Sabato 4 Dicembre 2021

Appalti e favori alla Regione Puglia, rinviati a giudizio Angelo e Napoleone Cera. A processo anche Piazzolla e Bisceglia

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Il gip di Foggia Antonio Sicuranza ha rinviato a giudizio Angelo e Napoleone Cera (ex parlamentare dell’Udc e ex consigliere regionale de I Popolari), coinvolti in un’inchiesta su nomine, assunzioni e appalti pilotati nella Asl di Foggia e nei Consorzi di bonifica. Rinviati a giudizio anche il direttore dell’Asl foggiana Vito Piazzolla e l’ex consigliera comunale di Manfredonia Rosaria Immacolata Bisceglia. Sono accusati, a vario titolo, di induzione indebita a dare o promettere utilità e abuso d’ufficio. Il processo inizierà il 19 ottobre, davanti al Tribunale di Foggia.

Nell’inchiesta erano stati inizialmente coinvolti anche il governatore Michele Emiliano e l’ex assessore regionale al Welfare, Salvatore Ruggeri, accusati di avere concordato con i Cera la nomina del commissario dell’asp di Chieuti in cambio di appoggio nelle elezioni comunali di San Severo. La posizione di Emiliano e Ruggeri è stata poi archiviata mentre è stato chiesto il rinvio a giudizio per gli altri quattro indagati.

Angelo e Napoleone Cera, nello specifico, sono accusati di avere fatto pressioni per ottenere alcune assunzioni di loro elettori al Consorzio di bonifica e di avere chiesto e ottenuto che la Asl di Foggia ritardasse l’internalizzazione del servizio Cup, per favorire un imprenditore amico. Bisceglia invece è accusata di voto di scambio, per avere barattato l’appoggio elettorale a un candidato dell’Udc alla Provincia di Foggia con l’assunzione della figlia quale addetto stampa di Cera Junior.

E’ stato proprio lui, dopo il rinvio a giudizio, a scrivere un post su Facebook in cui afferma che “il peccato è stato quello di avere avuto una segreteria sempre piena di gente che voleva essere solo ascoltata e qualche volta incoraggiata”. “Oggi subisco questo rinvio a giudizio, seppur con un quadro mutato e con meno capi d’accusa iniziali, sapendo di aver sempre agito nell’interesse del mio territorio e dei miei concittadini senza mai aver tratto vantaggio personale di nessun tipo – ha aggiunto – Vado a processo, quindi, a testa alta, perché la mia politica, che è poi anche quella della mia famiglia, è fatta di sorrisi, strette di mani e di abbracci. Vado avanti, estraneo ai fatti addebitatemi e pienamente fiducioso nel lavoro della magistratura”.

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Cronaca · News

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