula consiliare della Città di Manfredonia, verrà presentato il risultato dello studio descrittivo sullo stato di salute della popolazione di Manfredonia.

Vi è stato, a monte, un lavoro certosino nell’incrociare i dati in possesso di più enti e l’equipe coordinata dalla dottoressa Vigotti non ha lesinato sforzi e impegno per ottenere risultanze univoche. Uno studio inedito e, per certi versi, rivoluzionario, stante il diretto coinvolgimento dei cittadini sia attraverso l’apposito questionario proposto loro dai ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche e sia attraverso una lunga serie di incontri pubblici, che hanno visto una buona e qualificata partecipazione, soprattutto da parte delle associazioni operanti sul territorio.

“Quella domenica mattina del 26 settembre 1976 – dice il sindaco Riccardi – la ricordiamo tutti, come ricordiamo i modi, a dir poco improvvisati, con i quali cercammo di metterci al riparo da quella nube che aveva raggiunto in un batter d’occhio l’abitato di Manfredonia. Chi correva a prendere i propri figli a scuola, chi a rintanarsi in casa e chi, invece, si precipitava in macchina per andarsene il più lontano possibile da quel visibile, cupo e concreto pericolo che aveva avviluppato l’intero abitato in un batter d’occhi”. Immagini, ricordi, situazioni che nessuno ha dimenticato, anche se in molti hanno preferito tenere la testa sotto la terra, a mò di struzzi, pur di non dover riaprire una pagina triste, tragica, poco chiara della nostra storia. E del futuro dei nostri figli.

L’Amministrazione comunale, con la spinta propulsiva iniziale del sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, ha voluto vederci chiaro e, per fare ciò, si è rivolta al Consiglio Nazionale di Ricerca di Pisa perché fosse effettuata una valutazione accurata dello stato di salute della popolazione. Nel febbraio 2015 è stata formalizzata la collaborazione tra Città di Manfredonia, ASL di Foggia e CNR. E, subito dopo, è partito il lavoro di Mariangela Vigotti, ricercatrice dell’Istituto di Fisiologica Clinica, Annibale Biggeri, professore del Dipartimento di Statistica dell’Università di Pisa, e dello staff di professionisti che si è dedicato al compito affidato loro.

Il progetto si è avvalso di una valutazione della pressione ambientale, di una revisione delle conoscenze tossicologiche sulle sostanze inquinanti presenti, di una raccolta degli studi già effettuati su Manfredonia e, infine, di una valutazione dello stato attuale di salute della popolazione residente nella nostra città.

A poco più di un anno dalla sua presentazione, si torna nell’aula consiliare e, in questa occasione, saranno i ricercatori a raccontarci il frutto del loro lavoro. Appuntamento alle ore 17,30 di giovedì 19 maggio 2016. Si invita la cittadinanza tutta a partecipare.

Matteo Fidanza
Ufficio Stampa – Città di Manfredonia

 

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Commenti

  • come si preoccupano di noi cittadini…

    oscena messa in scena 18/05/2016 11:44 Rispondi
  • Lui, l’altro, l’ha già dimenticata, quella tragedia.

    Cittadino no energas 18/05/2016 11:30 Rispondi
  • Non capisco perchè il mio commento è stato pubblicato e poi sparito dopo pochi secondi. Io volevo solo far notare a chi scrive che prima di dare alla stampa una notizia bisogna controllare bene se ci sono degli errori o delle incongruenze. Certo, se era di Domenica non potevano andare a prendere i figli a scuola, perchè la Domenica le scuole sono chiuse.

    Raffaele 17/05/2016 18:54 Rispondi
  • Quella DOMENICA mattina del 26 Settembre 1976 – dice il Sindaco Riccardi – la ricordiamo tutti,come ricordiamo i modi………..chi correva a prendere i propri figli a scuola, chi a rintanarsi in casa…….ecc. ecc. Ma se era di DOMENICA, mi spiegate chi erano costoro che andavano a prendere i loro figli a scuola? La Domenica le scuole non stanno chiuse?

    Raffaele 17/05/2016 18:42 Rispondi
  • Avevamo da poco iniziato la registrazione del radiogiornale curato da Michele Apollonio negli studi di Radio Puglia, quando attraverso le cuffie ho sentito il boato, mi sono precipitato immediatamente fuori e mi sono ritrovato di fronte a quello che per un attimo mi è sembrato il fungo atomico, solo un po più piccolo (un funghetto)rivelatosi poi molto più velenoso del peggiore dei funghi velenosi. Ci fiondammo senza riflettere verso l’ANIC, con la macchina di Michele, se non ricordo male un 128 fiat. Quello che ricordo invece benissimo era il colore bianco, ma che quando arrivammo all’ingresso dello stabilimento era ormai di colore verde acido… A me non fecero entrare, mentre Apollonio fece un sopralluogo all’interno e quando dopo pochi minuti ritornò, capii che era meglio andare via da quel posto… ricordo bene il foro sul tetto di uno dei capannoni, dove finì il cappello in acciaio della colonnina dell’arsenico che per l’esplosione fu scaraventata a oltre 100 metri di distanza, per fortuna senza causare vittime. Era di domenica , una domenica che non dimenticherò mai.

    Bruno Mondelli 17/05/2016 16:37 Rispondi

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