Lunedì 18 Gennaio 2021

La Caritas, una mano sempre tesa in aiuto del prossimo

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Le attività della Caritas Diocesana di Manfredonia non si fermano, e non smettono mai di stupirci. Il DPCM che ha stabilito la chiusura delle attività di ristorazione alle ore 18:00 ha messo nello sconcerto i ristoratori, già provati dalla chiusura totale dei mesi di marzo, aprile e maggio. La riapertura nei mesi estivi ha dato loro una boccata d’aria, ma con un numero ridotto di clienti e gli investimenti per i dispositivi di protezione stabiliti dal nuovo regolamento anti-covid, la ripresa è stata lenta. Adesso con le nuove disposizioni, che hanno colpito anche tante altre categorie, la paura di non farcela è tanta. Perciò, al fine di sostenere le attività di ristorazione di Manfredonia, la Caritas Diocesana di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo ha lanciato l’iniziativa “RiStoBene”. Nei mesi della chiusura, le due mense di Manfredonia, “Pane di vita” presso la chiesa di Sant’Andrea e “Santissimo Redentore” presso la chiesa Croce, che garantiscono pasti caldi a persone indigenti di varia provenienza, hanno dovuto sospendere il servizio cucina, fornito dalla ditta CIRFOOD. Per riaprirle si è pensato di dare la possibilità ai ristoranti della città di preparare i pasti. A rotazione, chi decide di partecipare all’iniziativa, dovrà garantire 25 pranzi e 15 cene, anche a base di pizza e patatine. I pasti preparati verranno pagati ai ristoratori dalla Caritas, creando così un circolo virtuoso: aiutare chi non può permettersi un pasto caldo e al tempo stesso sostenere i ristoranti e le pizzerie della città. L’idea è stata molto apprezzata da subito, infatti due pizzerie e ben sette ristoranti si sono messi a disposizione per collaborare con la Caritas. Un altro importante progetto, presentato dalla Diocesi di Manfredonia e coordinato dalla Caritas Diocesana, è “Fuori dal ghetto”. Finanziato dalla CEI nell’ambito della campagna “Liberi di partire, liberi di restare”, il progetto è rivolto ai migranti di Borgo Mezzanone. Si tratta di un progetto di accoglienza, orientamento sanitario, legale e lavorativo. Gli operatori della Caritas sono a disposizione presso la parrocchia Santa Maria del Grano di Borgo Mezzanone per aiutare i migranti con i permessi di soggiorno o per le richieste di residenza, oltre all’orientamento sanitario così importante in questo particolare periodo. Presso “Casa Speranza” si terranno dei corsi di formazione per poter conseguire il patentino per guidare il carrello elevatore, il trattore agricolo, ma anche la patente di guida. Si terranno inoltre dei corsi di alfabetizzazione e di educazione civica. Tutto questo per dare la possibilità a queste persone di acquisire competenze che li porti “fuori dal ghetto”, appunto. In questa maniera, avendo la patente di guida o del trattore o del carrello elevatore, questi ragazzi possono sfuggire dal caporalato di cui spesso i migranti sono vittima. La campagna “Liberi di partire, liberi di restare” oltre ai progetti di inclusione e accoglienza dei migranti sul territorio italiano, prevede la possibilità di avere dei fondi per poter rientrare nel proprio paese, qualora lo si desiderasse. Il progetto è partito a settembre e durerà un anno.

di Mariantonietta di Sabato

Redazione R.
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