Sabato 8 Maggio 2021

Giornata della Memoria all’I.C. Croce-Mozzillo

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Oggi 27 gennaio 2021, Giornata della Memoria, anche l’Istituto Comprensivo Croce-Mozzillo ha voluto dare il proprio contributo attraverso la lettura del libro “L’albero di Anne”, coinvolgendo ogni classe in un flusso di coscienza che è consistito nella scelta di parole più significative o che, maggiormente, hanno sensibilizzato gli animi.

Il tutto è stato riportato e riscritto su una foglia di ippocastano (l’albero, appunto, che racconta la storia di Anne). Gli alunni hanno, poi, abbellito con delle foglie gli alberi dipinti sulle pareti del corridoio della scuola “Io, l’ippocastano del giardino al numero 263 di Prinsengracht, ho regalato a una ragazza di tredici anni, prigioniera come un uccello in gabbia, un po’ di speranza e di bellezza. A lei, che nel suo nascondiglio sognava di sentire sul viso l’aria gelata, il calore del sole e il morso del vento, con le mie metamorfosi ho regalato lo spettacolo delle stagioni”.

E per concludere questa giornata, all’interno del cortile dell’istituto, i bambini, in cerchio e con sottofondo musicale inerente al tema, hanno assistito al travaso dell’albero, momento, questo, accompagnato dalla lettura di alcuni passi estratti dal libro “L’albero di Anne

Vedo che il mondo lentamente si trasforma in un deserto, sento più forte il rombo che si avvicina, che ucciderà anche noi, sono partecipe del dolore di milioni di persone, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto tornerà a volgersi al bene, che anche questa durezza spietata finirà, e che nel mondo torneranno tranquillità e pace”.

Anche i bambini dell’infanzia hanno voluto ricordare questo giorno disegnando foglie, foglie della speranza, e affidandole all’albero della speranza, simbolo della nostra rinascita!!

Parlare di Shoah, oggi, vuol dire, soprattutto, raccontare memorie, tenerle in vita, non dimenticarle mai.

Parlare di Olocausto vuol dire anche e, soprattutto, parlare di morte, ma anche di SPERANZA, di solidarietà e di supporto reciproco.

Parlare di Shoah vuol dire ripercorrere le storie di chi ha portato fino a noi ciò che è stato.

Shoah vuol dire parlare di SPERANZA. La speranza di chi non ha mai rinunciato a credere che ce l’avrebbe fatta nonostante ciò che vedeva intorno.

Shoah vuol dire farsi domande. Ci sono molte ricorrenze che puntano sulla solidarietà e sulla pace, ma sono poche quelle potenti come la Giornata della Memoria per parlare di uguaglianza, fratellanza, di non discriminazione.

Ai ragazzi, oggi, è fondamentale dire che porsi domande è la base per sviluppare una coscienza critica, uno sguardo sul mondo che non sia solo assoggettato a quello che vogliono gli altri.

Parlare del nazismo e di quello che ha provocato vuol dire cercare la propria individualità e non focalizzarsi su un solo punto di vista, ma ampliarlo.

Da ciò si generano valori importanti come la tolleranza, che serve a vivere in equilibrio con se stessi e con gli altri.

UNA FOGLIA PER RINASCERE E NON DIMENTICARE!!

Redazione R.
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