In questi giorni si parla tanto del fronte mare di Manfredonia, personalmente spero non diventi l’ennesimo intervento guidato dalla logica della speculazione edilizia, ma rappresenti finalmente un’opportunità concreta di rigenerazione urbana, sostenibile e inclusiva. Un’occasione per restituire alla città, e ai suoi cittadini, una relazione vera e continua con il mare.Intanto penso che non ci si debba limitare alla zona che si estende da viale Aldo Moro fino alla Conchiglia, non può e non deve essere vista come un semplice corridoio edilizio o un quartiere residenziale affacciato sul mare. Deve invece trasformarsi in un’area vivibile, con ampi spazi pubblici, piazze pedonali, aree verdi attrezzate, percorsi ciclopedonali, punti di ristoro e luoghi di socialità per residenti e turisti. Uno spazio urbano moderno, dove la bellezza del paesaggio marino si integri armonicamente con la funzionalità urbana.
Considerato che ad oggi non esiste un progetto definito, sarebbe auspicabile da parte dell’Amministrazione coinvolgere la comunità attraverso un percorso partecipato, trasparente e aperto a cittadini, associazioni, professionisti e operatori economici con un concorso di idee. Solo un confronto vero e costruttivo può garantire una visione condivisa e duratura.
È fondamentale che il progetto metta a sistema il porto turistico e si estenda come visione lungo tutto il litorale, dal tratto cd Acqua di Cristo fino alla Conchiglia. Solo così si potrà creare una vera continuità urbana e ambientale, dove la mobilità dolce e l’accessibilità diventano elementi centrali. Serve una rete di servizi: navette, parcheggi scambiatori, punti di bike sharing, e una connessione fluida tra il lungomare e il centro cittadino.
Guai se ci si limitasse alla sola area ferroviaria, trattandola come un’isola a sé stante. Sarebbe un errore strategico che spezzerebbe la visione di insieme e ridurrebbe il progetto a un intervento spot, scollegato dal tessuto urbano e dalle esigenze della comunità.
Ancor peggio se si trasformasse in una mera distesa di nuovi edifici residenziali o strutture turistiche improvvisate.
L’auspicio è che si costruisca un fronte mare che diventi un vero motore di sviluppo economico e culturale, un luogo vissuto ogni giorno dell’anno, dove il mare non è solo sfondo ma parte integrante della qualità urbana. Un luogo capace di rappresentare con orgoglio la Manfredonia che vogliamo: aperta, bella, vivibile e proiettata nel futuro.
