Domenica 28 Novembre 2021

I numeri delle ultime consultazioni elettorali a Manfredonia

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Domenica 7 novembre Manfredonia torna al voto per eleggere il nuovo sindaco ed il consiglio comunale. Lo fa a quasi 6 anni e mezzo dall’ultima volta, datata 31 maggio 2015, in ritardo di più di un anno sulla data naturale, per via delle note vicende che hanno portato allo scioglimento anticipato e al successivo commissariamento. La tornata elettorale del 2021 presenta diversi primati: come nella prima elezione diretta del sindaco (novembre 1995), sono in sei a contendersi Palazzo San Domenico, con due donne candidate, evento mai accaduto sinora.  Le liste in campo saranno 20 (altro record), cinque ciascuno a supporto di Rotice e Gaetano Prencipe (che si ripresenta dopo la vittoria del 1995 e l’unico dei sei ad aver già ‘dimorato’ a Palazzo di città), tre per Giulia Fresca, quattro per Fatone, due per Maria Teresa Valente ed una per Rinaldi. L’esercito di liste e candidati e la torta di elettori a disposizione in diminuzione, renderà più prezioso ogni singolo voto; da statistiche Istat gli abitanti di Manfredonia al primo gennaio 2021 sono 55.029, in discesa rispetto al 2015 (57.729) e 2010 (57.455), con numeri che oggi vanno tendenzialmente analizzati al ribasso. Pertanto i numeri del 2010 con 36.733 votanti, scesi il quinquennio successivo a 33.068, andranno sicuramente a scemare. Cifre che saranno lontane dalle amministrative del 2005, quando votarono 36.928 cittadini, con un’affluenza del 77,02%, che rappresentano la vetta per entrambi le voci. Nelle 5 tornate elettorali precedenti con l’elezione diretta, una sola volta è stato necessario il ballottaggio, nel 2000 quando Paolo Campo si impose al secondo turno contro Stefano Foglia. Le amministrative del 2000 furono le più avvincenti ed equilibrate, con Campo appoggiato da 7 liste che al primo turno totalizzò il 43.62% contro il 29,84% di Foglia che al ballottaggio schierò 10 liste di supporto (le 7 iniziali più le tre degli altri due candidati sindaco Dicembrino ed Ognissanti) per perdere per 970 voti di scarto (48,08% contro 51,92%). Nelle prime storiche elezioni dirette del novembre 1995 Gaetano Prencipe si impose al primo turno con il 51,69% di voti, accompagnato da 6 liste, lasciandosi alle spalle Dicembrino, Renzullo, Di Sabato, Caratù e Simone. Le comunali del 2005 e del 2010 segnarono invece i famosi numeri ‘bulgari’ con Manfredonia che scelse il Campo II (2005) e per la prima volta Angelo Riccardi, con percentuali plebiscitarie, con il centrodestra e gli altri schieramenti come sparring partner. Il secondo mandato di Campo arrivò con 10 liste di supporto ed il 75,93% (record), lasciando le briciole al candidato del centrodestra Potenza, e agli altri due contendenti Iavarone e Finizio (unica donna candidata sindaco prima di quest’anno). Schiacciante anche la prima vittoria di Riccardi: nel 2010 con 9 liste contro le 5 di Stefano Pecorella, vinse con il 71,80%. Terzo Gramazio, nelle elezioni con il più basso numero di candidati sindaco. Netta ma meno imponente la seconda vittoria di Riccardi nel 2015, quando con 5 candidati sindaco, si impose comunque con un consistente 57,97%, appoggiato da 8 liste. Romani arrivò secondo con 5 liste, seguito da Fiore (primo candidato pentastellato), Italo Magno e Giovanni Caratù. La partita del 2021 si presenta dunque quanto mai incerta e con ogni probabilità si risolverà con il ballottaggio a 21 anni dalla prima e unica volta.

di Graziano Sciannandrone

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