Mercoledì 8 Dicembre 2021

Finanziamenti per start-up: le misure di Invitalia per le nuove imprese

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Start-up è una parola che da diversi anni è diventata di uso comune. In anni di crisi, c’è infatti chi non si è arreso alle difficoltà e ha dato vita a nuove imprese, dando concretezza a idee e intuizioni che spesso si sono rivelate di successo. A ostacolare la realizzazione di buone idee imprenditoriali, però, c’è spesso la mancanza di fondi. Tuttavia, tra business angel e finanziamenti concessi dallo Stato, chi ha volontà e forza per avviare una start-up nel Paese può trovare i fondi necessari a dare forma al proprio sogno. 

Invitalia, l’agenzia nazionale per lo sviluppo, da anni propone misure che finanziano start-up e nuove imprese in tutto il territorio nazionale. Anche per il 2021 sono state rinnovate alcune di queste misure, espressamente indirizzate a donne, giovani imprenditori, NEET e aziende nate da poco.
Tra queste, troviamo Selfiemployement, una misura attiva dallo scorso febbraio destinata a disoccupati di lunga data, giovani NEET (cioè che non lavorano, non studiano e non si formano), e donne. Per partecipare, le imprese nascenti devono avere non più di un anno di vita, oppure devono essere costituite entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. I settori interessati sono quelli del turismo, dell’agricoltura, del commercio al dettaglio e all’ingrosso, dei servizi alla persona, dell’ambiente e delle energie rinnovabili.

Altra misura interessante è il bando Resto al Sud, di cui possiamo leggere una guida dettagliata sul sito specializzato Contributi PMI. La misura è destinata agli imprenditori tra i 18 e i 55 anni delle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna; ha l’obiettivo di stimolare l’attività d’impresa in territori storicamente svantaggiati. Le imprese ammesse a richiedere i finanziamenti possono far parte dei settori dell’agricoltura, dell’artiginanato, dell’industria, dei servizi alla persona e all’impresa, del turismo e del settore pesca e acquacoltura. Il finanziamento riguarda l’acquisto di macchinari, di attrezzature, di impianti nuovi e di programmi informatici; sono ammesse anche le spese per l’avvio dell’attività.

Smart Money è invece una misura a sportello che partirà dal prossimo 24 giugno. Si rivolge alle start-up con sede in Italia nate da meno di 24 mesi in fase di seed o pre-seed e prevede sia contributi a fondo perduto (per l’acquisto di servizi forniti da acceleratori e incubatori d’impresa) sia investimenti nel capitale di rischio della start-up.

Articolo presente in:
Dall'Italia

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