Sabato 20 Luglio 2024

La ripartenza di Rotice

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Ha ritirato le dimissioni da sindaco ma deve ancora completare l’organico

CDD: come dovevasi dimostrare. E non ci è voluto neanche la zingara per annunciare il ritiro delle dimissioni da sindaco di Gianni Rotice. E sono stati pure superflui i premonitori provvedimenti adottati da sindaco-dimissionario. Alla fine è arrivato l’annuncio ufficiale. L’imprenditore Gianni Rotice dunque riparte dopo 21 mesi di gestione chiacchierata e una ventina di giorni di riflessioni. Nel tentativo di arruolare qualcuno che potesse impinguare la sua maggioranza ridottasi a 12 consiglieri più lui. Un esercizio accompagnato da tanti sussurri che evidenziavano da una parte profferte vantaggiose, dall’altra rifiuti compatti.

PARE ci fosse una squadra appositamente impiegata per avvicinare consiglieri e personaggi della società civile, che però non ha sortito alcun risultato se la situazione reale è sempre quella: 12 a 12, maggioranza e opposizione, come stabilizzatasi dopo le mirabolanti giravolte di alcuni consiglieri di maggioranza che prima hanno depositato la firma per le proprie dimissioni, portando a 14 il limite utile per mettere in minoranza il sindaco, ma poi, per vicende fuori della politica, si sono pentiti e hanno rimesso in sella il ritrovato sindaco. Con un grosso punto interrogativo sul consigliere indipendente a ragione delle sue traversie personali.

MA OLTRE alla ricerca, finora vana, di supporti al suo schieramento, il sindaco Rotice ha anche la necessità, a quanto pare poco avvertita, di colmare il vuoto lasciato in giunta di due assessori dei quali uno con la qualifica di vice sindaco. I soliti susurri riparlano di un ritorno di un supporter della prima ora di Rotice già facente parte del suo staff ma poi estromesso per ragioni di opportunità. Insomma il sindaco Rotice pensa alla ripartenza della sua gestione ma con un macchinario incompleto, usurato e dunque dalle prospettive incerte.

LE OPPOSIZIONI, la storica cui si è aggiunto il gruppo di Forza Italia così come residuato dopo i dissidi con l’antico partner (erano in sette e sono diventati tre), si apprestano a dare battaglia. E si comincerà giovedì prossimo 28 settembre nel primo consiglio della nuova serie. All’odg sono una nuova batteria di debiti fuori bilancio, il DUP (Documento unico programmatico) e il bilancio consolidato 2022, ma è prevedibile che si possa far riferimento a queste ultime vicende politiche-amministrative che hanno minacciato di far saltare il banco. Una franca discussione necessaria per capire Rotice cosa vuol fare e come intende procedere. Nel suo proclama di ripartenza – esamina l’opposizione – ha parlato di «impegno assunto», di «perseguire gli obiettivi programmartici»: sarebbe opportuno e necessario per la dovuta chiarezza e la indispensabile trasparenza, anche alla luce di un rinnovato esecutivo, dare una oggettiva limpida connotazione a quelle che sono parole facenti capo alle solite promesse.

«PER Manfredonia si preannuncia un periodo nero» paventa in una nota il Circolo di FI. «Si apre – rileva – la stagione dei ricatti, delle pressioni, dei condizionamenti a cui Rotice ricorrerà con la sua capacità di “fare spesa” tra i banchi della minoranza, cercando di ingrossare la sua traballante compagina».

  Michele Apollonio

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