Giovedì 16 Luglio 2026

Casinò online con licenza sono i baluardi del gioco responsabile e sicuro

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Accendere i riflettori sul gioco patologico e sensibilizzare l’opinione pubblica e in particolare gli appassionati su quali sono gli strumenti da utilizzare e i comportamenti da seguire. È stato questo l’obiettivo della nuova campagna di informazione presentata da StarCasinò sul gioco responsabile e presentata a Roma di recente.

Ad illustrarla è stato direttamente il Managing Director di Betsson Italia, Stefano Tino, che ha delineato un quadro preciso e articolato delle strategie adottate dal settore del gioco regolamentato per contrastare i comportamenti a rischio. Un intervento che aveva come scopo non solo quello di illustrare le misure concrete messe in campo, ma anche stimolare una riflessione più ampia sul concetto stesso di dipendenza e sulle responsabilità che gravano su diversi settori della società.

Si è partiti infatti da un’ampia riflessione sul tema della dipendenza, che non deve essere pensata come una prerogativa del gioco d’azzardo ma come qualcosa di più vasto, legata anche al consumo di alcol, droghe o all’utilizzo eccessivo dei social media. La differenza, però, e che se questi ambiti sono spesso regolamentati in modo vago o affidati esclusivamente alla responsabilità individuale, il gioco online si distingue per una normativa stringente e per l’applicazione di tecnologie avanzate orientate alla prevenzione. Il gambling online in Italia, insomma, è uno dei pochi settori in cui il monitoraggio e l’intervento precoce sono non solo possibili, ma obbligatori. I casinò online italiani autorizzati devono infatti offrire agli utenti strumenti di prevenzione come l’autoesclusione o i limiti di deposito che permettono sia una riflessione del giocatore sia la creazione di una barriera di sicurezza verso potenziali derive e comportamenti dannosi. Sempre più casinò stanno poi implementando sistemi di machine learning e intelligenza artificiale che sono in grado di leggere i dati legati alle attività online e capire se lo stile di gioco di quel profilo di utente sia indizio di possibile patologia.

Il sistema di prevenzione nel gambling, insomma, non è lasciato al caso. Esistono veri e propri dipartimenti interni dedicati al gioco responsabile, composti da professionisti che lavorano costantemente per identificare pattern anomali, inviare questionari di valutazione del rischio e applicare misure di tutela, come la sospensione dell’account o la limitazione delle giocate. È una macchina complessa, ma efficace, che interviene prima che il problema esploda. Entrando nello specifico degli strumenti di autolimitazione, poi, si capisce come questi siano stati pensati per restituire al giocatore il controllo consapevole della propria esperienza: limiti di spesa settimanali, soglie di tempo personalizzate, possibilità di autoesclusione dai giochi, anche a livello nazionale. Sistemi che nel prossimo bando di concessione saranno ulteriormente potenziati e richiesti.

Non esistono in Italia altri settori che applicano una così attenta e capillare rete di prevenzione. Non lo fa il mondo degli alcolici, non lo fa il mondo del tabacco, non esistono strumenti di questo tipo neanche nel mondo delle tossicodipendenze. Il gambling resta un baluardo, ma ancora molto c’è da fare, come nel caso del contrasto alla filiera illegale, che muove un mercato sommerso da 20 miliardi di euro e non offre alcuna forma di tutela. È qui che si giocherà la prossima sfida per il futuro del gioco.

Articolo presente in:
Dall'Italia

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