Lunedì 22 Gennaio 2018
Crimini Ambientali (728x90)

Riflessioni sulla questione “meglio la movida o la quiete pubblica”

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Gentile redazione

 

si informa che si è in corso di costituzione comitato che raccoglie, sotto l’egida di alcuni legali, i cittadini di Manfredonia vittime di evidenti violazioni della quiete e del decoro pubblici causati da esercenti di locali pubblici che non rispettano la legge. La questione è nota: disturbi alla quiete pubblica, emissione di musica fuori controllo a qualsiasi ora del giorno, ma soprattutto della notte, nonché un’occupazione del suolo pubblico selvaggia.

I cittadini costituendi il comitato propongono dunque le seguente riflessioni.

La prima: la città è senza leggi, pur avendole. Questo il paradosso.

La seconda: scegliere fra “movida” e quiete e riposo dei vicini? Nulla di più sbagliato!

 

Bene. Non si capisce perché il “divertimento” dovrebbe essere solo musica a palla nelle orecchie e ubriacarsi, questa non è “movida”. Questo è un malcostume che oltre a rovinare la vita ai vicini degrada il contesto ambientale e fa anche scappare i turisti, quelli buoni, che spendono seriamente e di notte vogliono dormire. Chi “vive” con la paghetta dei nonni, e fa caos a tirare tardi presso locali molesti, porta solo danno all’economia cittadina.

La verità è che i cittadini “normali” chiedono solo il rispetto delle leggi, che ci sono, e basta. Non hanno nulla contro la movida: la questione non è di scegliere, ma di rispettare le leggi.

E a Manfredonia le leggi non si rispettano. I bar e tutti gli esercizi pubblici che animano la città sono ben accetti, ma devono rispettare le leggi (come fanno tutti gli altri).

E le leggi dicono chiaramente che essi non sono discoteche, per cui nessun bar o esercizio simile è autorizzato a funzionare da discoteca, emettendo musica o suoni smodati a qualsiasi ora del giorno o della notte, sia all’interno che all’esterno del locale.

Questo dice la legge. Nessuno è autorizzato a sparare musica ad un volume tale che disturbi i vicini, sia di giorno che di notte, sia esercizi commerciali che privati cittadini, sia all’interno che all’esterno dei propri locali.

Se nel vostro condominio il vostro vicino provocasse rumori tali da impedirvi di dormire o di studiare o parlare, voi cosa fareste? La questione è la stessa. La legge è chiara.

 

Il Piano di Zonizzazione acustica vieta agli artt. 18 e 19 la diffusione sonora fuori limite e l’uso di strumenti musicali all’aperto, nonché le manifestazioni di pubblico spettacolo senza preventiva autorizzazione comunale. Autorizzazioni divenute ancor più restrittive con la circolare n. 11001 del 28/07/2011 del Ministro dell’Interno.

L’inosservanza di tali obblighi è sanzionata duramente: ai sensi dell’art. 659 codice penale, per disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone; e ai sensi dell’art. 9 del T.U.L.P.S n. 773/31.

Più chiaro di così! E poi ci sono due ordinanze sindacali:

– la n. 17 del 13/06/2011 vieta “alle attività di pubblico esercizio quali bar, long bar, gelaterie, birrerie, e simili  che utilizzano fonti sonore derivanti da amplificatori, altoparlanti etc. di emettere suoni entro le ore 24:00” (… e stiamo parlando di fonti interne che non siano comunque disturbanti!).

– la n 25 dell’11 luglio 2011 impone agli esercizi per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande l’osservanza dell’orario, cioè devono chiudere entro: le ore 24:00 nel periodo invernale; le ore 1.30  nel periodo estivo.

Sull’occupazione di suolo pubblico ci sono tante altre leggi, per ora soprassediamo.

 

E invece a Manfredonia tutto è possibile: ci sono locali che pure essendo solo autorizzati a somministrare alimenti, diventano discoteche diurne e notturne aperte tutta la notte. La questione è così chiara che non si dovrebbe nemmeno discutere, ma l’assessorato all’Annona dell’Assessora Zammarano tarda prenderne atto non dando seguito alle segnalazioni che le forze dell’ordine inoltrano ai suoi uffici (speriamo di essere contraddetti quanto prima).

I residenti delle zone colpite subiscono danni morali e materiali, in quanto non vivono bene nelle loro case, non dormono quando invece la mattina successiva devono andare a lavorare (sì, perché in questa città c’è ancora gente che lavora), subiscono il deprezzamento dei loro immobili perché, in qualsiasi parte del mondo, una casa prossima ad un vicino molesto, sia pubblico che privato, si deprezza.

Quindi: rispettare le leggi è la base. Senza il rispetto delle leggi ci rimettono tutti e questa città continuerà nella sua discesa verso la crisi dei rapporti economici e sociali, e i turisti continueranno a non tornare perché nessun turista va a soggiornare in un paese caotico, rumoroso e confusionario (e malato di illegalità), e ciò vale sia per i giorni normali che per quelli di festa.

 

Un gruppo di residenti manfredoniani

 

Redazione G.

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