Domenica 19 Maggio 2024

Cosimo Titta: chiarimenti sulle dichiarazioni dei sostenitori del NO al referendum costituzionale

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Intervengo in merito alle recenti dichiarazioni rese dal sindaco Riccardi e con le quali ha accusato i sostenitori del NO di “mettere insieme cose diverse per confondere le idee” e di essersi inventati che votare contro la riforma costituzionale servirà anche a confermare il voto contrario all’Energas.

A tal proposito, avverto il bisogno di precisare che, personalmente, non ho sentito nessun sostenitore del NO dire questa cosa. Almeno non in questi termini. Infatti, al contrario del sindaco Riccardi, credo che sia apparso chiaro a tutti che i sostenitori del NO stanno solo cercando di far comprendere ai Cittadini di Manfredonia quanto sia importante votare contro l’approvazione della riforma costituzionale anche per contribuire a impedire un “rafforzamento” dei poteri del Governo centrale in materia di energia, ambiente, infrastrutture strategiche etc.

Bene. Chiarita questa questione, ritengo, però, che sarebbe opportuno, restando in tema di Energas, approfittare per fare chiarezza anche su altre e ben più importanti circostanze. Per esempio, il sindaco Riccardi ci potrebbe spiegare perché mai i Cittadini di Manfredonia dovrebbero sentirsi in dovere di votare SI’, contribuendo di fatto al possibile avveramento di condizioni che finirebbero per rafforzare, in materia di ambiente, energia, infrastrutture strategiche etc., i poteri di un Governo che finora non ha fatto niente per far valere le ragioni della nostra Città contro l’Energas? Nella risposta pregherei il sindaco Riccardi di non offendere e non mortificare le intelligenze dei manfredoniani, dicendo loro che dovrebbero votare SI’, senza preoccuparsi delle dette conseguenze, per il solo fatto che egli sarebbe riuscito a “strappare” al Premier Renzi una generica promessa a “riesaminare la decisione” sull’Energas. Come se i Cittadini di Manfredonia non sappiano che valore hanno le promesse fatte durante le campagne elettorali (in questo caso “referendarie”) e come purtroppo e spesso non vengano mantenute.

Oppure, considerato che il sindaco Riccardi, nello stesso comunicato stampa, ha anche ammesso di essere stato sempre consapevole che il risultato del referendum svoltosi lo scorso 13 novembre non sarebbe stato “sufficiente” a mettere la parola fine al progetto Energas, si potrebbe approfittare per domandare al sindaco Riccardi come mai, pur avendo questa consapevolezza, ABBIA RITENUTO DOVEROSO INCONTRARE IL PREMIER RENZI, PER INTERESSARLO DELLA QUESTIONE ENERGAS, SOLO ADESSO e, peggio, solo dopo averci fatto spendere tantissimi soldi per far svolgere un (inutile?) referendum.

In particolare, non è chiaro perché il sindaco Riccardi, pur sapendo che solo un intervento da parte del Governo può essere davvero risolutivo per mettere fine alla questione Energas e pur potendo contare, a tal fine, sui suoi “buoni rapporti” con il Premier Renzi, non si sia attivato prima, insieme agli altri rappresentanti istituzionali della nostra Città, per avere il sostegno del Premier sulla vicenda Energas. Cioè, non è chiaro perché il sindaco Riccardi abbia atteso così a lungo per parlare con Renzi e per poter ottenere da lui l’impegno a riesaminare la questione.

Gioverebbe, poi, qui, interrogarsi anche sul perché un “semplice” impegno ottenuto da parte di Renzi a “riesaminare la decisione” sia stato strumentalizzato dai sostenitori del SI’ e fatto prontamente passare come una vera e propria disponibilità, data da Renzi, a schierarsi dalla parte della Città contro l’Energas. Questa, sì, è stata una grossolana “invenzione” utilizzata subdolamente per tentare di raccattare voti dai manfredoniani e che dimostra, una volta di più, che in realtà i sostenitori del SI’ non hanno altre argomentazioni valide a sostegno dell’attuale proposta referendaria costituzionale, se non quelle pochissime e scarne che non vanno mai oltre la solita tiritera della riduzione del numero dei senatori, della soppressione del CNEL e delle province.

In conclusione, mi piacerebbe che il sindaco Riccardi faccia chiarezza su tutte queste “oscure” vicende e, nel rivolgergli un cordiale saluto, approfitto anche per fargli sapere che, nonostante tutto, sono convinto che egli abbia le capacità e le competenze per fare di più e meglio per la nostra Città, e soprattutto approfitto per spronarlo ad attivarsi con maggior vigore e convinzione a tutela del nostro territorio, evitando di ricordarsi della sua amicizia con il Presidente del Consiglio dei Ministri solo in occasione delle rare visite di Renzi in terra di Capitanata.

Cosimo Titta      

(già Consigliere comunale della Città di Manfredonia e sostenitore del NO)

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Commenti

  • Meglio tardi che mai. Difendiamo il No al bombolone con un No il 4 dicembre per bloccare anche a Roma energas. E ancor di più prevenire, per il futuro, iniziative piovute dall’alto, sul nostro territorio, che non ci appartengono. Appartengono forse a chi ci governa da più di 20 anni?

    Zuzzurellone Sipontino 27/11/2016 9:10 Rispondi
  • Si continua a dire NO senza entrare anche solo per sbaglio nel merito della Riforma. Le ragioni che hanno spinto i prima favorevoli onorevoli e poi sfavorevoli? La mania di protagonismo, di sperare nella vittoria del NO per magari avere qualche tornaconto personale in più! Qui ci giochiamo il nostro futuro, no il futuro di Renzi. Il 4 Dicembre siamo chiamati ad esprimerci ad un Referendum Costituzionale. Nel 2018, siamo chiamati a scegliere chi vogliamo al governo. Non fate un minestrone

    Matteo 26/11/2016 18:06 Rispondi
    • Ho ascoltato un pò dovunque i confronti tra quelli del SI e quelli del NO, e devo dire di aver ascoltato molte più valide argomentazioni da quelli del NO che da altri. Quelli del SI invece mi sono sembrati poveri di argomentazioni e quelle poche che hanno sono tra l’altro molto fumose. Evidentemente non guardate i dibattiti tra i vari onorevoli in TV.

      LA GABBIANELLA 27/11/2016 12:53 Rispondi
  • E’paradossale leggere, su questo forum, accuse di “vivere nell’ombra” fatte all’avv. Titta (che si è sempre esposto in prima persona) da parte di uno che scrive commenti in assoluto anomimato…
    Evidentemente questo “Matteo” non sa chi è l’avv. Titta e che Titta attualmente svolge, tra le altre funzioni e compiti, anche quello importante di consulente legislativo presso la Regione Puglia, in qualità di avvocato esperto nel procedimento di formazione della legge regionale. Ruoli e compiti che gli danno la possibilità di confrontarsi quotidianamente con le più alte cariche istituzionali, della Regione e non solo, e con i massimi funzionari e dirigenti della Regione Puglia, spesso portando un contributo significativo alla loro azione e alle loro decisioni. Eppure internet dovrebbe ormai aiutare a poter fare ricerche per aver informazioni sulle persone, prima di sparare cavolate.

    Franco Grasso 26/11/2016 15:55 Rispondi
  • Matteo, anche nel nostro partito, il PD, ci sono stati onorevoli che quando hanno compreso le reali ragioni antidemocratiche e i rischi di una deriva autoritaria legati alla sua futura approvazione, hanno fatto marcia indietro sulla riforma pur avendola votata nei passaggi precedenti. Meno male che ci sono parlamentari che sanno riconoscere i propri errori! Questi i loro nomi: Corsini, Dirindin, Manconi, Micheloni, Mucchetti, Ricchiuti, Tocci, al Senato; Bossa, Capodicasa, Monaco alla Camera.

    Se hanno deciso di votare NO quelli del PD che la riforma l’avevano anche voatata, una ragione valida ci sarà. Per questo anche molti di noi che sono del PD voteranno NO. Fatelo anche voi!

    Marcello 26/11/2016 15:35 Rispondi
  • Ma il buon predicatore Titta, dov’era quando il suo “massimo” On. Cera votata questa riforma nelle 3 lettura della Commissione? Titta, continua a rimanere nell’ombra che è meglio, piuttosto che abbindolare la gente con questi “comunicati”.

    Matteo 26/11/2016 9:01 Rispondi
    • Titta era a fare quello che la ragione gli stava succerendo di fare in quel momento, ovvero “consigliare” al “suo” onorevole che quella riforma, così com’era diventata, non andava più votata. Come il “suo” onorevole ha poi fatto. E il fatto che Titta si trovi oggi a svolgere ruoli e compiti che gli danno, come consulente e collaboratore personale di alte cariche istituzionali, la possibilità di poter incidere sul processo decisionale delle stesse, NON mi pare faccia di Titta uno che vive nell’ombra. Al contrario, il problema, per voi, è che se non lo riuscite a vedere è perchè lui è impegnato a livelli politico-istituzionali MOLTO MA MOLTO PIU’ ELEVATI di quelli ai quali potreste, forse, un giorno ambire voi anonimi frustrati e incompetenti. Andate a giocare nel circoletto del vostro partito bambocci!

      VOI nell'ombra, non Titta! 26/11/2016 15:09 Rispondi
  • Brava cosimo dall inghep

    Gerry 26/11/2016 6:35 Rispondi
  • Concordo pienamente con il sig. Titta anche se non è del mio ideale politico. Bravo!

    teofilo 25/11/2016 14:42 Rispondi
  • NON CREDETE A RENZI.
    VI PARE CHE RENZI, CHE PER RIACCENTRARE I POTERI NELLE MANI DEL GOVERNO, NON SI STA FACENDO SCRUPOLI A METTERSI CONTRO INTERE REGIONI, UN DOMANI AVRA’ QUALCHE TIMORE AD AFFRONTARE CONFLITTI CON QUEI COMUNI CHE SI DOVESSERO OPPORRE ALL’INSTALLAZIONE DI DEPOSITO GASIERI CHE SONO INSERITI NEL SUO PIANO NAZIONALE ENERGETICO ??? NON LO FARA’ MAI.
    LASCIATE PERDERE A RICCARDI, BORDO, CAMPO, ZINGARIELLO E RENZI.
    VOTATE “NO” ALLA RIFORMA, CHE E’ MEGLIO PER TUTTI!!!

    LA GABBIANELLA 25/11/2016 12:44 Rispondi
  • E questo mo, da dove è uscito????#perdire#AngeloRiccardie’ilmiosindaco#

    La figlia del fotografo 25/11/2016 12:29 Rispondi
  • Vatt culch che non ci sei mancato proprio.

    Alternativa 25/11/2016 9:34 Rispondi
  • D’accordissimo con te Titta! Bravo!

    Doniano indignato 25/11/2016 8:53 Rispondi
  • ti fai troppe domande senza sostanza

    Manfredi 25/11/2016 8:43 Rispondi
  • Bravo…. Breve, conciso e sostanzioso.

    svolta 25/11/2016 7:45 Rispondi

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