Mercoledì 27 Gennaio 2021

Energas, lettera di Italo Magno a Diamante Menale

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Gentilissimo Dottor Diamante Menale,

esattamente quattro anni fa, in occasione degli auguri natalizi, Le scrissi una lettera per esprimerLe tutto il mio rincrescimento per i rapporti alquanto incrinati tra Lei e la nostra città e che avremmo voluto fossero diversi, come solitamente avviene tra noi e le persone che si avvicinano alla nostra città, ma le condizioni non ce l’hanno permesso.

 

Dopo quella lettera Lei ebbe la gentilezza d’invitarmi a Foggia, presso l’Hotel Cicolella ed io accettai volentieri ritenendola una persona rispettabile e corretta. Mi feci accompagnare in quell’incontro dal giornalista Gianni Lannes e Lei ci ricevette accompagnato dalla dott.ssa Fiorella Cavaliere, responsabile delle Risorse Umane di Energas. In quell’occasione Lei ebbe anche la delicatezza di esprimere apprezzamento verso la nostra Associazione che, pur essendo nettamente contraria ad Energas, è sempre stata rispettosa della Sua persona.

 

Adesso siamo al 2020 e quella storia, che ha preso l’avvio nel lontano anno 1996/1998 col nome di ISOSAR, sembra davvero troppo lontana. Infatti, in quel periodo, si prevedeva un favorevole sviluppo del GPL, col relativo Business (anche se già allora ci furono opposizioni al paventato insediamento dell’impianto a Manfredonia). Ora Lei, da manager ben accorto quale è, penso si renda perfettamente conto che il mondo gira in tutt’altra direzione rispetto all’energia fossile e, dopo più di vent’anni dall’avvio del Vs. progetto, quella proposta si mostra ormai obsoleta. Ed infatti proprio Lei dice che “Dopo vent’anni di delusioni ed amarezze, oramai il mio gruppo ha perso totalmente l’interesse a portare avanti il progetto”.

 

E la cosa che più mi fa piacere rilevare è che, nel Suo discorso di rinuncia, Lei non mostra alcun astio verso la nostra città, che pure ha opposto alla Sua Azienda un gran rifiuto ed oltre a questo, subito dopo, in qualità di gestore del Suo importante Gruppo, abbia dichiarato: “Dove non siamo accolti preferiamo rinunciare”, affermazione, oltretutto, che è perfettamente in linea con Codice Etico di Energas.

 

Però adesso vorrei mi chiarisse una cosa, che non so come interpretare. Lei ha espresso pubblicamente, in una intervista rilasciata ad un giornale, l’intenzione di rinunciare al Suo Progetto, giacché “iniziare un progetto così importante, con l’avversione del territorio non è nel nostro stile”, cosa che Le fa davvero onore e di cui tutti i cittadini di questa comunità non possono fare altro che ringraziare Lei ed il suo Gruppo. Però, purtroppo al MISE non è arrivata alcuna comunicazione in tal senso e, ancor di più, vediamo che i Suoi legali continuano a portare avanti atti giudiziari che sono in controtendenza rispetto alla decisione da Lei presa.

 

Al fine perciò di tranquillizzare la nostra città, già alle prese, come tutti, col grave problema pandemico, Le chiedo se è confermata la volontà di abbandono del progetto, come da Lei affermato nell’intervista del 6 giugno 2020, ovvero se le azioni legali tuttora portate avanti dagli avvocati, che operano per conto di Energas, siano dettate da altri fini o finalizzati a far tornare in auge il progetto del deposito/gasdotto per Manfredonia, smentendo le Sue affermazioni.

 

Sarebbe molto gradita una Sua risposta chiarificatrice.

 

La ringrazio per l’attenzione che mi ha dedicato e, nella fiduciosa attesa di una Sua gradita risposta, Le auguro Buon Natale ed un prospero Anno Nuovo, per Lei e per tutta la Sua famiglia.

 

 

Prof. Italo Magno

Presidente Onorario

dell’Associazione Culturale e Politica

MANFREDONIA NUOVA

 

Redazione G.
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Comunicati · News

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