Sabato 23 Gennaio 2021

Molo 21: “I percettori del Reddito di cittadinanza potrebbero aiutare la nostra comunità”

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Una delle criticità presenti nella nostra “macchina amministrativa” è sicuramente la dotazione organica.

Analizzando la delibera di Giunta Comunale n. 19 del 29.03.2019, avente ad oggetto l’approvazione del piano triennale del fabbisogno di personale 2019-2012, è emerso che i dipendenti in servizio presso il nostro Ente, alla data della predetta deliberazione, erano pari a 167 unità.

Per effetto dei prepensionamenti dovuti a quota 100, da gennaio 2021, il nostro Ente potrà contare su un numero di 140 dipendenti circa.

Secondo i criteri attualmente previsti nel D.M. 10/0472017 il nostro Ente avrebbe la necessità di avere un organico non inferiore a 389 unità.

L’assenza del necessario personale, unita alla situazione economica-finanziaria del nostro Ente, è un connubio i cui effetti potrebbero essere indescrivibili per la nostra comunità in termini di mancata erogazione di servizi ordinari, ma anche in termini di progettualità.  

In attesa che lo Stato faccia appieno la sua parte, specie per gli Enti come il nostro che si trovano sull’orlo del dissesto economico-finanziario, riteniamo che compito della politica sia quello di individuare misure in grado di mitigare gli effetti negativi di questo scenario.

In quest’ottica, attualmente l’unico strumento che potrebbe venire in soccorso al nostro Ente sono i cd. P.U.C., ovvero i Progetti Utili alla Collettività previsti dalla legislazione sul reddito di cittadinanza.

È noto a tutti che la legislazione sul reddito di cittadinanza, entrata in vigore con la legge n. 26 del 28 marzo 2019, ha previsto l’obbligo, per i percettori dello stesso, di partecipare alla realizzazione di Progetti utili alla collettività.

La predetta legge rinviava a un successivo decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa intesa in sede di conferenza unificata, che ha visto la sua luce solo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’8 gennaio 2020.

In disparte le considerazioni di natura politica che ognuno di noi può avere in merito alla bontà o meno di tale misura, che necessita comunque di correttivi oggi all’attenzione del Governo, riteniamo che sia utile, soprattutto con l’ausilio del terzo settore, attivarsi affinché i percettori del reddito di cittadinanza prestino la propria opera per Progetti Utili alla collettività.

A Manfredonia sono state presentate 1496 istanze dirette a percepire il reddito di cittadinanza per l’anno 2019un numero davvero impressionante tale da trasformarsi in un indicatore attendibile che denota un aumento sensibile dello stato di povertà nella nostra comunità.

In merito, precisiamo che la nostra città è terza in graduatoria nella Provincia di Foggia (dopo Foggia, con quasi il triplo di abitanti, e San Severo) in relazione al numero più elevato di richieste per beneficiare del reddito di cittadinanza (Inps – dati osservatorio sul reddito di cittadinanza a luglio 2019).

Evidenziamo che tanti potrebbero essere i progetti attivabili in ambito sociale, culturale, formativo e di tutela dei beni comuni e ambientale.

Per il sociale, pensiamo che sia utile, quanto necessario, attivare progetti diretti ad aiutare anziani, disabili, minori nonché le famiglie più bisognose, fornendo assistenza domiciliare ovvero favorire la partecipazione degli stessi alla socialità negli spazi pubblici. L’obiettivo dovrà essere quello di migliorare il servizio sociale nel nostro territorio.

In ambito culturale, pensiamo che si debba ottimizzare il servizio reso all’utenza bibliotecaria, così come riteniamo che sia necessario attivare progetti per la vigilanza, presidio e assistenza al pubblico delle sedi museali (previa sottoscrizione di apposito protocollo con le autorità competenti), spesso chiuse per assenza di personale.

Per la tutela dei beni comuni, consideriamo utile attivare progetti utili al miglioramento del decoro urbano (arredo urbano, aiuole, parchi e aree verdi), specie nelle periferie della città, nonché di contrasto al vandalismo grafico, oltre che di vigilanza, presidio e assistenza al pubblico in determinate zone della città.

Tanti altri sono i progetti di utilità pubblica che si possono immaginare anche in altri ambiti di intervento, tramite i quali i percettori del reddito di cittadinanza potrebbero aiutare concretamente la nostra comunità in ogni sfaccettatura.

Dunque, riteniamo che la Commissione Straordinaria bene abbia fatto con delibera n. 83 del 15.07.2020 ad approvare l’avviso pubblico per le manifestazioni di interesse per i P.U.C.

Pertanto, invitiamo tutte le forze politiche, nonché i soggetti ospitanti i P.U.C., tra cui soggetti pubblici e privati, istituti scolastici pubblici di ogni ordine e grado, associazioni, fondazioni, organizzazioni di promozione sociale, parrocchie ect, a dialogare e lavorare insieme per elaborare e programmare progetti utili al miglioramento della nostra città e offrire servizi per la nostra comunità oggi non presenti.

Noi ci stiamo già lavorando!

Il Coordinatore – 

Avv. Giovanni Mansueto

Redazione G.
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Comunicati · News

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