Giovedì 22 Febbraio 2024

L’ASD Atletica di Manfredonia, si aggiudica la concessione degli impianti sportivi di via Scaloria

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In un clima quasi surreale e la incredulità degli attori, presso la residenza municipale, presenti: il dott. Vittorio Piscitelli, commissario straordinario, l’avv. Giuliana Maria Galantino, segretario generale del Comune di Manfredonia, la dott.ssa Maria Sipontina Ciuffreda, dirigente del 2° Settore, da una parte e il sig. Raffaele Manfredi, legale rappresentante dell’ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) Atletica, Manfredonia, aggiudicatario, il fratello Adolfo e i rispettivi familiari, dopo una lunga e tormentata trattativa durata alcuni anni, incredibilmente, è stata apposta, previa lettura da parte del sig. Vittorio Castigliego, funzionario del Comune (23 pagg.) la firma sull’atto di concessione per la gestione di alcuni impianti sportivi di proprietà del Comune.  Strutture fatiscenti, per anni non utilizzate, lasciate in completo stato di abbandono, per l’insipienza e la cecità delle amministrazioni che si sono succedute nel tempo, incapaci di investire nello sport. Stessa cosa dicasi per numerosi altri impianti, campi di tennis, di calcio rionali. Che dire del “nuovo” campo di calcio polifunzionale “Scaloria”, iniziato circa quantant’anni fa e non terminato, per un errore di progettazione, il palazzetto dello sport e quant’altro. Finalmente, dopo innumerevoli pressioni da parte di associazioni sportive private, e operatori dello sport sul territorio, cinque anni fa, la svolta. La Giunta Comunale, infatti, in data 22/4/2015 stabiliva di dare corso alle procedure per l’affidamento a terzi, in concessione per il rifacimento e la gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale, attraverso appositi bandi, “regolarmente” andati deserti, tranne quelli di cui alla presente ed esattamente: n. 2 campi da tennis non omologati, fruibili anche per altre discipline sportive, siti alla via Scaloria adiacenti il Palazzetto dello Sport, Al termine delle formalità di rito alle quali abbiamo avuto il piacere di assistere, non poca è stata l’emozione da parte di Raffaele Manfredi che, dopo una lunga e travagliata sofferenza, finalmente vede realizzato il suo grande sogno, dopo “appena” un lustro, durante il quale si è scontrato con indicibili cavilli burocratici, credendo proprio di non farcela. Ha vinto, però, la caparbietà, la forte carica umana, l’amore sviscerato per lo sport, di un giovane che da sempre ha creduto nei valori dello sport, quale elemento attrattivo per i giovani, ed efficace deterrente per allontanarli da cattive abitudini, e Manfredonia ne offre tante. Tutto questo grazie, in particolare, al notevole sostegno della sua meravigliosa famiglia. Certamente non sono tutte rose e fiori, visto che allo stato attuale l’intera struttura trovasi in condizioni indicibili, dove il ripristino degli impianti richiede un investimento, come da computo metrico, stimato in € 248.436,55. La durata della concessione è stabilita in venticinque anni, così come dal piano di ammortamento di cui all’offerta tecnica, giusta gli atti di gara. Di certo una impresa faraonica per la esposizione di una cifra così importante che Raffaele, il fratello Adolfo e l’intera famiglia Manfredi affronteranno, consapevoli che l’amore e la passione per qualcosa in cui si crede fermamente faranno la differenza. Nobile è lo scopo, come nobile è l’impresa di restituire, almeno in parte, l’immagine sportiva che la nostra città si merita. Di “pazzi”, consapevoli come loro ne abbiamo tanto bisogno, con la speranza che anche le Istituzioni, a tutti i livelli, diano loro una mano. Noi lo faremo, come tutta la città. Bravi ragazzi, siete sulla buona strada, siete per noi un luminoso esempio che, siamo certi, contagerà anche altri. Ad maiora semper!

Matteo di Sabato

 


 

 

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Commenti

  • Complimenti a tutti gli attori che hanno permesso tale epilogo, che per la città rappresentava non solo uno sfregio ma anche un senso di cattiva gestione del patrimonio pubblico da parte di tanti navigati e pseudo amministratori pubblici.
    Ora, oltre alla famiglia Manfredi,devono contribuire le forze sane e produttive della città anche per dare un segno di cambiamento, di svolta, da tanti sbandierato ma mai realizzato se non in peggio…….

    cittadino 20/02/2020 21:50 Rispondi

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