Lunedì 21 Ottobre 2019
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Energas, CAONS su dichiarazioni sottosegretario Gava: “Invitiamo i leghisti di Manfredonia a rivolgersi ai loro capi per dire no al deposito”

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Avevamo visto giusto quando abbiamo invitato tutti a vigilare sulla questione “NO ENERGAS”. In quella occasione abbiamo invitato i cittadini a rivolgersi ai propri partiti e far pressione per dire
“NO ENERGAS” in maniera definitiva. Qualche giorno fa, il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, on. Vannia Gava, esponente della Lega, in una intervista a “Tele Blu” ha sostenuto che il deposito GPL va realizzato. In particolare si è espressa nei seguenti termini: “ Sono impianti che non danneggiano l’ambiente ma sono la soluzione a delle problematiche. Io sono favorevole a questi impianti perché dobbiamo far convivere economia e ambiente, quindi condivido la realizzazione dell’impianto di Manfredonia”. Noi abbiamo la sensazione che questa signora non conosca affatto la questione e parla, come spesso fanno i politici, pensando che il GPL sia acqua fresca. Partendo dal presupposto che sono ancora in corso le valutazioni presso il Ministero dello Sviluppo Economico in merito alla realizzazione del mega-deposito di GPL dell’ENERGAS a Manfredonia, a nostro parere, il Sottosegretario non avrebbe dovuto rilasciare il suo consenso al suddetto deposito. Inoltre, non ci convince la successiva dichiarazione che evidenzia ancor di più la poca conoscenza della questione. Ci sorprende constatare con quanta superficialità si stia considerando il progetto dell’ENERGAS, inutile per la comunità locale e per tutta la regione Puglia e che metterà a rischio il nostro territorio, l’intero ecosistema marino e precluderà lo sviluppo futuro.

Cara leghista la informiamo che l’energas ha già un deposito di GPL a Napoli Est e il terminale di carico e scarico si trova nella darsena petroli, nell’ambito del porto di Napoli.
Per sua conoscenza: PIANO REGOLATORE del Porto di Napoli ( revisione Giugno 2012 ) Comma 1.1: “… Colmata della darsena Petroli, resa possibile dalla delocalizzazione del Terminale Petroli all’esterno dell’invaso portuale,…” L’Energas deve delocalizzare le sue strutture impiantistiche perché il piano regolatore del porto di Napoli prevede la bonifica delle zone portuali ed in particolare della “ Darsena Petroli”.

Ancora, prendiamo il Corriere della Sera – Corriere del Mezzogiorno cronaca del 28/Nov/2014 e, tra l’altro, leggiamo: <<…. A oggi – spiega Lina Lucci, segretario generale della CISL Campania– l’Amministrazione comunale non ha posto in essere alcuna efficace azione per accompagnare questo processo di delo-calizzazione, nonostante siano noti i gravi pregiudizi per la salute e la sicurezza della popolazione delle aree interessate dai depositi costieri di prodotti petroliferi liquidi e gassosi (gpl, ndr) …>>

Estratto da pag 36 “Il Mattino” di Napoli del 23 Dicembre 2014 Porto, no del Comune no maxi-serbatoi di GPL – a cura di Antonino Pane “L’ampliamento dei depositi costieri di GPL di Napoli Est non si farà. I serbatoi che la Energas avrebbe voluto realizzare nell’area orientale di Napoli, raddoppiando quasi la capacità di stoccaggio già disponibile, non saranno mai più realizzati. Anzi, si avvia il processo per una definitiva delocalizzazione dei depositi petroliferi dell’area orientale di Napoli.” A parte tanti risvolti burocratici, una cosa pare certa cioè che l’Energas di Napoli deve delocalizzare le sue strutture del GPL perché si deve bonificare il porto e perché sono considerate come “gravi pregiudizi per la salute e la sicurezza della popolazione” .

Cara signora leghista deve sapere, anche, che mentre a Napoli l’energas ha uno stoccaggio di circa 6.000 mc di GPL, a Manfredonia ( loc. S. Spiriticchio ) vuole costruirne uno da 60.000 mc, cioè
dieci volte più grande. Cara signora leghista se lei è convinta della bontà del progetto di costruzione del mega-deposito di GPL, perché non si impegna per farlo costruire vicino a casa sua, a patto che lei viva almeno a 200 km da Manfredonia. La Costituzione Italiana sancisce, per questi casi, il coinvolgimento e l’accordo della comunità locale e per questo è stato fatto un referendum popolare cittadino che ha visto la partecipazione del 52% degli aventi diritto al voto e il risultato ha visto circa il 97% di “NO ENERGAS”. Riteniamo che la partecipazione e i numeri fanno capire chiaramente che la comunità locale non vuole il mega-deposito di GPL. Mentre per la darsena petroli e depositi costieri di gpl nell’area orientale di Napoli è in fase di avvio il processo per una definitiva delocalizzazione per ragioni di sicurezza e riqualificazione dell’area portuale, nel territorio di Manfredonia, grazie alla lega, tutto dovrebbe essere consentito.

Ci rivolgiamo ai leghisti di Manfredonia e li invitiamo, ancora una volta, a rivolgersi ai loro capi per dire “NO” al mega-deposito di GPL a S. Spiriticchio e perché si guardi all’interesse dei manfredoniani e al bene comune e non agli slogan elettoralistici.

Redazione G.
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