Martedì 19 Gennaio 2021

Se in casa c’è un positivo al Covid-19 che cosa fare? Il dott. Giuseppe Pacilli risponde ai dubbi e spiega come comportarsi nella quotidianità

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Con l’impennata dei contagi da Covid-19 molte famiglie stanno affrontando la situazione della gestione di un familiare positivo e chiedono chiarezza sui comportamenti. A ManfredoniaNews.it risponde il dott. Giuseppe Pacilli, Dirigente Medico del Pronto Soccorso dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, specializzato in Chirurgia d’urgenza e Pronto soccorso. Come mi devo comportare se ho un familiare convivente positivo? Non allarmarsi e non correre al Pronto Soccorso. Chiamare il medico curante e seguire le procedure. Il positivo accertato deve essere messo isolamento fiduciario domiciliare. Deve avere una stanza isolata in cui trascorrere tutto il periodo della malattia senza avere contatti con gli altri componenti del nucleo familiare, compresi i bambini. Sanificazione, lavaggio mani o uso guanti obbligatori quando si toccano oggetti usati dal soggetto positivo. Arieggiare spesso le stanze. E se è asintomatico? Una persona asintomatica può infettare ma non è tecnicamente malata. Deve rimanere a casa in isolamento domiciliare fiduciario osservando tutte le regole di igiene di chi mostra i sintomi per prevenire comunque la trasmissione dell’infezione. Quando si deve fare il tampone per gli altri familiari? Il tampone deve essere sicuramente fatto, ma è meglio 4 o 5 giorni dopo che si sono manifestati i primi sintomi della persona positiva, per evitare un risultato di falso negativo e non intasare le strutture. Il virus ha bisogno di tempo prima di manifestarsi. Che tipo di posate, piatti, contenitori bisogna usare per il cibo di un convivente positivo? Si possono usare anche piatti e posate normali e poi lavarle in lavastoviglie perché le alte temperature eliminano le tracce del virus. Ma è preferibile usare piatti e posate monouso da smaltire nell’indifferenziato in sacchetti chiusi. Sappiamo comunque che il virus sulle superfici vive poco tempo. È consigliabile toccare tutti gli oggetti con i guanti. Come si butta la spazzatura? Non differenziare più i rifiuti. Utilizzare due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l’altro) all’interno del contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata nella tua abitazione. Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, lattine e secco) vanno gettati nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata (residuo secco). Anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti e i teli monouso vanno gettati nello stesso contenitore per la raccolta indifferenziata. Come lavare i vestiti della persona contagiata? Il virus non cammina, si diffonde con il contatto. I vestiti vanno toccati usando i guanti, lavati in lavatrice anche insieme ai vestiti degli altri componenti del nucleo familiare. Non occorre una temperatura particolare, si possono usare quelle normalmente utilizzate. Si può usare lo stesso bagno? Il bagno deve essere usato soltanto dal soggetto positivo. Se la casa dispone di un solo bagno va sanificato ogni volta, usando mascherina e guanti, con i normali disinfettanti come quelli a base alcolica (etanolo 75-89%) o candeggina ed amuchina. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 60 secondi per ottenere un’igiene efficace. Fino a quando un positivo deve restare in isolamento? E i familiari conviventi? Le persone positive al Covid -19 possono rientrare in comunità solo dopo che il tampone risulta negativo. Alcuni sintomi come anosmia e ageusia/disgeusia che possono rimanere come persistenza nel tempo ma non sono fonte di trasmissione. I familiari conviventi invece devono rimanere a casa in quarantena per almeno 10 giorni. Se ci sono bambini in casa che cosa fare? I bambini non devono andare scuola e vanno comunque tenuti in casa. Rispettare le regole di igiene ed isolamento fiduciario è fondamentale. Valgono le stesse regole degli adulti: possono rientrare in comunità se asintomatici dopo 10 giorni di quarantena fiduciaria, se positivo SOLO dopo che il tampone è negativo. Devono fare il tampone anche i soggetti che sono venuti a contatto con un componente della famiglia che non sia la persona positiva al Covid-19? Non è prevista quarantena né l’esecuzione di test diagnostici nei contatti stretti indiretti fermo restando il rispetto delle regole di uso mascherina, guanti e distanza. Se invece, il contatto è stretto es. marito e moglie, fidanzati ecc., è prevista la quarantena fiduciaria e la riammissione in comunità dopo almeno 10 giorni.

di Michela Cariglia

Redazione R.
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